22/10/2015

Ingenti i danni delle industrie ubicate a Ponte Valentino

http://www.realtasannita.it/bt_files/newspaperFiles/fabbrichealluvionate.jpg

La chiamano “bomba d’acqua”, per gli ingenti danni che l’eccesso di pioggia causa nelle aree che colpisce: allagamenti, esondazioni, frane, alberi e lampioni sradicati, danni a tubazioni e black out. Ha colpito Benevento all’alba del 15 ottobre, mettendo in pochissime ore in ginocchio un intero sistema produttivo. Sono infatti oltre 70 le Pmi del Sannio distrutte o semidistrutte, con danni al momento quantificabili in non meno di 300 milioni di euro. Una vera catastrofe per la nostra economia. Il prezzo più alto l’hanno pagato le industrie localizzate nella zona ASI-Z3 di Ponte Valentino, nell’area industriale di Ponte-Paupisi e in quella di Forchia.

Opifici completamente travolti dall’acqua e dal fango. Irrimediabilmente distrutte le merci e i prodotti in magazzino. Impianti produttivi messi fuori uso, con danni inestimabili per quelli computerizzati e robotizzati. Laboratori di ricerca annientati e mezzi di lavoro totalmente rovinati. Parliamo di realtà produttive all’avanguardia nei propri settori, come il Pastificio Rummo, la Metalplex, l’Agrisemi Minicozzi, la Wierer, Agusta Westland, che da sole assicuravano lavoro a centinaia e centinaia di nostri concittadini: la prima richiesta partita da Confindustria è la cassa integrazione per 500 lavoratori. A questi si aggiungono poi le tantissime piccole imprese (quelle con meno di 15 dipendenti), attività commercianti, laboratori artigiani e soprattutto agricoltori e cantine, in particolare della valle Telesina, che in un attimo hanno visto distrutto ciò che hanno costruito in anni e anni di duro lavoro.

Le strutture produttive costituiscono l'economia e il lavoro della città: non abbandoniamole”, è stato il grido di allarme lanciato all’unisono alle Istituzioni dai rappresentanti delle categorie produttive.

Intanto è stato accolto favorevolmente il riconoscimento, da parte del Governo Renzi, dello “stato di calamità naturale”. Tale riconoscimento è fondamentale per permettere alle aziende di rimandare i pagamenti ed usufruire, anzi, di sgravi e agevolazioni in termini fiscali e tributati, in modo che possano concentrate tutti i loro sforzi nella ricostruzione delle aziende. Senza questo riconoscimento, difficilmente sarebbero state in grado di riprendere le attività. Positiva, a tal proposito, la dichiarazione rilasciata dal presidente della Regione Campania, Enzo De Luca, in visita alla Prefettura sannita: “Daremo un segnale di grande attenzione a Benevento e a tutti i territori colpiti. Saremo all'altezza del compito”.

Il governatore ha inoltre promesso l’immediato stanziamento di 500mila euro per gli interventi di somma urgenza, dando priorità ai territori maggiormente colpiti. “La reazione delle prime ore - ha riconosciuto De Luca - testimonia il grande valore del popolo sannita”. Speriamo che alle belle parole, questa volta seguano anche fatti concreti!

GIUSEPPE CHIUSOLO

Torna alla home page

Visualizza altri articoli "Economia"