21/01/2015

E' il parroco a muoversi contro la delinquenza

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Gli atti delinquenziali avutisi sul finire dello scorso anno sul territorio del comune di Paduli non hanno certo contribuito a rendere migliori le ore che separavano gli incolpevoli malcapitati dal nuovo anno. Con una virulenza che è andata sempre più inasprendosi, il culmine s'è avuto il 20 dicembre quando s'è sfiorata la tragedia dopo che sono stati esplosi in un'abitazione alcuni colpi di pistola, gli abitanti di alcune contrade interessate dalle azioni malavitose tese a compiere furti nelle abitazioni, anche in pieno giorno, in preda alla disperazione e al panico per l'incolumità dei propri familiari hanno iniziato a pattugliare di notte con ronde le zone interessate.

Nel totale disinteresse della locale classe politica, troppo impegnata negli ultimi anni a far lievitare la litigiosità al proprio interno, il parroco del paese don Enrico Francesco Iuliano prendendo l’iniziativa convocava il 29 dicembre una riunione, tenutasi in chiesa, aperta alle associazioni, ai gruppi, alle forze dell’ordine locali e naturalmente ai cittadini per cercare di trovare una soluzione al grave problema di sicurezza pubblica.

L’iniziativa del parroco potrebbe apparire temeraria solo a chi ignori il ruolo pubblico della religione rivendicato da papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium laddove, al punto 183, afferma che “nessuno può esigere da noi che releghiamo la religione alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimerci sugli avvenimenti che interessano i cittadini”.

Alla riunione presenziava anche il comandante della locale stazione dei carabinieri, il maresciallo Giovanni Cavuoto, il quale, parlando del fenomeno della criminalità migrante, con bande provenienti dai campi rom di Roma e Napoli, raccomandava ai cittadini di porre attenzione a non far entrare in casa persone sconosciute, e ciò anche di giorno, di non lasciare chiavi al di fuori dell’uscio di casa, ma soprattutto di evitare ronde o l’utilizzo delle armi e invece di rivolgersi ai carabinieri.

Sollecitato l’incontro col prefetto di Benevento su sicurezza e ordine pubblico, emergeva poi la volontà di creare un comitato di cittadini per la sicurezza e quella di sottoscrivere una petizione per chiedere alle istituzioni, allo Stato la certezza della pena affinché furti e rapine siano puniti in maniera appropriata.

La risposta non è tardata e ora, a una maggiore presenza di carabinieri e polizia che si alternano nella sorveglianza del territorio, si sta attuando anche un sistema efficace di videosorveglianza per i punti nevralgici. Inoltre si sta provvedendo all'installazione, per i cittadini che lo desiderino e ne facciano richiesta, di un impianto di allarme telefonico collegato direttamente con il 112 del pronto intervento. Copia della domanda per la notifica ai carabinieri della stazione di Paduli si trova sul giornale on line Voce Amica (www.voceamicapaduli.it).

GIANCARLO SCARAMUZZO

giancarloscaramuzzo@libero.it

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