03/12/2015

A proposito di piccoli-grandi problemi della città

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Gent.mo Direttore,

La ringrazio ancora per aver ospitato sul Suo giornale un mio scritto con il quale elencavo alcune storture (secondo il mio punto di vista) della nostra citta'.

Ne ho parlato con alcuni amici che hanno commentato favorevolmente le mie impressioni, ma uno di loro ha voluto, invece, rimproverarmi affettuosamente, avvertendomi che non è mai consigliabile stuzzicare persone importanti (vescovi, sindaci, ecc.) anche se bonariamente.

A questo amico ho risposto rassicurandolo che, a parte il tono scherzoso e non offensivo delle mie parole, l’esperienza derivantemi dall’età mi fa stare tranquillo (a proposito dell’età, quando ero ragazzino si diceva, anzi era scritto anche nei libri di scuola: il tale, giunto alla “veneranda” età di 80 anni… ecc., ora che ci sono arrivato anch’io, non è più “veneranda”, è tutto normale. Ma forse è meglio così).

Ho detto, dunque, a questo mio amico che non c’è da preoccuparsi perché le persone importanti, quelle che “possono”, non danno mai peso ai problemi di poca entità, specialmente se chi parla o critica è un semplice cittadino e non l’esponente di qualche gruppo organizzato o di qualche corrente politica.

A quelle persone non importa granchè di un servizio pubblico (scale mobili) che non funziona, né di qualche bruttura edilizia, né di strade, anche principali, sporche e invase da cartacce.

Di questi problemi, i detentori del potere non se ne sono curati ieri, non se ne curano oggi, non se ne cureranno domani.

Cordialmente

Guido Martinelli

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