23/03/2016

Leonardo Scarinzi: 'Nelle mie sculture tutto l'amore per la mia terra'

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Il docente di “Tecniche di Fonderia” dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Leonardo Scarinzi, nella sua produzione artistica esalta l’infinito, la spiritualità, il senso autentico dell’esistenza nel mondo contemporaneo. Nato a Faeto (FG) da genitori vitulanesi, ma residente a Foggia, ha partecipato a numerose mostre in Italia, dimostrando la sua spiccata creatività. Predilige nelle sue produzione artistiche il bronzo e la pietra, utilizzando tecniche complesse. E’ stato designato direttore artistico del “Simposio”, l’evento estivo che avrà luogo a Vitulano, per promuovere la bellezza dei marmi

Professore Scarinzi perchè attraverso le sue opere  vuole esaltare la trascendenza, l’uomo e il monaco che volge lo sguardo all’infinito?

E' semplicemente un modo per ricordare a noi tutti la necessità di un contatto energetico spirituale, appartenente al mondo invisibile. Con molta probabilità sarà stato il periodo trascorso negli istituti religiosi in età adolescenziale, il quale sicuramente ha influenzato, sia il mio inconscio che il mio aspetto psicologico. “Un'esigenza di AMARE per sentirsi BENE”.

La sua fonte d’ispirazione dall’elaborazione grafica alla realizzazione finale, sono riconducibili alla terra dei suoi avi, Vitulano. In quali opere mostra alcuni legami indissolubili  con la terra natìa dei suoi genitori?

Probabilmente nell'opera collocata davanti la stazione ferroviaria della città di Foggia, intitolata per l'appunto “RITORNO A CASA”. L'opera raffigura un uomo con una vecchia valigia, la stessa che utilizzò per partire, ma che immagina il suo ritorno con un desiderio nostalgico. I suoi piedi poggiano direttamente sul pavimento lastricato, evidenziando il suo legame alla propria terra.

Perché ha voluto che l’opera “Ritorno a casa” fosse collocata a terra senza il piedistallo?

La scultura è priva del piedistallo, perchè ho voluto che la stessa, potesse meglio interagire con la gente; inoltre non vuole essere celebrativa, poiché vuole rappresentare uno qualunque, affinchè la stessa possa confondersi tra la gente.

Maestro Scarinzi quali sono le tecniche utilizzate nelle sue raffigurazioni artistiche contaminate con le sue sperimentazioni della materia?

I materiali che principalmente utilizzo sono il bronzo e la pietra, due materiali che hanno raccontato per millenni la storia dell'arte della scultura. Due tecniche complesse e molto diverse tra loro. Ritengo che la conoscenza tecnica sia molto importante, poichè consente all'artista di materializzare il proprio pensiero poetico. Personalmente preferisco realizzare le mie opere interamente da solo, poichè ritengo che sia importante trasmettere nel materiale integralmente le proprie emozioni.

Dall’Amministrazione di Vitulano è stato designato a promuovere un evento di grande importanza per la Valle Vitulanese, il Simposio. Da direttore artistico ci vuole anticapre ai lettori la tematica prescelta e in che modo viene coinvolta l’Accademia dei Belle Arti di Bologna di cui è docente?

Le tematiche sono una conseguenza di un analisi e il riscontro di alcune coincidenze personali con il territorio di Vitulano.

La prima coincidenza, è derivata dalla rappresentazione figurativa dell'eremita, immagine sostanzialmente sempre presente nella mia poetica con l'immagine di San Menna Eremita, patrono della città di Vitulano. L'analisi del termine “EREMITA”, figura ieratica, bisognosa di solitudine per meglio meditare le proprie esigenze di un mondo spirituale, si manifesta in uno stato di immobilismo statico, che mi ha permesso di individuare la prima tematica del simposio sulla “STATICITA'”.

La seconda coincidenza è derivata dalla presenza di mulini ad acqua nel territorio di Vitulano, e poiché i miei antenati sono stati per diverse generazioni dei mugnai, ho preso in considerazione la ruota del mulino, elemento mosso dall'acqua, per consentire il funzionamento meccanico. Questo mi ha indotto ad individuare la seconda tematica sulla “DINAMICITA'”.

Le due tematiche sono l'una l'opposto dell'altra, esse si compensano e si completano; inoltre ritengo giusto e doveroso, farvi partecipare gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, poiché vi insegno da diversi anni, dando loro una possibilità di un esperienza per un percorso lavorativo.

NICOLA MASTROCINQUE

nmastro5@gmail.com

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