22/01/2014

Si aprono nuove prospettive per il Marsec

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Il Marsec cambia pagina. Passato interamente in mani private, è ora libero di lanciarsi sul mercato globale. La Provincia di Benevento ha dovuto infatti tagliare il cordone ombelicale con la sua creatura, tocca ora al privato, Salvatore Cincotti, dimostrare la lungimiranza dell'investimento. Parliamo di un imprenditore di successo irpino-svizzero, uomo di grandi vedute (ha cominciato ad investire in Cina già 30 anni or sono), titolare di imprese leader nel settore farmaceutico, persona avveduta con una lunga esperienza in fatto di sfide… impossibili.

Ricordiamo che l’Agenzia satellitare di Villa dei Papi, grazie soprattutto a tecnologie all'avanguardia in grado di “scrutare” dallo spazio, in tempo reale, tutte le trasformazioni del territorio, vanta al suo attivo numerose cooperazioni e collaborazioni tra cui quella con l'Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia, ma anche con l'Agenzia Spaziale Italiana e addirittura con la Nasa.

Dunque, a due anni dalla cessione del 49% delle azioni alla GeoNetSat srl, terminato un complesso iter procedurale ed amministrativo, la proprietà del Marsec è oggi interamente privata. Ma per fare cosa? Inizialmente, la struttura s’interesserà a due particolari settori: l’ambiente ed il turismo; essendo questi anche i principali settori sui cui la Regione Campania intende puntare, attraverso appunto il Marsec, grazie ad una rinnovata collaborazione per farne un Centro di competenza in Campania. Per tutto il resto, non essendo più una società pubblica, sarà il mercato a stabilire le priorità dei campi d’intervento.

Di questo e di molto altro se n’è discusso in un incontro a Villa dei Papi, davanti a parlamentari, amministratori e tecnici della Regione Campania, sindaci ed amministratori del Sannio e dell’Irpinia, operatori scientifici, imprenditori, rappresentanti delle Forze dell'Ordine.

Durante l’incontro, il commissario Aniello Cimitile ha spiegato: “Quante volte mi hanno detto di chiudere il Marsec, oppure di lasciarlo così com’era, una sorta di buco nero della finanza pubblica. Invece noi abbiamo scelto la strada più difficile e complicata, la più sdrucciolevole, cioè quella di trovare un privato che, in questi tempi difficili creati da una crisi economica che ha distrutto il 13% del Pil della provincia di Benevento, credesse, invece, in questa opzione e rilevasse l’Azienda. Abbiamo salvato un grande patrimonio pubblico ed abbiamo dotato questo territorio di una grande valore aggiunto: l’intelligenza. Queste sono le basi per salvare il territorio e farne un modello di sviluppo fondato sulla green economy: e non lo puoi fare se non hai l’intelligenza e la capacità di guardare avanti nel fornire servizi avanzati. Osservare la terra attraverso l’occhio del satellite al fine di preservarla dagli attacchi dissennati e ai fini della tutela dell’ambiente: questo è il futuro del Marsec e questo è uno straordinario apporto che noi abbiamo lasciato a questo territorio, unitamente ad un grande risultato di natura economica.

L’assessore regionale Romano utilizzerà il Marsec per il monitoraggio delle discariche di tutta la Regione: e questo significa per noi molto in un momento in cui perdura la crisi economica dalla quale se ne esce solo fornendo servizi strategici e all’avanguardia. Lo sviluppo oggi non può prescindere dall’innovazione, ed il monitoraggio satellitare è un’opzione fondamentale”.

Dal canto suo, Salvatore Cincotti ha detto: “Abbiamo portato in Marsec risorse finanziarie fresche e abbiamo investito molto di più di quanto era previsto dalla stessa gara pubblica di due anni fa. Abbiamo riorganizzato l’attività con la ristrutturazione organizzativa, ma abbiamo anche avviato una ampliamento ed un cambio di prospettive per le attività dell’Azienda. Il Marsec punta a lavorare soprattutto per l’estero per tutto il bacino del Mediterraneo dove abbiamo già aperto, come Gruppo, molte sedi in numerosi Paesi. Il know-how del passato si deve dunque tradurre in fatturato partecipando a gare internazionali e acquisire partner anche e soprattutto all’estero. Si tratta di un patrimonio culturale e scientifico ormai consolidato: il Marsec è l’unica stazione di monitoraggio satellitare in Italia capace di gestire questo tipo di satellite ottico che solo in altri tre Paesi (Stati Uniti, Francia, Israele) viene utilizzato; si tratta di una capacità di monitoraggio e controllo del territorio straordinario perché queste strutture hanno la capacità di visione anche fino ad un metro. Le applicazioni sono numerosissime e noi vedremo i risultati di questa nostra rinnovata offerta sul mercato nel medio e lungo periodo”.

All’incontro era presente anche il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Luigi Nicolais: “Il Marsec offre informazioni in tempo reale sul territorio ed ha un mercato potenziale enorme, anche integrandolo con altri sistemi di monitoraggio. In Campania, con il problema che è drammaticamente presente inerente il controllo e la bonifica del territorio, soprattutto in materia di risanamento dai rifiuti tossici, il Marsec è una struttura importante e qualificante. Questo esempio di cooperazione pubblico-privato sperimentato tra GeoNetSat e Provincia di Benevento può essere utilissimo anche in altre aree del Paese, ma occorre anche un interesse industriale e di innovazione: questa struttura di controllo satellitare è all’avanguardia dell’innovazione e pertanto può suscitare la nostra massima attenzione. I nostri centri di ricerca debbono essere capaci di cogliere questo apporto del privato”.

Al termine dei lavori, com'è stato confermato anche dall'assessore regionale, Pasquale Sommese, era palpabile l'ottimismo su questa struttura.

GIUSEPPE CHIUSOLO

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