16/12/2015

Allo scultore Leonardo Pappano il premio internazionale Iside 2015

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Leonardo come hai conosciuto il Premio Internazionale Iside?

Del Concorso Premio Internazionale Iside di Benevento, avevo avuto notizie per il tramite di qualche amico artista, poi ho appreso ulteriori notizie da internet e sulla stampa sino a conoscere l’ideatore del premio Maurizio Caso Panza.

Perché hai deciso di partecipare?

Ho deciso di partecipare perché affascinato dall’argomento trattato: “L’integrazione” e poi perché tenendosi questo prestigioso concorso a Benevento capoluogo di provincia del mio paese di origine (Montefalcone di Val Fortore), mi sembrava naturale farlo.

Quale opera hai presentato e quale messaggio hai voluto diffondere con essa?

L’opera con la quale ho partecipato intitolata Target Italy (nella foto) è composta da una scultura multimaterica modulabile che, coagula su un pezzo di legno verticale due semisfere che richiamano il globo, dipinte con i colori della bandiera italiana, trafitte da alcuni dardi in entrambe le direzioni. E’ stata una gradita sorpresa e mi ha fatto molto piacere come la stessa sia stata oggetto di valutazione positiva da parte dalla Giuria, presieduta da Giuseppe Leone, composta da Mario Lansione, dal direttore artistico Roberto Scalingi, nonchè da altri esperti che mi hanno assegnato il 1° premio scultura con la seguente motivazione:“E' stata apprezzata l'opera per la spontaneità dell'esecuzione e la sua attualità del linguaggio. Per quanto riguarda la tematica è rilevante il concetto espresso sulla necessità della società di centrare l'obiettivo dell'integrazione”. Il messaggio che ho voluto diffondere, è scritto proprio nella motivazione adottata della giuria.

Perché hai deciso di spaziare dalla pittura alla scultura?

E’ costante e continua la mia ricerca di materiali diversi, inseguo la ricerca di materiali confezionati ready made a cui mi diverto nel dare una diversa ed originale funzione o dimensione che li renda in una veste artistica, oppure rifarmi ai colori e messaggi sociali della pop art come corrente artistica di arte popolare fuori da particolari sofismi.

Come ti sei avvicinato all’arte pittorica?

La pittura e l’arte espressiva nella sua accezione più ampia mi è sempre piaciuta sin da ragazzo. Nel mio percorso che inizia da autodidatta, ho poi avuto la fortuna di conoscere tante persone che hanno finito per arricchire la mia “voglia di creare”, di fare arte in questo modo, forse anche in maniera inconscia, dando così un forte sostegno ed entusiasmo a questo imprevisto percorso che, è ripartito a tutto gas dopo circa 30 anni di stop.

Quale tecnica utilizzi?

Per appagare il mio bisogno di espressione, a tutto tondo, uso tecniche eterogenee e modalità applicative diversificate, usando essenzialmente acrilici, misture materiche allungate con addensanti, vernici spray e smalti industriali a volte arricchiti anche dall’uso di glitter.

Tra le tante personali che hai effettuato, quale ti ha dato più soddisfazioni?

La mia prima personale è stata “Segni innocenti”, tenutasi a Campobasso, presso la Galleria Artes contemporanea, curata da Silvia Valente e come per il primo amore quella non si scorda mai!!! Poi a San Bartolomeo in Galdo (BN), presso il Museo Civico Castelmagno, dal titolo “Flash City”. A Roma, nell’ambito della manifestazione “Molise un’altra storia” ho tenuto un’altra personale curata da Antonietta Campilongo. A Bologna, presentai “Flash City 2.0”. Nel 2014 sempre a Campobasso, presso la Fondazione Cultura Molise, palazzo ex Gil, ho presentato “Habitat Urban”, curata da Lorenzo Canova che insieme a quella tenuta nel 2015 a Capri, presso la Galleria Cerio dal titolo “Flash City 3.0” curata da Massimo Rossi Ruben sono quelle che mi hanno dato più soddisfazioni in termini di critica e di visitatori.

La prossima personale di Leopapp?

E’ in fase di organizzazione una mostra personale da tenersi presso una galleria a Benevento, orientativamente nel periodo aprile/maggio 2016, e poi un’altra nel periodo estivo a Campobasso.

Dove si possono osservare i tuoi lavori?

I miei più recenti lavori, si possono osservare direttamente sul mio sito: www.leopapp.it il quale viene aggiornato costantemente anche con indicazioni di mostre, rassegne ed altri eventi ai quali partecipo e pertanto, invito i vostri lettori a consultarlo.

ANTONIO FLORIO

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