12/11/2009

È l'ora della medicina naturale









E' stato accolto con successo e partecipazione nella Sala Conferenze della Camera di Commercio di Benevento lo scorso 26 ottobre, il Seminario Tecnico Professionale del corso di Operatore Ayurvedico, organizzato dalla Confartigianato Estetica Provincia di Benevento in collaborazione con l'Università' Popolare A.E.ME.TRA., Associazione Europea di Medicine Tradizionali.

Lo scopo è quello di formare una figura altamente professionale, in grado di soddisfare le esigenze di un'utenza ancora inconsapevole dei benefici della medicina naturale.

Il Prof. Valerio Sanfo, Direttore Didattico dell'Università Popolare A.E.ME.TRA, nonché Fondatore e Presidente Nazionale dell'Associazione Europea di Medicine Tradizionali e i Dottori Gerardo Ciannella ed Ernesto Iannaccone insieme agli operatori ayurvedici dell'Ambulatorio di Medicina Ayurvedica dell'Ospedale Monaldi di Napoli, hanno illustrato ad alcune classi del liceo psicopedagogico, alle scuole professionali di estetica, al collegio ipasvi (infermieri) e fisioterapisti unitamente a tutti gli operatori del benessere Confartigianato, la nozione di benessere quale concetto complesso e sottovalutato. Siamo purtroppo abituati ad andare dal medico quando siamo malati -ha esordito il Prof. Sanfo- dovrebbe essere il contrario, se vogliamo fare la giusta prevenzione e salvaguardare la nostra salute: dal medico ayurvedico ci si va per occuparsi di sé e per non ammalarsi. In Italia c'è un grande giro d'affari sulle persone ammalate, più malattie ci sono, più denaro circola. Basti pensare che le multinazionali farmaceutiche rappresentano il più grande giro d'affari dopo le armi e che la metà degli italiani assume psicofarmaci e pillole per la pressione.

Le statistiche dicono che si vive più a lungo ma con pessima qualità di vita. Il concetto di ‘malato' è sbagliato, in virtù del fatto che la medicina ufficiale sottovaluta l'aspetto morale, l'etica, perché approfitta della sofferenza per arricchirsi.

La medicina naturale propone nuovi schemi; tra le medicine più usate la fitoterapia è al terzo posto e la figura del naturopata professionale con un percorso universitario flessibile e con il praticantato, dà nell'ambito delle medicine bionaturali, un valore aggiunto. L'operatore ayurvedico segue principi basati sulla natura rispettandola ed utilizzandola non per scopi terapeutici ma salutistici.

L'Ayurveda è l'antica medicina tradizionale indiana che bada molto alla prevenzione rimuovendo le tossine per portare la fisiologia all'equilibrio. Oltre ad essere la più antica medicina tradizionale tra le etnomedicine, essa propone l'acquisizione di nuovi stili di vita in ambito nutrizionale, terapeutico e di prevenzione. Il fiore all'occhiello di tanta sapienza antica è l'Abyangham: il massaggio, una pratica alla quale l'Ayurveda destina dignità terapeutica. Al paziente viene fatta una cartella clinica -ha precisato Giuseppe Cuccaro, operatore ayurvedico presso il centro di medicina preventiva dell'Ospedale Monaldi di Napoli- pratichiamo le antiche pratiche del massaggio e dopo il trattamento, il paziente ci lascia con un sorriso e un abbraccio. Nonostante lavoriamo in ambito ristretto e con budget limitati, i consensi sono eccellenti. L'intenzione è quella di mantenere il servizio di questa pratica terapeutica anche senza la sovvenzione della Regione.

La figura dell'operatore ayurvedico ha trovato riscontro nelle regioni del Nord in particolare in Piemonte, dove la risposta è stata talmente alta, da non riuscire a fronteggiarla. Se da un lato, la Regione Campania ha investito milioni di euro in ricerca finanziando il risparmio farmaceutico dall'altro, validi professionisti nel campo delle medicine naturali, da ben 10 anni stanno facendo ricerca, mettendo tutta la loro passione per questo lavoro. Ciò che oggi ha mosso questa realtà, è che l'utenza vuole le pratiche naturali. Siamo stanchi di mangiare chimica -tuona l'esperta del Monaldi- dobbiamo rispettare il lavoro di questi medici, i loro protocolli di cura con studi della medicina antica tradizionale.

In Italia abbiamo poli eccellenti ed è per questo che dobbiamo adoperarci: destinare degli spazi negli ospedali per far divulgare queste realtà, ricordandoci di persone che hanno guardato al sogno di ridare un sorriso dopo un massaggio. Tutti voi dovete sapere che esiste un'opportunità per far trapelare questa realtà. Più volte nel corso di questo interessante seminario è stata ribadita l'importanza della formazione. Esiste troppa omogeneità nel mondo del lavoro, per emergere si ricorre con facilità alla politica, laddove la politica dovrebbe essere lo strumento per comunicare creando dei centri informativi per la salute.

Per legge è consentito inserire la figura professionale dell'operartore ayurvedico anche in ambito ospedaliero e il titolo di studio del corso è riconosciuto dalle regioni che hanno legiferato tale percorso. Per ulteriori informazioni si può contattare l'Università Popolare A.E.ME.TRA.

SIMONA PALUMBO


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