20/02/2014

La crisi dell'edilizia si fa drammatica

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I mutui erogati alle famiglie per l’acquisto di immobili sono diminuiti in Campania del 29,8% nei primi nove mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012 (763 milioni contro 1.087). La riduzione è molto più forte della media italiana (-15,1%). La variazione negativa si somma al -57% registrata tra il 2007 e il 2012 (media Italia: -60,6%).

I dati sono stati elaborati dal Centro Studi dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Salerno sulla base dei flussi analizzati dal Centro Studi Ance nazionale. Infatti l’andamento nella nostra Provincia sannita più il capoluogo Benevento segna  -16,0%.

Nello stesso periodo il flusso di nuovi mutui per investimenti in edilizia residenziale in Campania si e’ ridotto del 38,5% (media Italia: -31,3%) ed ha colpito Benevento e la nostra Provincia di un -50%. Per quanto riguarda il flusso di nuovi mutui per investimenti in edilizia non residenziale nello stesso periodo la Campania con un +3,7% risulta in controtendenza rispetto al dato nazionale (-22,3%).

In valori assoluti in Campania nel segmento dell’edilizia non residenziale sono stati erogati mutui (primi nove mesi del 2013) per un importo pari a 226 milioni di euro (218 nel pari periodo 2012), per Benevento e provincia.

Purtroppo con la crisi del mattone oggi nella nostra realtà sia nel capoluogo che in tutto il Sannio la crisi si è sentita moltissimo per cui  molte aziende Edili sono fallite e inoltre è in aumento il dato per  cui si registra sia nella città di Benevento che in Provincia un aumento della disoccupazione di molti lavoratori del comparto edilizio.

Il dato è allarmante, ma c’è anche da sottolineare che oggi molti comuni non hanno più quei fondi sia Europei che Regionali da investire in opere pubbliche nella progettazione Urbana soprattutto nella nostra Provincia. Tutto questo comporta che  molte aziende edili che lavorano soprattutto nel campo delle opere pubbliche sono fallite oppure cercano di sopravvivere con piccoli lavori per le famiglie che negli anni passati grazie a tassi moderati investivano grazie ai mutui nella edilizia privata.

Oggi purtroppo per chi ha un reddito fisso annuo ha paura di investire nell’edilizia privata un po’ perché teme di non riuscire a fronte alle spese mensili del mutuo contratto ed un po’ perché oggi i tassi di interesse sui mutui sono molto alti. L’unica ricetta è che secondo sempre un indagine Centro Studi dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Salerno la Regione Campania sblocchi quei fondi sia europei che regionali ma si decida ad erogarli ai vari comuni della nostra regione compresa la nostra provincia che è la più colpita.

Tutto questo non basta perché ci vorrebbero dei veri sgravi ad valore massimo del 50% per l’edilizia privata ed un abbassamento dei tassi di interesse sui mutui di privati che vorrebbero investire. Le banche e vari istituti finanziari se vogliono vedere ripartire il loro settore di mutui la cura giusta è abbassare il tasso d’interesse.

Lo stesso vale per i fondi comunali in cui i comuni anticipano nelle opere pubbliche attingendo dalla Cassa Depositi e Prestiti per poi saldare il prestito con fondi regionali che vengono erogati in un secondo momento, ma anche questo non avviene perché i comuni preferiscono non attingere da un hanno al prestito dalla Cassa Depositi e Prestiti, primo perché hanno paura che i vari amministratori pubblici non sanno se la Regione finanzierà l’opera pubblica intrapresa e secondo hanno paura che possa gravare sul bilancio comunale.

Come si vede la situazione attuale è molto seria sia per le banche sannite che per gli istituti finanziari e sia per il comparto edilizio. Se non verranno presi seri provvedimenti per risolvere questo problema il saldo in negativo per questo circuito creditizio rischia di diventare drammatico.

RINO DELLA PIETRA

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