01/03/2016

Il derby che passione!

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Il derby, qualunque derby di qualunque categoria, è fatto di episodi, chiacchiere, scaramanzie, “segni”, dichiarazioni. E quanto pathos che produce quella partita.

La tradizione dice che vince chi è sfavorito alla vigilia; chi è “dietro” in classifica; chi si “nasconde” per tutta la settimana e non fa proclami di vittoria.

Una partita che produce premonizioni, presentimenti per tutta la settimana fino al fischio d’inizio. E’ una partita che pesa profondamente sulla città di appartenenza.

Molti sostengono che è una partita come tutte le altre, non sanno quel che dicono. Il derby è una partita speciale, un evento particolare. Solo chi lo ha giocato o vissuto sa esattamente cosa si prova. Lo stato d’animo del calciatore e del tifoso varia continuamente, non si ripete mai. Una sconfitta è l’equivalente di schiavitù.

I giorni che precedono il derby sfociano nella speranza, ma soprattutto nella tensione. Sei concentratissimo, ti sforzi per essere sereno, cerchi un riposo rilassante, ma il nervosismo è il tuo padrone. La parola del tifoso o di un famigliare, pur se amorevole, è fastidiosa, è di troppo. Lo sguardo del tifoso è sempre pieno di sogni. E’ uno sguardo dolce, quasi di culla.

Il tifoso tutto ti concede, tutto giustifica, ma la sconfitta nel derby lo mette in ginocchio. Perdere il derby vuol dire chiudersi in un silenzio interiore, un dolore nascosto, una tristezza che accompagna il tifoso nel viaggio di ritorno verso casa e l’indomani mattina sul posto di lavoro. E allora capisci che non puoi fallire quella partita.

Non una partita come tante altre, come qualcuno spesso afferma, mentendo sapendo di mentire: é La Partita!

“Non é un evento che nasce e muore nelle due ore nelle quali si svolge l'incontro, ma esce dal rettangolo di gioco, attraversa la città e diventa pensiero, trincea, odio, amore, stile di vita”.

Amore all'eccesso per i propri colori, per la propria squadra, per la propria città, per il proprio striscione, per il proprio gruppo.

Odio (calcistico) per chi hai di fronte e che è tutto quello che tu credi che tu non sei e non sarai mai.

Il derby é la prima partita che si cerca appena escono i calendari

Il derby é una stagione intera

Il derby é agonismo

Il derby é cattiveria

Il derby é sofferenza

Il derby sono 95 minuti vissuti in apnea

Il derby é la gioia del gol

Il derby è lo spettacolo sugli spalti

Il derby vuol dire 365 giorni di sfottò

Il derby é il giorno dopo

Il derby é subire i colleghi e gli amici in caso di sconfitta

Il derby é infierire sui colleghi e sugli amici quando si vince

Il derby é il nodo allo stomaco per tutta la settimana prima

Il derby é l'estasi o la depressione totale al fischio finale

Il derby é... il derby... e basta!

NELLO MARRA

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