04/06/2014

Un'azienda sana al servizio della nostra gente

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A seguito dell’ultima assemblea ordinaria dei soci della BCC credito cooperativo San Marco dei Cavoti e del Sannio-Calvi, tenutasi in seconda convocazione nei locali della Tendostruttura comunale di San Marco dei Cavoti per discutere e deliberare i quattro punti inseriti nell’o.d.g., di cui il primo, il più rilevante, riguardante l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio amministrativo 2013, abbiamo voluto incontrare il presidente Luigi Zollo, per sapere di più di questo Istituto Bancario che peraltro è alla vigilia del suo ingresso nella città di Benevento, con uno sportello a via Nicola Sala. E non solo, perché la BCC quest’anno festeggia il quarantennale della sua fondazione.

Presidente, prima di ogni cosa, si presenti al grande pubblico dei nostri lettori?

Sono originario di San Leucio del Sannio; sono coniugato; sono socio dal oltre 30 anni; faccio il presidente dal 2002.

Da quando esiste sul nostro territorio beneventano la sua banca?

Venne istituita 40 anni fa con lo stesso nome per esigenze di cooperazione soprattutto per venire incontro alle aspettative e ai bisogni di chi esercita attività riguardanti il settore agricolo, essendo la zona, peraltro, sprovvista di sportelli bancari.

E’ soddisfatto dei risultati di gestione che sono stati conseguiti nell’esercizio amministrativo del 2013?

I risultati sono sotto gli occhi di tutti e la banca è riuscita a far fronte agli attuali nonché drammatici momenti di crisi conseguendo utili di tutto rispetto quantificati in 580mila euro.

Cosa ha da riferirci in merito alle osservazioni che sono state rilevate sulla gestione operata dal Consiglio di Amministrazione?

La Banca d’Italia, massimo organo di controllo e di vigilanza, ha ispezionato la nostra banca alla termine dell’anno 2013 ed ha espresso parere favorevole in merito all’operato dei consiglieri. Tanto che, con apposito verbale, ci ha comunicato che: “l’accertamento è risultato favorevole, grazie a politiche allocative prudenti”.

E sul numero dei soci, cosa può precisarci?

Il principio della porta aperta è attuale, chiunque, purché residente nella zona di competenza della banca e avendo i requisiti previsti dallo statuto, può presentare domanda di ammissione a socio al CdA. Nell’anno 2013, le richieste pervenuteci sono state 35, di cui 30 sono state accettate, le restanti 5 non avevano i requisiti. Dei 30 potenziali soci, solo 8 hanno versato la quota. Mi preme di mettere in evidenza che nessun escluso ha fatto ricorso ai probiviri.

Ci può offrire una sintetica disamina sulla raccolta?

Il Consiglio di Amministrazione, in merito alla inaspettata crescita della raccolta, non pensava che, in due anni di post fusione con la Banca di Calvi, la fiducia sarebbe stata talmente forte nei confronti della nuova governance da farla aumentare di oltre il 10%.

E’ diminuito il costo del personale come si sono anche innalzate le spese per le consulenze, nello specifico, cosa ne pensa?

Abbiamo dovuto sostenere diverse gravidanze le quali non sono state sostituite con altro personale senza per questo diminuire l’efficienza dell’operatività mentre le spese per le consulenze sono state determinate da perizie giudiziarie predisposte dal Tribunale di Benevento..

E’ stata avvertita la concorrenza di altri istituti di credito che si sono insediati sul nostro territorio sannita e delle stesse Poste Italiane che ormai offrono sempre più servizi e prodotti bancari?

Non è stata assolutamente avvertita tanto che sia i soci che i clienti continuano ad usare i nostri prodotti.

Si soffermi ancora un po’ analizzando la provvista 2013?

Il successo della raccolta non tanto è dovuto ai tassi d’interesse che la banca pratica sui depositi ma alla ritrovata fiducia che essa trasmette ai soci e clienti.

Gli utili come sono stati distribuiti?

Innanzitutto è stato aumentato il patrimonio della banca, poi è stata versata una quota al fondo per la cooperazione e oltre 150mila euro circa sono andati a ripianare le perdite realizzate della ex BCC Sannio Calvi nel bilancio di chiusura dell’anno 2011 post fusione

Di quali altre voci del bilancio 2013 è soddisfatto?

I crediti anomali, sofferenze, rate scadute, incagli, insomma i crediti deteriorati, sono in percentuale collocati al di sotto delle BCC dell’area meridionale e dell’area nazionale. Un fatto è certo che in una crisi così profonda che attanaglia l’Europa ed in particolare l’Italia la sana e prudente gestione applicata dal CdA ha generato redditività assai positiva che sicuramente aumenterà il patrimonio della banca e la rende, nel contempo, sempre più forte.

State per aprire un nuovo sportello in Benevento, perché tutto questo dinamismo?

Dopo la fusione era necessario riunire i due territori posti a nord e a sud di Benevento, aprendo, appunto, una nuova una filiale nella città capoluogo. Difatti, a valle dei risultati positivi dell’ispezione, la Banca d’Italia ha autorizzato l’apertura dello sportello che avverrà nei primi giorni del prossimo mese di luglio in via Calandra e la nostra BCC passerà dagli attuali 11 sportelli a 12 e potrà servire altresì meglio gli oltre 200 soci cittadini.

Quest’anno la BCC San Marco dei Cavoti e del Sannio-Calvi festeggia il quarantennale di fondazione, cosa è stato programmato?

Una gita sociale in Liguria riservata ai soci e ai relativi familiari, peraltro l’Assemblea dei soci ha concesso un particolare sconto sulla quota di partecipazione; verrà pubblicata la tesi di laurea in Economia e Commercio di Ester Pinto, figlia di in nostro socio, pubblicazione che avverrà in mille copie dalla vostra casa editrice, Edizioni Realtà Sannita, intitolata così: “Il credito cooperativo e le fusioni bancarie. Il caso della BCC di San Marco dei Cavoti e del Sannio-Calvi”. E, in occasione dei festeggiamenti del quarantennale ci sarà la cerimonia di premiazione con delle borse di studio riservate ai figli dei soci che si sono particolarmente distinti, appunto, nello studio.

Nel corso dell’assemblea abbiamo appreso che un ulteriore servizio la banca offrirà, di cosa si tratta?

Si tratta di Piazza Cooperativa, una innovazione tecnologica al servizio del mutualismo sociale e territoriale, con il motto: “Mettiamo in moto l’economia del territorio”.

Giunti sin qui, è doveroso da parte mia chiederle chi sono i suoi colleghi del CdA?

Il vicepresidente è Mario Serino; i consiglieri sono: Domenico Cocca, Rosalba Cocca, Nicola Ielardi, Vincenzo Longo, Umberto Marino, Claudio Mirra, Antonio Polito ed Antonio Vigliotti.

E il Collegio Sindacale da chi è composto?

Il presidente è Vincenzo Falde e i sindaci effettivi sono: Lorenzo Fiaschi e Domenico Salerno.

L’organo di direzione da chi è formato?

Il direttore generale è Giuseppe De Leonardis e il suo vice è Patrizio Ricci.

ANTONIO FLORIO

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