15/07/2005Parola di assessore! Antonio Luciano, geometra, imprenditore edile, assessore comunale al Verde Pubblico, Protezione Civile e Ambiente. E stato anche consigliere provinciale nella passata consigliatura, nelle file di Forza Italia. Coniugato, ha tre figli, e sta per diventare nonno.


Lei ha affermato che portare a Benevento il verde attrezzato rappresenta una svolta storica. Benevento si accinge a diventare una citt giardino?
< B, il termine un po forte. Diciamo che se andiamo a fare un rapporto tra i metri quadrati di suolo pubblico, essi vengono quasi totalmente investiti di interventi. Certamente non facciamo pi operazioni di igiene urbana, cosa che negli anni passati abbiamo sempre fatto impropriamente abbiamo chiamato spazio verde una serie di spazi, ma in effetti sono relitti stradali o residuali di urbanizzazioni che non sono mai state messe a coltura.

Quali saranno le zone interessate da questa operazione?
Quasi tutta la citt. Chiaramente con un rapporto che non paritetico, ma, solo perch, faccio un esempio, il Rione Ferrovia non ha spazi previsti per verde pubblico, quindi andiamo a curare quel che c. Ma non che creiamo nuovi spazi, siamo impossibilitati perch tutto ormai impermeabilizzato da asfalto e da marciapiedi.

Con quali fondi saranno finanziate queste spese?
Tutto fa parte del progetto PIT Asse Citt. Siamo in linea con tutti gli altri progetti, la spesa la stessa.

Per una spesa di quanto?
Tre milioni e 200mila euro complessivi.

I lavori sono gi stati appaltati?
S, la ditta esecutrice un ATI, la ditta Marrone di Melito, provincia di Napoli, insieme alla ditta Barone di Circello.

Una Benevento pi bella, dunque.
La novit proprio questa. In questa citt purtroppo non si curato laspetto dellessenza autoctona, quella che non desse problemi alla salute, e alle vie respiratorie. Con questa operazione stiamo guardando anche a questo.

Dal punto di vista lavorativo ci saranno novit per la nostra citt?
Certamente. Tutto questo sintomatico che metter in campo nuove risorse umane. Diciamo che ci dovremo inventare, nel giro di un anno, anche i giardinieri con un minimo di quattro cinque squadre, tant che con lassessore Santamaria stiamo predisponendo un piano di formazione, per i lavoratori comunali che volessero arrivare ad una qualifica diversa da quella attuale.Questo un primo passo per poter poi arrivare ad una sorta di autonomia gestionale, che pensiamo di fare attraverso la pianificazione della pubblicit.

Che significa?
Fare giardinaggio su 130mila metri quadrati, pi o meno in maniera assidua, significa anche avere dei grossi costi. Quindi noi immaginiamo che attraverso questa pianificazione si possa arrivare al contributo, anche notevole, che pu venire proprio da una serie di pubblicit. In maniera discreta, non invasiva, ma che pu consentire di non gravare sulla tasca del cittadino.

Gli interventi di verde attrezzato cosa riguarderanno nello specifico? Messa a dimora di aiuole? Sempreverdi? Siepi? O anche altro?
C un po tutto. Noi abbiamo privilegiato, anche per creare unimmagine diversa, tutti gli ingressi della citt. Tutte le rotonde saranno curate in maniera particolare. Con interventi che non siano molto impegnativi: tappezzamenti, ciottoli, colori particolari che ti facciano capire dove stai. Comunque, nei primi giorni di luglio, pensiamo di presentare sia lo spot che il progetto integrale.

Dove sar presentato il tutto?
Stiamo decidendo, o in Villa Comunale o a Palazzo Mosti.

Ed in cosa consister questo spot?
Sar uno spot innovativo rispetto ai soliti spot che fa unistituzione e rispetto a tutti gli altri. Lo andremo a presentare insieme al progetto definitivo. Il nostro progettista il professore Guarino della facolt di Scienze di Benevento, che ha collaborato con altri architetti paesaggisti. La consegna dei lavori avverr il 30 giugno.

I tempi di realizzazione?
Nel giro di dieci dodici mesi avremo sicuramente la citt allottanta per cento pi bella, pi colorita e pi colorata.

LUCIA GANGALE

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