17/04/2014

Esiste una tribù africana che ha un singolare costume...

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Esiste una tribù africana che ha un costume molto singolare: quando qualcuno commette qualcosa di sbagliato e nocivo, si mette la persona al centro del villaggio, poi arriva tutta la tribù e lo circonda. Per due giorni, ad alta voce, ricordano all'uomo tutte le cose buone che ha fatto.

La tribù è convinta che ogni essere umano viene al mondo come un bene. Ognuno è uno scrigno pieno d’amore, pace, sicurezza, felicità. Alcune volte, però, alla ricerca di queste cose, commettiamo degli errori, distruttivi per noi stessi e per gli altri.

La comunità africana vede quegli errori come un grido di aiuto. La strada che quell’individuo sta percorrendo non è quella giusta, e dunque si unisce intorno a lui per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura, per rammentargli, fino a quando non ricorda pienamente, la verità dalla quale era stato temporaneamente disconnesso,

NABAJYOTISAIKIA, è un complimento utilizzato in Sud Africa e significa: “io ti rispetto, ti nutro. Importa a me”. In risposta dicono Midori, che è: “così, esisto per te”. Tale metodo, però, non è facile da applicare, perché presuppone che i membri della comunità che lo circondano non abbiamo rancori e non provino sentimenti di rivalsa nei confronti della persona che ha smarrito la retta via, che si sposta ora in una direzione, ora in un’altra, senza una meta precisa e in modo confuso.

E’ un metodo che deve trovare applicazione prima su noi stessi e poi sugli altri, perchè possiamo cambiare gli altri solo se siamo disposti a cambiare anche noi. Spesso guardiamo la pagliuzza negli occhi degli altri e ignoriamo la trave che abbiamo nei nostri. In occasione della Santa Pasqua, proponiamoci di leggere dentro di noi per poter poi essere capaci di aiutare gli altri.

Buona Pasqua.

ELISA FIENGO

lisafiengo@gmail.com

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