16/07/2014

Vincenzo Maria Orsini 'il papa beneventano'

http://www.realtasannita.it/bt_files/newspaperFiles/piazzapapaorsini_bn.jpg

Tutti lo chiamano il “Papa beneventano”; molti sanno bene il suo nome: Vincenzo Maria Orsini; alcuni ricordano le sue principali benemerenze, ma pochi conoscono a fondo la sua vita.

Sapevate che meriterebbe, ben più di tanti altri, di essere canonizzato? Sapevate che per santità di vita fu un caso mirabile fin dalla sua infanzia? Sapevate che, essendo frate domenicano, una volta eletto pontefice - senza fare tanta pubblicità - trasformò l’appartamento papale in una cella conventuale, usando solo un letto, uno scrittoio ed un inginocchiatoio? La sua era vera povertà interiore, fatta di gesti concreti, come togliersi le vesti pontificali che usava per le funzioni ed andare, vestito di un umile saio, nelle parrocchie a confessare e negli ospedali a confortare i malati. Ma il tutto senza pubblicità, da santo vero. Ecco perché pochi conoscono questo aspetto della sua vita e lo legano esclusivamente alle grandi opere edilizie grazie alle quali fece risorgere la città, prostrata dal duplice terremoto del 1688 e del 1702. Troppo poco per la santità. Infatti: è certamente troppo poco. Ma la santità di Benedetto XIII non è certo dovuta solo alle chiese ricostruite, bensì a tutta l’opera che svolse come uomo, come vescovo e come pontefice.

Per far conoscere questa grandiosa figura, paragonabile per il suo lavoro nel Meridione a quella di San Carlo Borromeo nel Nord Italia, ho radunato i principali studiosi di Papa Orsini, affidando loro l’argomento sul quale erano più ferrati. Il risultato è un libro dal respiro ampio, di profondo rigore scientifico, ma piacevole da leggere, perché mi sono raccomandato con tutti di scrivere in maniera da farsi capire: il libro deve dare la possibilità di conoscere la vicenda di Papa Orsini a tutti, non solo ad una ristretta minoranza di studiosi.

Ciascuno dei venti studiosi ha così realizzato il proprio tassello per creare un mosaico che glorifichi questo arcivescovo, la cui grandezza non è stata più eguagliata. Poiché volevamo percorrere tutti i momenti della vita di Benedetto XIII, il primo saggio, intitolato Il Duca che volle farsi frate, sulla sua infanzia e vocazione domenicana, è di Giacomo de Antonellis, che ha da poco scritto una biografia dell’Orsini. Il periodo di episcopato a Manfredonia e a Cesena è stato affidato a due esperti locali, entrambi direttori dei rispettivi archivi diocesani: Antonio Tomaiuoli e Marino Mengozzi. Per quanto riguarda il periodo beneventano, due francescani sanniti, padre Domenico Tirone e padre Davide Panella, hanno affrontato due temi dell’azione pastorale dell’Orsini: i sinodi e le visite ad limina. Mario Pedicini ha scritto del culto dell’Arcivescovo verso San Bartolomeo e Mario De Nicolais delle sue attività sociali, mentre Raffaele Matarazzo ha delineato il panorama culturale del tempo. Affrontando il periodo papale, il culto mariano dell’Orsini è stato affidato a Davide Nava, la devozione a San Filippo Neri ad Edoardo Aldo Cerrato, attuale vescovo di Ivrea; Gianandrea de Antonellis ha studiato l’organizzazione archivistica (a proposito, la rivista “Quaerere Deum”, che ha pubblicato la prima traduzione integrale italiana della “Summa vigilantia” di Benedetto XIII ha ricevuto i complimenti del Cardinal Raffaele Farina, attualmente il più importante studioso di metodologia nella Chiesa; Angelomichele De Spirito ha parlato di una questione iconografica e, prima del mio studio sulla spiritualità dell’Orsini, Beniamino Di Martino ne ha ripercorso il giudizio datone dal massimo storico dei Papi, il barone Ludwig von Pastor.

Come si può comprendere, un lavoro a più mani che ha permesso un maggior approfondimento di ogni singolo punto, lasciato a specialisti dell’argomento. Il risultato, come accennato, è un mosaico in cui spicca la grandiosa figura di Vincenzo Maria Orsini, che da Duca di Gravina volle farsi umile frate, ma che la volontà divina fece diventare principe degli apostoli. Un prelato rimpianto come papa e ineguagliato come vescovo, soprattutto ai nostri giorni.

PASQUALE MARIA MAINOLFI

Torna alla home page

Visualizza altri articoli "Chiesa Cattolica & Religioni"