Giuseppe Zollo replica a Cosimo Izzo
del 2008-04-10
La
dedizione per le opere pubbliche, come unica ancora per lo sviluppo,
caratterizza da sempre una certa parte politica del nostro Paese, la
stessa del senatore Cosimo Izzo, candidato alla Presidenza della
Provincia di Benevento e al Senato della Repubblica per il Pdl,
alleato con Umberto Bossi, lo stesso del giuramento di Pontida,
che incita ad imbracciare i fucili e che ha dato vita al parlamento
del Nord.
Il
populismo e la bassa considerazione per i cittadini hanno portato il
senatore Izzo a produrre un'idea a dir poco balzana: realizzare sul
Monte Taburno una statua della Madonna, delle dimensioni di quella
del Cristo di Rio de Janeiro. Probabilmente egli ha pensato
all'esempio brasiliano perché lo stile dei governi populisti
degli anni '50 gli risulta familiare, a giudicare dalle sue
frequentazioni lombarde.
La
cosa fa sorridere non poco, dal momento che il senatore Izzo pensa in
questo modo di incentivare il turismo nel Sannio. Se fosse questa la
ricetta per attirare milioni di visitatori e per dare vita alla
crescita economica, bando ad una seria programmazione, basterebbe
dotare tutte le nostre piazze, le nostre colline, le nostre strade,
di imponenti manufatti, non importa se dal dubbio gusto artistico o
al limite dell'abusivismo edilizio.
Ma
si sa, il senatore Izzo, come tutti quelli del suo partito, leader in
testa, è uno che ama pensare in grande (ricordiamo tutti la
favola del milione di posti di lavoro e la simulazione dell'aumento
delle pensioni minime) e, di conseguenza, gli piace spararle grosse.
Sempre
nella giornata di ieri, forse per scacciare i cattivi pensieri, il
senatore di Forza Italia ha avuto un'altra visione: si è
detto convinto di vincere al primo turno le elezioni provinciali,
ignorando, però che il suo leader ha annunciato più
volte che la priorità assoluta per il centro destra è
l'abolizione di tutte le Province. Ma, purtroppo, se c'è
un argomento del quale il senatore Izzo non parla è proprio
questo. Si interessa di molte cose, replica, rilancia, ma su questo
argomento continua a tacere.
Forse
perché non sa cosa dire, o più probabilmente perché
è consapevole di essere stato candidato al nulla. Egli dice di
aver incontrato molti cittadini ed associazioni in questi giorni di
campagna elettorale.
Ebbene,
anche io, come candidato al Consiglio provinciale incontro
quotidianamente molte persone. Tutte riconoscono l'importanza
fondamentale dell'Istituzione Provincia per la rappresentatività
e la tutela del Sannio e sono preoccupate per l'intenzione
scellerata del centro destra di Mino Izzo di sopprimere un ente così
significativo per un territorio come il nostro.
Con
i suoi modi offensivi, ancora, Izzo considera uno sconosciuto
il prof. Aniello Cimitile. Questo vuol dire che nell'ultimo
ventennio il senatore Izzo ha concentrato i suoi interessi lontano
dal Sannio, visto che ignora che il candidato alla presidenza per il
centrosinistra è da ben 18 anni a Benevento, è stato
tra i protagonisti della nascita dell'Università degli Studi
del Sannio, punto di riferimento di molti giovani della nostra
Provincia e rettore più longevo del nostro Ateneo.
Oltre
alle trovate pubblicitarie non abbiamo ancora avuto il piacere di
poter apprezzare una proposta programmatica seria da parte del
senatore Izzo.
Nella
speranza che l'attesa non sia vana, ricordo al senatore Izzo che il
tempo a sua disposizione sta per scadere.