23/03/2014

Nasce Terra&Radici per far conoscere le bellezze della Valle Vitulanese e promuoverne lo sviluppo

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Abbiamo incontrato Antonella Iannuzzi, responsabile Comunicazione dell'Associazione Terra&Radici, ente nato con l’intento di promuovere lo sviluppo del territorio della Valle Vitulanese. La sede dell’Associazione si trova a Foglianise in Corso Umberto I e sono numerose le attività che volte a far conoscere le bellezze di questo territorio.

Come nasce l’Associazione Terra&Radici nel contesto socio-culturale della Valle Vitulanese?

Terra&Radici è stata costituita ufficialmente lo scorso febbraio ma, in realtà, è nata la scorsa estate sul monte Taburno nel corso di un'escursione nella bellissima foresta demaniale, tra i faggi che circondano i ruderi della casermetta reale borbonica e le vicine neviere. Tra una chiacchiera e l'altra abbiamo cominciato a raccontare le storie dei nostri paesi, delle nostre montagne scoprendo, pian piano, di avere una visione comune di sviluppo e promozione del territorio. Da questa consapevolezza il naturale approdo verso un percorso associativo che riunisse e rappresentasse al suo interno tutte le identità della Valle Vitulanese. Il nostro percorso, quindi, che supera la particolarità del singolo paese e ragiona secondo un punto di vista “comune”, con una progettualità di più ampio respiro in sinergia con gli attori e gli operatori del settore come residenti, associazioni, enti, istituzioni scolastiche, strutture turistiche. Genoveffa Molinaro e io, insieme ad alcuni amici, vogliamo impegnarci in prima persona per valorizzare e far conoscere questo pezzetto di Sannio è ricco di risorse materiali e immateriali, in parte sconosciute in parte inutilizzate sia perché inesplorate sia perché dimenticate. La Valle che si trova a “Oriente del Taburno”, come la definisce Giuseppe Marcarelli agli inizi del secolo scorso, è un concentrato di natura, storia, enogastronomia, cultura, archeologia, architetture rupestri che dobbiamo conoscere bene prima noi che la abitiamo e la viviamo e successivamente, gli altri. A ciò si aggiunge il fatto che abbiamo il vantaggio di abitare e vivere in una zona dove, in chiave turistica, è tutto da costruire. Il nome che abbiamo scelto è, chiaramente, una dichiarazione d'amore verso la nostra terra e le nostre radici che vogliamo siano portatrici di linfa vivificante in un territorio che per crescere ha bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Quali sono le finalità preminenti enucleate nello statuto del sodalizio?

Conoscere, valorizzare e promuovere il territorio coinvolgendo nelle attività prima la popolazione locale e, quindi, proponendo agli ospiti un'offerta integrata di beni comprendenti i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale; progettare e qualificare lo sviluppo turistico locale attraverso la messa a sistema di azioni dirette a migliorare i prodotti e i servizi favorendo l'incontro tra le eccellenze presenti sul territorio; fornire un servizio di informazione che ne enfatizzi le attrattive; sensibilizzare i cittadini e gli ospiti al rispetto dell'ambiente; organizzare e svolgere corsi di formazione e di qualificazione sui temi attinenti le opportunità offerte dallo sviluppo del territorio; favorire scambi culturali con altre associazioni.

In che modo l’associazione vuole promuovere e valorizzare le risorse materiali ed immateriali del territorio?

Organizzare passeggiate, escursioni, degustazioni, convegni, attività culturali ed educative, manifestazioni enogastronomiche, iniziative di solidarietà sociale, recupero ambientale, gestione di siti e strutture che servano ad attirare e rendere più gradito il soggiorno dei residenti e dei turisti visitatori. L'obiettivo dei soci fondatori è ascoltare questa terra e diramarne le radici in un'ottica di sviluppo sostenibile e responsabile.

Quali iniziative sono state programmate per salvaguardare la memoria del passato dalla globalizzazione imperante?

L'otto e il nove marzo scorsi, a Tocco Caudio in via La Riola, abbiamo allestito “Vite Sospese”, percorso fotografico sul borgo abbandonato di Tocco Vecchio (foto mie e testi a cura di Genoveffa Molinaro) in collaborazione con il Frantoio Marro e con le aziende agrituristiche Serra del Taburno e Acquaviva del Taburno, “A tutto gusto” degustazione di prodotti tradizionali tocchesi. La manifestazione ha avuto un buon riscontro di visitatori, soprattutto della Valle Vitulanese. Domenica, 23 marzo, saremo in escursione sul monte Taburno. Il Primavera Day è organizzato in collaborazione con la sezione LIPU di Benevento e le Pro Loco di Cautano, Castelpoto e San Lorenzello. A farci da guida il geologo Modestino Boscaino. Partiremo alle 10 dal Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano, e attraversando alcune zone come il Poveromo, Serralonga e Piana Canale, arriveremo a Campo Cepino. Tempo permettendo sarà un modo per accogliere la stagione del risveglio con un'immersione totale nella natura apprezzandone i colori, i profumi, i fiori, gli animali, i paesaggi.

Da chi è costituito l’organigramma del neonato sodalizio?

Oltre a me, che sono di Foglianise, al presidente Genoveffa Molinaro di Tocco Caudio, i soci fondatori dell'Associazione Terra&Radici sono, per la maggior parte, donne e giovani professionisti della Valle Vitulanese. Ognuno di noi si occupa di un settore di attività mettendo a disposizione le competenze che abbiamo accumulato e maturato nella vita di tutti i giorni e nei contesti lavorativi.

NICOLA MASTROCINQUE

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