17/02/2016

6 continenti in 6 anni... in bici!

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Love Wheels 646, è racchiusa in questa breve espressione dal suono dolce tutta la potente passione per un progetto che si basa su una filosofia di vita “natural and healthy” ed è stato ideato da due giovani sanniti: Giuseppe Campochiaro (35 anni di Amorosi) e Giovanna Napolitano (31 anni di Airola).

L'amore semplice, quasi infantile, per 2 bikes guidate da 2 hearts prorompe nell'obiettivo di conoscere 6 continenti in 6 anni e - a corredo del progetto - nascono anche il sito web www.lovewheels.it e la pagina facebook Love Wheels 646: https://www.facebook.com/pedalandoperilmondo/?fref=ts 

Incontriamo la frizzante coppia nella nostra redazione di via Piermarini ed il loro racconto entusiasmante sembra fermare il tempo!

Giuseppe, istruttore di arti marziali in una palestra di Cervinara, ha lavorato per dieci anni come guardia del corpo all'estero: “Stavo all'erta 24 ore su 24 girando mezzo mondo, ma non ho mai visto nulla dei vari luoghi in cui mi recavo, proprio perchè per lavoro dovevo badare esclusivamente alla persona da proteggere. Ad un certo punto, però, ho iniziato a riflettere sulla mia vita e ho deciso di prendermi un anno sabbatico per capire se continuare a vivere così oppure intraprendere un'altra strada”.

Giovanna, sguardo vispo e volto incorniciato da una miriade di riccioli scuri, è nativa di Marigliano, ma vive da 8 anni ad Airola, dove dice di trovarsi benissimo, dunque, una fiera sannita di adozione; inoltre, forte di una laurea in Scienze Motorie, la nostra Jo sta tentando la carta dell'insegnamento.

Ad accomunare Giuseppe e Giovanna - in primis - il sentimento che muove cielo e terra: l'Amore, quindi, il piacere del contatto con la natura e il brivido dell'avventura declinato in walking, trekking e cycling.

Nel 2014, Giuseppe e Giovanna che amano i viaggi fai da te (a dispetto di una nota pubblicità) volano in Spagna e percorrono a piedi l'intero cammino di Santiago de Compostela venendo a contatto per 30 giorni con persone di tutto il mondo.

Quel cammino - racconta Giovanna - così mistico, bello e particolare ci ha cambiato la vita in meglio. Tante volte, infatti, ci si lamenta inutilmente e questo è uno spreco di tempo oltre che di energie, invece la vita va assaporata intensamente in tutti i suoi aspetti. Conoscere culture nuove, rapportarsi con gli altri aiuta a crescere e apre la mente. Un giorno, poi, mentre stavamo camminando, Giuseppe mi disse 'Abbiamo conquistato l'Ovest, perchè l'anno prossimo non proviamo a conquistare il Nord utilizzando la bici?'. Detto, fatto!”.

La cosa buffa è che Giuseppe era andato in bici solo da ragazzino, Giovanna, dal canto suo, dopo un incidente con le due ruote avvenuto all'età di 5 anni non ne aveva più voluto sapere, ma il fascino della sfida con se stessi, il profondo bisogno di ammirare posti nuovi ed incontrare, comunicare, ascoltare quanti più abitanti è possibile del globo terrestre, spinge i nostri SCC&C (Sanniti Colti, Curiosi & Coraggiosi), nell'estate del 2015, a montare in sella a due mountain bike e percorrere 5.500 km, da Amorosi a Capo Nord in Norvegia.

L'allenamento avviene strada facendo ed in 73 giorni ne capitano di ogni: belle, brutte, divertenti, curiose e inaspettate.

Parlavamo un po' in inglese e un po' a gesti. Per fare colazione, pranzo e cena spendevamo solo nei supermercati e la sera mangiavamo sempre la pasta, cucinavamo, infatti, sui fornellini e nei campeggi quando riuscivamo a trovarli. Di notte dormivamo in tenda, nei sacchi a pelo. Entrambi abbiamo avuto mal di gola e influenza, ma ci eravamo portati qualche medicinale come la tachipirina, per cui abbiamo continuato lo stesso a pedalare. Siamo partiti dall'Italia con 40° e siamo giunti a destinazione che c'erano 5° e nonostante avessimo l'abbigliamento per tutte e quattro le stagioni a volte il freddo e il vento l'hanno fatta da padrone. Abbiamo visto tantissimi animali come pecore nere, capre, mucche, alci e renne e ci siamo confrontati con persone di tutte le età. Durante il tragitto, poi, si è rotto un po' di tutto: dal cellulare al Gps. Non sempre abbiamo trovato le piste ciclabili, ma abbiamo pedalato anche su strade asfaltate e sterrate, scalato montagne e attraversato foreste. In Germania alcuni campeggi lasciavano molto a desiderare sul piano della pulizia. In Norvegia, invece, abbiamo visto i paesaggi più incantevoli di tutto il nostro viaggio”.

Giuseppe durante il tragitto ha bucato due volte, mentre Giovanna è caduta sotto una galleria il secondo giorno di viaggio e lì entrambi hanno vissuto attimi di paura, fortunatamente la disavventura si è risolta in un nonnulla.

I due fidanzati non nascondono di aver a volte anche litigato, ma il rapporto alla fine ne è uscito rafforzato!

Se all'inizio di questa avventura erano davvero in pochi a credere che Giuseppe e Giovanna ce l'avrebbero fatta, al loro ritorno da Capo Nord - ed in maniera del tutto inaspettata - hanno trovato ad Amorosi un fiume di gente festante ad accoglierli con tanto di torta e taglio del nastro.

San Francesco - aggiunge Giovanna - lo sentiamo un po' come il nostro protettore e difatti, durante il viaggio, avevamo il Tau preso ad Assisi prima di partire e la conchiglia del cammino di Santiago de Compostela”.

Tau e conchiglia accompagneranno G&G anche nella prossima impresa: la conquista dell'America, 10mila km in 5 mesi.

La partenza - sempre in bicicletta - è prevista di buon mattino, domenica 17 aprile 2016, da Airola così da fare la prima sosta durante il pomeriggio per incontrare mons. Orazio Francesco Piazza, vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca.

Se tutto va bene - dice Giuseppe - mercoledì 20 aprile saremo al cospetto di Papa Francesco a Roma e assisteremo alla messa che il pontefice celebra a Santa Marta alle 7.00 del mattino”.

Questo quindi il tragitto: i nostri SCC&C attraverseranno tutta la via Francigena fino a Sarzana (provincia di La Spezia), poi, percorreranno la costa ligure fino a Ventimiglia, da lì andranno a Lourdes in Francia, dopodiché rifaranno il cammino di Santiago de Compostela, ma questa volta con le biciclette, raggiungeranno Fatima e infine Lisbona e proprio nella capitale portoghese prenderanno l'aereo per recarsi a New York, dove molto probabilmente ci sarà l'incontro con il sindaco Bill De Blasio.

In America le principali città attraversate saranno: Philadelphia, Baltimore, Washington, Chicago, Kansas City, Las Vegas e la mitica Los Angeles, dove Giuseppe e Giovanna avranno il piacere di conoscere il console d'Italia nella “Città degli Angeli”, Antonio Verde (54 anni, napoletano).

Lodevole il fine di Giuseppe e Giovanna, ovvero, far conoscere il Sannio nel mondo - così ricco di storia, arte, cultura e tradizioni - ed essere ambasciatori del seguente messaggio: “La modernità può e deve sfociare in una riconquista del benessere naturale”.

Chapeau a questa coppia di fidanzati per il coraggio, la passione e la tenacia ed un grande IN BOCCA AL LUPO da tutta la redazione di Realtà Sannita.

Forza ragazzi, siamo con voi!”.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

Nella terza foto - prima fila - Giuseppe e Giovanna sono con il Direttore di Realtà Sannita, Giovanni Fuccio (in piedi), e lo scrittore e giornalista Mario Pedicini

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