03/02/2016

Il turismo non si improvvisa, si costruisce

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Non c’è pubblica manifestazione politica e non, nel corso della quale non si invochi il turismo ultima spes per il Sannio per uscire dal buio nel quale è sprofondato. In quasi tutti i casi se ne parla a sproposito e quasi sempre si sentono autentiche sciocchezze sull’argomento. Per chiarire un po’ le idee a quanti impunemente si cimentano continuamente con un frasario vecchio e stantio abbiamo voluto incontrare uno che di turismo se ne intende davvero, il cavaliere al lavoro Costanzo Jannotti Pecci, già presidente della Federturismo e Federterme, oltre che Amministratore Delegato del Gruppo Minieri Spa che raggruppa Terme di Telese, Grand Hotel Telese, imbottigliamento dell’acqua minerale “Telese” e produzione di parafarmaci e dermocosmetici, nonchè presidente di Confindustria Campania.

La sua elezione alla presidenza di Confindustria Campania è stata vista anche come un premio ai piccoli territori rispetto all’area metropolitana. Quali gli obiettivi più significativi che intende perseguire durante il suo mandato per le aree interne?

L’impegno di rappresentanza assunto nei confronti delle Imprese e delle Associazioni del tessuto economico della Campania prevede un’attenzione a 360 gradi sul magnifico patrimonio di specificità e di diversità della nostra regione; commetterebbe un errore chi non considerasse tutte le risorse del territorio che la storia e la cultura ci hanno donato. Per esperienze imprenditoriali ho conosciuto e imparato ad apprezzare la ricchezza del contesto delle aree interne e la laboriosità delle persone. Non un premio, dunque, ma un riconoscimento gradito.

La Regione Campania, per utilizzare al meglio i fondi europei e quelli nazionali, ha deciso d’investire le risorse in grandi progetti, in particolare sulla mobilità: infrastrutture moderne che permetteranno una forte interconnessione tra strade e rotaie, porti ed aeroporti. Il territorio sannita come potrà beneficiarne?

Il miglioramento della mobilità è un obiettivo prioritario per i lavoratori e gli studenti pendolari, per le merci, per i turisti attratti dal nostro territorio; dobbiamo migliorare la dotazione infrastrutturale per favorire una mobilità che privilegi il tema della sicurezza e la sostenibilità, ma dobbiamo considerare anche i collegamenti delle reti e le interconnessioni.

Un driver di sviluppo della Campania è da sempre il turismo. I primi a credere in questa concreta opportunità di crescita sembrano essere gli imprenditori, per il resto, tante parole e pochi fatti. Come organizzarci al meglio, anche per provare a cogliere l’opportunità del Giubileo che porterà in Italia, durante il 2016, milioni di pellegrini?

Si, è vero, spesso il turismo viene considerato una panacea! Spesso s’improvvisa e i risultati negativi non tardano. Al contrario, fare attività turistica di successo richiede la capacità di ascoltare e di dare risposte appropriate ed anche capacità di accogliere. Un territorio ricco di risorse naturali e culturali aiuta lo sviluppo del turismo, ma i frutti di quest’industria non sono “frutti pendenti” dall’albero come nel paradiso terrestre; non basta allungare la mano per staccare il frutto. Il successo degli investimenti di questo importante settore economico richiede capacità di leggere le potenzialità e di mobilitare le risorse del territorio per valorizzarle ed un forte impegno personale di tutti i componenti della comunità interessata allo sviluppo dell’attività turistica, per una valorizzazione e promozione integrata. Bisogna approntare “prodotti” turistici attrattivi e farli conoscere, infine bisogna fare in modo che il turista sia soddisfatto della scelta fatta, sia per l’accoglienza sia per il servizio ricevuto. È la capacità di fare progetti in collaborazione con tutte le componenti della filiera produttiva a fare la differenza.

Benevento e la sua provincia - ricca di bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche - che ruolo potranno svolgere per essere più attrattiva dal punto di vista turistico?

Benevento è un vero scrigno di gioielli per il turista italiano e straniero, ma deve confrontarsi con un numero crescente di destinazioni nel mondo globalizzato e bisogna imparare ad utilizzare sempre meglio le app e le connessioni delle nuove tecnologie per la promozione e la commercializzazione. Benevento e la sua provincia sono sicuramente una destinazione interessante sotto diversi profili, storico-culturali innanzitutto ma anche per l’enogastronomia e per i servizi assicurati. Bisogna anche fare in modo che il turista percepisca di essere importante per la comunità visitata, che vuol farsi conoscere per le cose positive che fa oggi e non solo per il patrimonio culturale del passato. È necessario offrirgli l’opportunità di scoprire un territorio sicuro e vivace, che gli faccia dire: “Ci devo tornare, perché ho conosciuto direttamente cose bellissime, mi hanno trattato bene e ho scoperto anche persone capaci, di sani valori e cordiali”.

Oltre ai monumenti, in questa terra abbiamo altre importanti risorse: dal vino alle tipicità, dalle terme ai luoghi di culto all’artigianato artistico. Riusciremo mai a mettere 'a sistema' tutto ciò e promuoverlo con offerte turistiche studiate sui diversi targets?

Credo proprio di si! Ci riusciremo ma dovremo imparare a collaborare, a lavorare insieme per raggiungere obiettivi che sono fuori portata del singolo operatore. Lavorare insieme per migliorare il mix, la qualità dei prodotti e dei servizi. L’unione fa la forza e vale a maggior ragione per realizzare insieme progetti che si basano sulla creatività e la proattività. L’invito a collaborare vale per i privati ma anche per il pubblico, e per la collaborazione pubblico-privato.

Dopo Expo 2015, l’indice di fiducia nel Sistema Italia sembra risalire. Cosa occorre fare, da subito, affinché gli imprenditori possano con slancio superare questo difficile momento di congiuntura economica?

Gli imprenditori, non solo quelli del Sannio e della Campania, non hanno mai smesso di credere nel valore del loro lavoro e nei momenti di difficoltà hanno rafforzato impegno ed energie ripagati dall’arbitro unico ed infallibile rappresentato dai clienti e dal mercato, italiano ed estero. Sicuramente sarà utile una semplificazione delle autorizzazioni e concessioni richieste, sempre numerose e poco coordinate tra di loro ed una riduzione drastica dei tempi dell’attività amministrativa compresa l’Amministrazione della Giustizia. Il benchmarking che possiamo fare con i nostri competitori esteri ci dà la misura del grave fardello che grava sulle nostre imprese. In questa direzione la recente legge regionale in tema di semplificazione, approvata su proposta della Giunta De Luca, è una cosa positiva. Occorre, però, che questo provvedimento trovi concreta e rapida applicazione ed in tal senso gli atteggiamenti di alcuni apparati burocratici regionali non sembrano muoversi in sintonia con gli obiettivi che la nuova legge si propone. E questo ci preoccupa!

Per concludere, cosa auguriamo agli imprenditori sanniti per il 2016?

Vorrei dire innanzitutto “buona salute a tutti voi e alle vostre famiglie” perché la buona salute è la premessa per una vita personale e familiare serena e per l’impegno pieno nello studio, nel lavoro, nelle professioni. Anche le nostre comunità hanno bisogno di vivere in buona salute, ma questa è affidata ai comportamenti corretti e generosi dei singoli, alla loro proattività e al loro impegno pubblico, al rispetto dei valori che hanno fatto crescere le genti del Sannio, che si sono fatte onore anche in giro per il mondo. Dobbiamo anche continuare ad avere fiducia e non dobbiamo arrenderci alle avversità. È doveroso ricordare la mobilitazione generosa nell’emergenza e le iniziative per la ripresa dopo la disastrosa alluvione dell’autunno 2015. Devo dire che è stata una bella pagina scritta dalle genti del Sannio dalla quale dobbiamo partire per il miglior utilizzo delle risorse e dei supporti necessari alla ripresa e al suo consolidamento. Abbiamo in noi ed intorno a noi valori e strumenti utili per crescere.

GIUSEPPE CHIUSOLO 

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