12/04/2009

Massimo Anderson a Benevento

Vale la pena di ricordare che negli anni '60 a Benevento e Provincia era molto attiva l'Associazione Studentesca Giovane Italia il cui leader nazionale era Massimo Anderson, un giovane brillante e battagliero che aveva un rapporto molto stretto con la delegazione di Benevento che era una delle più attive d'Italia.

Frequenti furono all'epoca le visite a Benevento di Massimo Anderson che finì con il tessere una stretta amicizia con i dirigenti beneventani dell'epoca: Roberto Ricciardi, Salvatore Colatruglio e Giovanni Fuccio animatori, qui nel Sannio, delle mille battaglie dell'Associazione.

Un incontro fortuito nel corso di una conviviale romana dei Lions è bastato per concordare tempi e modalità di una ulteriore conviviale qui a Benevento con Massimo Anderson.

E così ci siamo ritrovati Ricciardi, Colatruglio, Fuccio con Alberto Buglione, Ottorino Mainiero, Riccardo Serao, Andrea Argento, Giuseppe Orlando.

Certo molti gli assenti ma si sa tanti giovani di allora sono oggi sparsi per l'Italia dove ormai vivono con le loro famiglie.

Purtroppo qualcuno che non c'è più, come l'indimenticabile Vincenzo Tresca ora sepolto a Prato.

Insieme abbiamo ricordato tanti episodi e i tanti appassionati convegni che allora si svolgevano in varie città d'Italia dove sempre era presente una delegazione di Benevento.

Come si sa la Giovane Italia era una organizzazione studentesca di destra, collegata con il MSI di Almirante e Michelini, ma sempre impegnata a rivendicare una sua autonomia ideologica ed operativa.

Inevitabile, nel corso dell'incontro, il raffronto con la situazione attuale del mondo giovanile e studentesco di oggi dove la passione politica sembra del tutto scomparsa e con essa la voglia di battersi per ideali ritenuti giusti, ovviamente, nell'interesse superiore della Nazione e quindi del popolo italiano.

Valga per tutti l'ideale della Patria, dell'Unità Nazionale ma anche della partecipazione agli utili dell'impresa da parte dei lavoratori ed il superamento della lotta di classe (di stampo marxista) attraverso la collaborazione del datore di lavoro e i dipendenti dell'impresa. Piena fedeltà alla Chiesa Cattolica e quindi i riferimenti culturali a Giovanni Gentile, Giuseppe Prezzolini, Gioacchino Volpe, Etza Pound e tanti altri studiosi e scrittori del Novecento Europeo.

Tutte cose ormai scomparse o troppo timidamente portate avanti in ambienti politici che sembrano aver perduto ogni mordente e voglia di battersi per ridare ai giovani la necessaria speranza di rinascita.

E come si è concluso questo incontro?

Anderson, non smentendo la sua passione politica di sempre, ha più o meno ragionato così: la gioventù si può salvare dalla droga e dal nichilismo che l'attanaglia se coltiva i grandi ideali. Oggi tutti abbiamo il dovere di fare qualcosa per i nostri giovani, prepariamoci a creare un'Associazione nuova di stampo culturale per supportarli ed aiutarli.

Non so se questa Associazione si farà mai.

Probabilmente no, ma è stato bello registrare che questo giovane-vecchio leader questa non ha perduto la voglia di progettare nonstante l'inesorabile fluire del tempo.

G. F.








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