23/03/2016

La candidatura di Mastella scuote il panorama politico cittadino

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Il vecchio leone, Clemente Mastella, ha deciso di lanciarsi nella mischia, perché si sente come “un medico che può riportare su la città caduta in depressione”. Il politico di Ceppaloni si presenterà con due liste civiche, con l’Udc e con Forza Italia, sotterrando le aspre polemiche con i demitiani e con la deputata Nunzia De Girolamo. Miracoli della politica che non finisce mai di stupire. Come dimostrano i frequenti cambi di casacca e la frantumazione delle alleanze tradizionali. Così tutto diventa nuovo sotto il sole.

Bocciato alle ultime elezioni europee, quando si presentò nella lista di Forza Italia, l’ex ragazzo formatosi sulle orme di Ciriaco De Mita, che entrò in parlamento 40 anni fa, vuole giocare la partita della rivincita. L’insuccesso nella corsa per Strasburgo rovinò i rapporti con lo stesso Berlusconi. Una delusione cocente. “Mi hanno trattato - sbottò Mastella - come un ospite indesiderato”. A Benevento città, raccolse circa tremila preferenze, pur essendo l’unico candidato locale, ripropose la Regione del Sannio, con capoluogo Campobasso, ma l’Europa rimase lontana. Il nero quadro si completò l’anno successivo con la mancata rielezione della consorte, Alessandra Lonardo, al consiglio regionale.

La discesa in campo di Mastella ha scosso il panorama politico cittadino. La sua candidatura, avvenuta con la benedizione di Silvio Berlusconi, ha sollevato molte riserve e perplessità soprattutto nel campo del centrodestra. Due volte ministro e due volte sottosegretario, parlamentare nazionale dal 1976 al 2008, poi eurodeputato, nonché sindaco di Ceppaloni, il redivivo Mastella sogna di chiudere la carriera al comune di Benevento, ora che è pensionato e senza incarichi.

“L’ex leader dell’Udeur - rileva Roberto Capezzone di Area Popolare - è il simbolo di un potere ormai tramontato, che nella nostra città non mi sembra abbia lasciato il segno dello sviluppo e della crescita civile “.

Non meno tenero verso il big ceppalonese è stato Pasquale Viespoli di Azione Nazionale. “La sua decisione è verticistica -osserva l’ex senatore finiano- non rappresenta la storia del centrodestra. Sembra calata dall’alto, da Roma, da Berlusconi. Non  la condivido”. Secca la replica di Mastella.

 “Io rappresento me stesso - ha detto nell’incontro con i giovani - da Benevento nasce un laboratorio politico che va oltre i partiti. Mia moglie era contraria, ma ci voglio provare perché questa città e questa provincia mi hanno dato sempre tanti voti”.

Il ritorno di Mastella scombussola le aspettative di Gianfranco Ucci e Raffaele Tibaldi, perché va a pescare nel loro elettorato. Il primo ha amministrato la città per molti anni, prima accanto a Viespoli e poi con Sandro D’Alessandro. Il secondo si candidò già cinque anni fa con i forzisti, racimolando solo un 15 per cento. “Io voglio difendere gli interessi di Benevento - ha proclamato Tibaldi, ripresentando la candidatura - per questo cerco i beneventani doc per un progetto di rinascita morale, sociale ed economica”.

Con un messaggio ai delusi di tutti i partiti, contro la “solita classe politica”, contro i riciclati ed i finti emergenti, ha deciso di provarci anche la battagliera giornalista Vittoria Principe. “Sto allestendo una lista civica  con persone di buona volontà - ha annunciato la direttrice di Elle Tv - ed una task force per studiare i problemi. Occorre una radicale ricostruzione. Vogliamo un città sicura e vivibile, un’amministrazione vicina ai bisogni quotidiani della gente”.

Per rispondere agli attacchi, il sindaco uscente, Fausto Pepe, ha organizzato un tour tra le opere pubbliche realizzate e in via di ultimazione. Da Piazza Colonna all’Auditorium di San Vittorino, dalla Colonia Elioterapica alla Spina Verde del Rione Libertà, che dovrebbe aprire i battenti il prossimo 15 aprile. Dal canto suo, la candidata Cinque Stelle, Marianna Farese, scelta da appena 65 votanti, ha promosso un contro tour nelle aree del degrado, da Piazza Commestibili a Piazza Duomo, opere risalenti ad amministrazioni di centrodestra, ma che il centrosinistra non è riuscito a completare e a far funzionare, bloccate da infiniti contenziosi.

Uno degli sfidanti più forti di Mastella è sicuramente il candidato del centrosinistra, Raffaele Del Vecchio, vincitore delle primarie, che ha annunciato una nuova stagione, convinto che dirigerà “un’orchestra giovane con una musica diversa” e che “un’amministrazione comunale somiglia al sindaco che la guida”. Il vicesindaco, nonché assessore alla cultura, ha respinto con forza le critiche apparse sull’Espresso in un articolo di Roberto Saviano, nel quale lo scrittore afferma, tra l’altro, che Benevento possiede “gioielli dal valore inestimabile incastonati in un deserto”, citando alcune frasi di Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, che lamentava l’assenza di materiale informativo e la scarsa valorizzazione dell’Hortus Conclusus.

“Non è vero che non si danno mappe e piantine - ha risposto Del Vecchio - a Palazzo Paolo V  c’è un punto informativo e al Museo del Sannio  c’è un box office. L’Hortus Conclusus è in ottime condizioni. Tutti i teatri sono aperti, tranne il Comunale, che è inagibile, perché non a norma. Prima di me il Teatro De Simone era diventato un bar, l’Arco del Sacramento era una discarica. Dal 2009 funziona il Piccolo Teatro Libertà. Tra poco aprirà l’Auditorium San Nicola, appena ristrutturato, che sarà gestito dal Conservatorio. Dal 2008 ospitiamo il Premio Strega. La valorizzazione dei beni culturali deve continuare, sfruttando meglio il riconoscimento dell’Unesco ottenuto con il sito di Santa Sofia.

ANTONIO ESPOSITO

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