21/03/2010

Telese Terme, dopo la tangentopoli si torna al voto

A soli pochi mesi dalla bufera giudiziaria che ha decapitato l’Amministrazione comunale e parte del tessuto imprenditoriale locale, Telese Terme si accinge a tornare alle urne, questa volta con rinnovata fiducia.

Ancora pochi giorni e gli elettori della cittadina termale sannita, saranno nuovamente chiamati a scegliere il Primo cittadino che succederà all’Ing. D’occhio nel delicato incarico di rendere di nuovo credibile l’azione di governo ormai da troppo tempo assente e ridotta all’ordinaria amministrazione.

Mai come stavolta, infatti, ci si aspetta risposte certe, progettualità politico – sociale di ampio respiro, programmi seri e trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Telese non può aspettare ancora, non se lo può permettere.

Inizialmente erano previste tre liste ma la disputa si ridurrà a due. A contendersi la vittoria finale, infatti, saranno la compagine “Telese Terme 2010” con candidato sindaco Giuseppe Di Cerbo e “Vinci Telese” capeggiata da Pasquale Carofano, entrambe civiche, dopo che quella che faceva riferimento ad Abbamondi, che sembrava essere la vera, sola novità di questa tornata elettorale, è confluita in “Vinci Telese”, con il dichiarato intento di contribuire a creare un’aggregazione dalle più larghe intese.

La campagna elettorale, a differenza di quanto ci si potesse aspettare, non sta riservando grandi novità di merito, scivolando via noiosa tra le solite polemiche tra i due opposti schieramenti, fino alla deriva personalistica dei commenti da parte dei vari sostenitori via internet. Ciò che sta mancando, infatti, è quella verve costruttiva finalizzata ad un confronto sui problemi e le necessità ormai indifferibili che Telese auspica siano risolti dopo quanto successo nello scorso mese di ottobre.

Le due liste si connotano ognuna per essere espressione di due visioni contrapposte, se non antitetiche, circa il modo di governare in futuro la città.

Per molti e da quanto si apprende da voci di corridoio, Di Cerbo altro non rappresenterebbe che la continuità politica con il passato pur potendo contare tra le sue fila su giovani già esperti,arguti neofiti della politica ed imprenditori, si spera, all’altezza delle aspettative. E non poteva di certo mancare il candidato in controtendenza che ha repentinamente ripensato i suoi convincimenti avventurandosi in un volo pindarico che lo ha portato a sposare quel sistema,quella continuità che solo pochi mesi prima esecrava. Sic transeat gloria mundi.

La lista Carofano, invece, e questo è un dato di fatto, sembrerebbe più un cartello elettorale basato sui numeri utili alla vittoria, piuttosto che una vera compagine programmatica, in grado di portare un refolo d’aria nuova nella politica telesina.

E’ bene ricordare che di essa fanno parte due ex candidati sindaco, Liverini e Capasso che nella scorsa campagna elettorale si sono confrontati duramente con toni accesi talvolta sopra le righe ed un Assessore provinciale, Aceto,anch’egli non esente in passato da critiche.

In definitiva, si ha la sensazione che l’accordo elettorale rappresentato dalla lista “Vinci Telese”, altro non sarebbe che un insieme di soggetti dalla storia politica diametralmente opposta, tenuto insieme da un collante non ancora ben comprensibile e che annovera parte dei Democratici, Italia dei Valori, Alleanza Nazionale, della Sinistra alternativa e della società civile. In essa si fondono, sostanzialmente, le due liste che nel giugno 2009 tentarono di contendere senza successo la vittoria a Giuseppe D’occhio.

Da qui dubbi e riserve sulla reale portata dell’accordo che ha suscitato perplessità e che sembra più che altro essere frutto della comune volontà delle forze politiche che la compongono, di sbarrare la strada all’altro candidato.

Come si sia riusciti a superare vecchie ruggini ed ancestrali rancori non è dato sapere anche se la politica ha sempre fatto miracoli da questo punto di vista.

Dunque, ancora pochi giorni di attesa ed i giochi saranno fatti. Personalmente, reputo che a prescindere da chi la spunterà nel segreto della cabina elettorale, ci sarà molto da lavorare per risollevare le sorti di un paese, fiore all’occhiello, salotto buono della Valle Telesina, che più volte è stato violentato senza meritarlo. L’auspicio è che ci si rimbocchi le maniche per restituire dignità ad un paese dalle forti potenzialità e credibilità ad una classe dirigente che troppe volte ha peccato di immobilismo e presunzione, rischiando di lasciare Telese al proprio destino.

NUCCIO FRANCO

 


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