01/03/2016

Il nuovo Arcivescovo arriverà il 5 giugno

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E’ Mons. Felice Accrocca il 108° successore del protovescovo Gennaro sulla Cattedra beneventana. Lo ha scelto come Pastore della terra sannita il Santo Padre Papa Francesco. Nel pomeriggio di domenica 15 maggio, nella solennità di Pentecoste, la ordinazione episcopale nella parrocchia del Sacro Cuore di Latina ove l’Arcivescovo eletto è Parroco e nel pomeriggio di domenica 5 giugno l’ingresso ufficiale a Benevento. L’annuncio ufficiale della sua nomina è stato dato nella sala stampa del Vaticano, a Latina e Benevento, a mezzogiorno di giovedì 18 febbraio. Nel primo messaggio alla Chiesa beneventana Mons. Accrocca augura alla Chiesa sannita grazia e pace e con gradita schiettezza non nasconde timore e trepidazione dinanzi alla nuova, pesante e impegnativa responsabilità.

Nel messaggio breve ma profondo ed intenso dichiara il suo ardente desiderio: camminare insieme con il popolo sannita, rafforzare l’unità e crescere nella comunione.

La Chiesa beneventana coltiva molte speranze nei riguardi del nuovo Arcivescovo per ricostruire un tessuto sociale ed ecclesiale oggi carico di paure, incertezze e con tanti segnali di stanchezza. Un rapido viaggio nella memoria della Chiesa sannita fa cogliere il percorso antico, prestigioso e peculiare di questa Chiesa locale, vera “capitale della santità” come ha detto Giuliano Ferrara e “terra di santi” coma amava ripetere con fierezza l’Arcivescovo Raffaele Calabrìa.

Il Sannio ha una storia lunga quasi 30 secoli e con vicende di grande importanza: la sconfitta dei romani ad opera dei sanniti nel 321 a.C., la vittoria di Roma su Pirro nel 275 a.C. che mutò l’antico nome di Maleventum nel beneaugurante Beneventum, la battaglia tra Carlo d’Angiò e Manfredi di Svevia in co del ponte presso a Benevento (Dante, canto III del Purgatorio), colonia romana con il passaggio della via Appia e la via Traiana con l’Arco di Traiano del 114, il Teatro Romano e il Ponte Leproso, il culto di Iside con le sculture egizie custodite nel Museo del Sannio e poi l’obelisco di piazza Papiniano e il bue apis di viale San Lorenzo, dopo la caduta dell’impero romano la dominazione longobarda, il principato longobardo con Arechi II e la chiesa di Santa Sofia, patrimonio Unesco con annesso chiostro e abbazia benedettina nel cui scriptorium nascono la scrittura e il canto beneventano, il lungo dominio dello Stato Pontificio che genera un feeling durato 800 anni fino all’Unità d’Italia del 1860, il Rettore Pontificio Gioacchino Pecci papa della Rerum novarum, lo straordinario ministero pastorale di Vincenzo Maria Orsini futuro Benedetto XIII, la Janua maior del XIII secolo, la presenza dei Gesuiti, degli Scolopi e dei Fratelli delle Scuole Cristiane, il Seminario realizzato dal Cardinale Savelli nel 1567, il Pontificio Ateneo Teologico-Giuridico voluto dal Cardinale Dell’Olio, il Pontificio Seminario Regionale Pio XI, il nuovo Seminario inaugurato da San Giovanni Paolo II il 2 luglio 1990, una schiera innumerevole di santi e di beati da San Gennaro a San Pio da Pietrelcina, San Tammaro, San Barbato, San Menna, San Benedetto da Benevento evangelizzatore della Polonia, San Vittore III, San Giovanni eremita, San Pompilio Maria Pirrotti, Sant’Alberico Crescitelli martire in Cina, lo scienziato San Giuseppe Moscati, fino a Teresa Manganiello, Padre Acernese, Rachelina Ambrosini, Concetta Blatta e Giuseppe Ottone, le reliquie dell’Apostolo patrono San Bartolomeo giunte in città il 25 ottobre 838, la elevazione a Metropolia ad opera di Papa Giovanni XIII nel 969 e poi tanti papi, cardinali, vescovi e illustri presbiteri originari di questa terra particolarmente benedetta dalla Provvidenza, con uno speciale disegno.

Tra i quattro Papi che la Chiesa beneventana ha donato al mondo, uno porta lo stesso nome del nuovo Arcivescovo Accrocca, San Felice IV, al secolo Felice Fimbrio, nato a Benevento nella seconda metà del V secolo, salito al soglio pontificio il 15 luglio del 526 e morto a Roma il 22 settembre del 530.

Tutti, fedeli e presbiteri, siamo veramente felici di avere per Padre, Maestro e Pastore il Vescovo Felice. Porgiamo cordialmente l’auspicio che, sotto la sua guida illuminata e decisa, fortiter et suaviter, aiuti la Terra sannito-irpina a camminare nella luce del Vangelo e la città di Benevento, vero museo a cielo aperto, a ritornare la Beneventum di un tempo felice.

Don Felice Accrocca è Presbitero della Diocesi di Latina - Terracina - Sezze - Priverno ed è Parroco al Sacro Cuore in Latina e Vicario episcopale per la Pastorale nella Diocesi laziale. Ha 57 anni di età. E’ nato il 2 dicembre 1959 a Cori (LT). Ha conseguito la maturità scientifica nella scuola statale. Ha frequentato i corsi filosofico-teologici al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni (FR) ed ha conseguito la laurea in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il Dottorato in Storia Ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana. E’ stato ordinato sacerdote nel paese d’origine il 12 luglio 1986. E’ docente presso l’Università Gregoriana ed è ritenuto il massimo esperto a livello internazionale di storia e spiritualità del francescanesimo. E’ infatti autore di numerose pubblicazioni sulle fonti biografiche di San Francesco, la conversione di Chiara d’Assisi, le Lettere di Francesco d’Assisi, Francesco e la Santa Chiesa Romana, Francesco e le sue immagini, studi francescani, l’avventura spirituale di Francesco d’Assisi e la regola di frate Francesco. Viene di sovente invitato come relatore in molti convegni in Italia e all’estero, specialmente sul Francescanesimo.

PASQUALE MARIA MAINOLFI

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