La scomparsa di Anna Capone.
del 2010-02-08
Ha destato molta commozione la
scomparsa della sig.ra Anna Capone, personalità molto nota in città.
102 anni di vita, molti dei quali raccontati da lei stessa in una bel
libro Un secolo, una vita che non è solo memoria, ma anche
storia. Storia sociale e civile.
Anna Capone era nata in una famiglia
facoltosa di Arpaise, interessata anche alle miniere di zolfo di Tufo
nella vicina provincia di Avellino. Aveva studiato all'Università
di Napoli, aprendosi alle istanze più avanzate della società
internazionale, pur nella severità della educazione familiare,
poggiata sulla preminenza del maschio.
Per nulla intimidita, Anna si mise in
evidenza nelle organizzazioni femminili del Fascismo, lavorò a
Parigi, si inserì nella Croce Rossa, fu assistente sociale e addetta
all'Opera Nazionale Maternità e Infanzia, intessé amicizie con
personalità di rango mondiale.
Nel dopoguerra si poteva permettere,
non sempre con approvazione piena, di viaggiare. Con la sua Fiat 600
andare a Praga, durante la guerra fredda, richiedeva solo la
compagnia di una amica. A guidare pensava lei.
Con la 600, poi, ha smesso dopo i
novanta. Quello che non ha smesso fino alla fine dei suoi giorni è
stata l'eleganza, la cura della persona, l'attenzione al decoro.
Aveva fondato la FIDAPA (associazione combattentistica di donne
affermate nelle professioni, nell'arte e nell'economia) e, in
ultimo, seguiva le cerimonie per l'assegnazione ad una studentessa
delle scuole superiori della borsa di studio intitolata alla
professoressa Caterina Zolli.
La redazione di Realtà Sannita si
associa al dolore dei familiari tutti ed in particolare del nipote
dott. Enzo Bellone.