15/07/2005Maccaturo, puteca, currea, sciaraball Quando ho pubblicato il primo articolo sulle origini di alcune espressioni dialettali beneventane non pensavo minimamente di continuare. Le sollecitazioni che mi sono venute, e tuttora mi vengono da numerosissimi lettori, mi inducono a proseguire sempre alla ricerca di nuovi vocaboli ed espressioni dialettali. E cos, eccomi ancora qua.
Partiamo da maccaturo: che cosa il maccaturo nel dialetto beneventano ? Semplicemente il fazzoletto per soffiarsi il naso. Questo quadrato, originariamente di tela, oggi anche di lino e di seta, aveva ed ha il compito di far fronte alle minute esigenze di immediata comodit e di igiene. La sua derivazione latina. Il verbo da cui deriva fa parte di quei verbi semisconosciuti quali mucare, il cui significato : espellere il muco. Da mucare deriva anche mucus, il muco o moccio. Pulizzet u mucc: togliti il muco dal naso o pigl u maccatur: prendi il fazzoletto, si sentiva dire sino a pochi decenni fa per le stradine del centro storico, dove la parlata dialettale ha resistito maggiormente alla contaminazione della lingua italiana, rispetto alle altre zone della citt. Questo vocabolo molto usato anche in altre lingue: in Francia c il mouchoir, in Spagna c il mocador e il mocar. A proposito del centro storico e precisamente in via Bosco Lucarelli, una stradina che dalla discesa di San Modesto, attraversando una parte del Triggio, porta allo spiazzo davanti al Teatro Romano, vi era un locale con questa scritta: a puteca nova. Sanno bene i beneventani il significato di puteca: v a puteca accatta a past: vai alla bottega a comprare i maccheroni, gli spaghetti o altro tipo di trafila. Anche in questo caso il termine di chiara origine latina ed ovviamente greca. apothca in latino, apothke in greco. In entrambi i termini il significato fondaco, magazzino. Dal termine originario a quello usato oggi la variazione impercettibile. Questo un termine che ha avuto la fortuna, come ho avuto modo di chiarire negli realta_articoli precedenti, di non essere contagiato o sostituito nel tempo. Passiamo oltre. Quante mazzate hanno preso sul fondo schiena i ragazzetti fetienti e scassambrell dal proprio pap con la currea! Cosa dunque la curra ? La cintura dei pantaloni. E per lennesima volta vi informo che anche in questo caso il termine di derivazione latina. Corrigia o corrigia ae : sostantivo femminile della prima declinazione il cui significato in italiano correggia: striscia di cuoio, cinghia o cintura. Anche nella lingua spagnola troviamo correa. Ora non sono in grado di dire se il termine sia stato portato nelle nostre zone dalle truppe spagnole o gi in passato fosse gi in uso. Purtroppo non ho traccia alcuna per risolvere questo enigma. E per accontentare i francesisti beneventani ecco il termine sciaraball: il calesse, il carro, ma anche a definire il vestiario pesante: te mis stu sciaraball! , ti sei messo questo coso pesante o oggi si asciut cu sciaraball ? oggi sei uscito con la carrozza ? . Il termine deriva dal francese char a bancs , cio il carro a banchi con i sedili in legno.
Chi fosse interessato a leggere letimologia di altre parole beneventane, ricordo che sono state pubblicate sui numeri 9, 10 e 11 di Realt Sannita.

CLAUDIO REALE

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