04/02/2015

Dati allarmanti per l'aria che respiriamo

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Sono a dir poco allarmanti i dati registrati da Legambiente riguardo l'inquinamento atmosferico derivanti dalle polveri sottili.

Il monitoraggio, effettuato dall'associazione, ha dimostrato che nel 2014 in Campania il 44% delle centraline urbane sfora le soglie limite: sia a Benevento che ad Avellino tutte le centraline hanno superato il limite dei 35 giorni.

Nel 2014, Benevento ha registrato 77 giorni di superamento, Avellino 69 e Caserta 45; Napoli si attesta sui 40. Il dato allarmante tuttavia è che dal primo di gennaio Benevento e Napoli hanno registrato già 11 superamenti.

“Le soglie di sforamento registrate sono nella norma - comunicano da Legambiente - va tuttavia detto che la situazione delle centraline di rilevamento è tutt'altro che serena perché è da tanto che si discute della necessità di un efficientamento e rafforzamento della centraline che monitorano l'aria che respiriamo”.
La fonte principale di inquinamento atmosferico è il trasporto su strada: se è vero che i motori si sono evoluti e sono divenuti meno impattanti è altrettanto vero che il trasporto pubblico è peggiorato e ci sono troppi veicoli in circolazione.

Per Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania, “occorre un cambio di rotta veloce, nelle abitudini di noi tutti ma ancor più nella pianificazione politica, occorre interrompere questa dipendenza dai combustibili fossili puntando in modo concreto su fonti energetiche rinnovabili; investire nella riqualificazione energetica degli edifici, garantendo una riduzione nelle emissioni dagli impianti di riscaldamento”.

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