04/06/2014

Stiamo restringendo il cervello...

http://www.realtasannita.it/bt_files/newspaperFiles/cervelloristretto.jpg

A volte mi diverto a fare i dolci e mi piace leggere le ricette su internet. Era già da parecchio che trovavo tra gli ingredienti: olio evo. Conosco tanti tipi di olio, compreso quello abbronzante, ma questo no. Che diavolo sarà? L’ho scoperto qualche giorno fa: olio extra vergine d’oliva. Sono le iniziali delle tre parole: evo. E va bene.

Sempre su internet, in occasione di un decesso, ho letto il commento: R.I.P. Ma che significa? E anche in questo caso ci sono arrivata tardi: Riposa In Pace. Sono le iniziali!! Bisogna scrivere la parola perché? Si scrive: pxk. E la parola:qualcosa? Si scrive: qcs. Sto sentendo spesso dire: Ci vediamo prossima settimana. Si mangiano l’articolo “la”. La fame è arrivata al cervello. Ci mangiamo le parole!

Signore e signori, stiamo restringendo il cervello. In un’epoca di crisi e di restrizioni, facciamo economia anche della testa. Sintesi, cari miei, si sta restringendo il brodo, evitiamo gli sprechi. Pratici, essenziali, concentrati come il dado. La grammatica italiana prevede un modo di espressione per asindeto, cioè senza congiunzioni ma solo con i segni di punteggiatura.

Noi stiamo eliminando la punteggiatura, gli articoli, le vocali, le parole intere. Eh già, visto che siamo in clima di rottamazione. Stiamo rottamando i sentimenti. Le emozioni. L’amore. Ma credo che stiamo al di sotto della rottamazione perché quest’ultima prevede l’abbandono di qualcosa che è stato usato ed è ritenuto vecchio, non più buono.

Noi invece buttiamo qualcosa che è nuovo perché non è stato mai usato. La pazienza nel tollerare ciò non ci sta bene. Lo spirito di sacrificio che ci consente di appianare le difficoltà nei rapporti con gli altri, con i figli, con il compagno o la compagna.

Oggi il “noi” non esiste più. Forse si usa qualche volta in politica in maniera impropria. Esiste l’“io”. Ah è vero. E’ più corto! Sono solo 2 lettere, mentre il noi ne ha tre.

Dice nonno Libero: “Una parola è poca e due sono troppe.”.

ELISA FIENGO

lisafiengo@gmail.com

Torna alla home page

Visualizza altri articoli "La voce di Elisa"