16/01/2010

La popolazione cresce ed i servizi si riducono

Questo, quanto accade da alcuni mesi nella cittadina caudina dove esiste un unico ufficio delle Poste che deve servire per i circa 15.000 abitanti residenti e per gli utenti provenienti dai comuni vicini. Il motivo di tale disservizio è l'insufficienza del numero dei dipendenti.

Dopo il collocamento a riposo di alcuni impiegati, infatti, non è avvenuta la sostituzione con nuovo personale e quindi, possono funzionare con il personale a disposizione solo tre sportelli, con conseguente disagio sia per gli utenti che per i dipendenti stessi che ogni giorno devono affrontare turni estenuanti.

Questa situazione di disagio si protrae già dagli ultimi mesi del 2009 ed è andata ad aggravarsi ancora di più. Ormai le funzioni degli Uffici Postali sono aumentate e le richiesti di servizi da parte degli utenti non si limitano solo al pagamento di bollette, all'apertura di un libretto di risparmio o la spedizione di un pacco. Tale complessità e diversità dei settori di interesse, richiede anche più tempo per il disbrigo delle pratiche stesse da parte dei dipendenti, per cui con solo tre sportelli funzionanti diventano sempre più lunghe le code. Il problema è molto grave, anzi insostenibile, come affermano sia gli stessi dipendenti che gli utenti. Infatti, il disagio che si è venuto a creare è uguale sia per gli utenti che per gli impiegati che non riescono più a smaltire le lunghe file di persone che si accalcano nell'ufficio che tra l'altro è piccolo.

E così è ogni giorno, ormai da mesi, con la prospettiva che la situazione peggiori. E' impossibile pretendere, che solo sei dipendenti possano reggere un ritmo che comporta turni di tre persone al mattino e di tre nel pomeriggio, quindi solo tre sportelli aperti, con bollette da pagare, pensioni da consegnare, pacchi da inviare e tantissime operazioni di tipo bancario che ormai vengono offerte dagli uffici postali.

In questa situazione, i dipendenti, per non danneggiare i nostri colleghi, siamo costretti a lavorare anche quando siamo ammalati o quando abbiamo un grave problema in famiglia. Ed a seguito di questo super affollamento dell'ufficio postale localizzato in via Cervinaa, zona centrale di Montesarchio, sono stati presi d'assalto anche gli sportelli postali aperti nella frazione Cirignano, ed a Tufara Valle.

Ma entrambi questi sportelli sono comodi solo per chi è in possesso dell'auto, in quanto la frazione di Cirignano è distante dal centro cittadino e non può essere raggiunta rapidamente a piedi, così come lo sportello di Tufara. Inoltre, sono tantissime le persone anziane che usufruiscono dell'ufficio di via Cervinara per riscuotere la pensione e, quindi, pur potendo non possono recarsi presso un altro sportello. Non è possibile, che una città come Montesarchio che conta oltre 15.000 abitanti e sui cui gravitano tantissimi comuni vicini, abbia in zona centrale un solo ufficio postale, dove ormai funzionano solo tre sportelli. Inoltre, gli spazi dove gli utenti devono sostare, dato l'aumento di afflusso delle persone sono diventati insufficienti, per cui l'attesa diventa massacrante e snervante, non è possibile sedersi in quanto sono poche le sedie a disposizione che in genere vengono cedute alle persone anziane ed il vociare diventa a volte talmente eccessivo che anche gli impiegati fanno fatica a concentrarsi nell'effettuare le operazioni richieste, continuando ad essere gentili con gli utenti, essere attenti a fare i conti ed a dare il resto senza sosta. Urge un intervento immediato dell'azienda Poste Italiane con l'assegnazione di nuovi dipendenti alla sede di via Cervinara, potenziando in modo adeguato il personale, e nello stesso tempo, anche dell'amministrazione comunale che deve far presente alla dirigenza delle Poste la situazione di disagio esistente.

LUCIA DE NISI

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