06/04/2008

Riflessioni elettorali

Non appena le apriamo la porta d'ingresso, sollecitati da una sua prolungata scampanellata, Gelsomina, senza neppure un cenno di saluto, ci spiattella: Cavalie', segnatevi subito nel libro di responsabile del condominio che io la settimana prima del 13 aprile mi esonero dallo scopare e lavare le vostre scale.

Gelsomi' , chiediamo con viva apprensione devi forse sottoporti a qualche intervento ospedaliero?....

Teh! La nostra interlocutrice scongiura precipitosamente il nostro allarmato interrogativo con una ben assestata mossa scaramantica (braccio teso a mo'di saluto fascista e mano con dita... cornificanti).Io schiatto di salute: il 13 aprile si vota ed io mi voglio fare un triduo di preparazione, cioè l'esame di coscienza elettorale, per andare... confessata e comunicata dentro alla cabina. Anzi, me ne devo fare due di esami: uno per le Camere e uno per la Provincia.

Questa volta Prodi non mi fot...frocolea più. Io la volta scorsa glielo diedi a cuor leggero il voto... (anche perchè a me piace molto la mortadella). Così dissi sto bene per cinque anni!. Non l'avessi mai detto. Quello che fa? Dopo appena due anni, cade, si dimette e ci rimanda a votare. Mannaggia!...A pensarci bene, però, non me la sento proprio di dare tutta la croce addosso a mortadella (che, diciamo la verità, non comandava un cacchio: lui proponeva una legge e i suoi compagni - e sottolineo compagni - legiferavano il contrario). Lo hanno tolto dall'imbarazzo, facendoglii lo sgambetto, Dini e Mastella.

Costoro si aspettavano, poi, che Berlusconi fosse andato con la banda in testa a prelevarli per farseli sedere accanto alla sua poltronissima Pdl. Quando tutti attendevano il lieto evento (se lo aspettava, inorridito, anche il Sindaco ing. Pepe, pronto a non seguire il suo capataz nella ventilata emigrazione a destra), ecco il colpaccio di scena. Berlusconi, forse perché Mastella pretendeva troppo posti per i suoi luogotenenti e (dicono le malelingue) parenti stretti, disse: mi dispiace non tengo che pochi spiccioli e si prese soltanto Dini.

Allora il Mastella, deluso anche per l'ingratitudine dimostrata da parecchi suoi onorevoli sgattaiolati via dall'Udeur, esclamò: Ingrata patria parlamentare, tu non mi avrai più! .(Cavaliè, strizza l'occhio Gelsomina, scommettiamo che la volta prossima si presenterà più pimpante che mai?). Dunque, il euccio di Ceppaloni ha dato le dimissioni dal senato. E secondo me ha sbagliato. Bassolino invece non si è dimesso dalla Regione e, scalando le colline di sacchetti a perdere che invadono il territorio, continua a passeggiare per le vie della città e dei dintorni, a braccetto con D'Alema.

Tornando a Mastella, dunque cavalie, il voto non ce lo posso dare. Oh, come ce l'avrei dato! Non fosse altro perché lui ci ha fatto venire a Benevento la scuola (Caposcuola) dei magistrati. Col iposo di Mastella, poi, scatta il silenzio sul Sannio, che era assurto, a cura dei mass media, a rinomanza nazionale. Qualcosa forse abbiamo perso.

L'Udeur, comunque resiste. Mastella ha detto: Armammece e gghiate , lanciando nell'agone elettorale le sue forze sopravvissute che nel Sannio sembrano ancora numerose. L'Udeur marcia nell'esercito comune pro Cimitile (sperando di conservare a Grimaldi la poltroncina di vice presidente della occa, nonché un gruzzoletto di assessorati ). Aniello Cimitile,...straniero in patria, conta, anche per la sua antica presenza di rettore dell'universirtà del Sannio, di acquisire la cittadinanza onoraria della nostra provincia. Grazie! Umberto De Caro e Giorgio Nista non avevano (secondo la giuria veltroniana) i titoli per aspirare a reggere la occa dei rettori (occorreva proprio... un ex rettore).

Indietro va, straniero! Cantano Mino Izzo ed Erminia Mazzoni, decisi a imporre la loro nascita in terra sannita. Vinca il migliore! (Anche se Cimitile si porta appresso il cattivo ricordo di una sonora sconfitta a cura di Pasquale Viespoli!).

Cavalie', a questo punto Gelsomina, ritiene di doverci licenziare on posso più perdere tempo con voi; voglio andarmene a casa fare le prove generali della settimana di esami elettorali che vi ho enunciato. Cosa che invito a fare pure a voi. Gli esami non finiscono mai. Prima di andarmene però vi prego di mettere un punto interrogativo vicino alle date del mio abituale periodo di ferie. Come ben sapete, da anni non vado più a mostrare le chiappe chiare al mare; preferisco prendere le ferie in occasione di città spettacolo e di Quattro notti e più di luna piena.

Ce lo dovete mettere il punto interrogativo perché non so se tutte le feste si faranno. Datosi che, a causa dei deprecati domiciliari capitati a più di una personalità udeurina, si soppresse la sfilata dei carri a carnevale, vuoi vedere che le feste agostane e settembrine saranno rimandate a tempi (anni) migliori, cioè a quando il nostro Mastella tornerà a candidarsi?...




 

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