28/04/2016

Mario Pepe si candida a sindaco contro il suo ex pupillo Ricci

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'Ho sentito la vita politica come un dovere e il dovere dice speranza', dichiara Mario Pepe, candidato sindaco della cittadina del Medio Calore, prendendo in prestito le parole di don Luigi Sturzo.

'Ho accettato l'invito di tanti amici a correre come candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative. Non una battaglia di retrovia, personale o di rivalsa, come qualcuno vorrebbe far crede non avendo altri argomenti. Ho percorso gli onori della politica fino al massimo organo della Repubblica e non ho altro da chiedere. Sento il dovere morale di questa battaglia perché San Giorgio del Sannio sta sfiorendo tristemente nella grettezza e nella povertà'.

'Sarò un sindaco traghettatore. Accanto a me ci saranno tanti giovani, professionisti seri e apprezzati, persone libere che non vedono nelle elezioni comunali un'occasione per rimediare alla propria incapacità di trovare un posto di lavoro'.

'Rinuncerò a qualsiasi delega attiva, sarò il sindaco coordinatore di una Giunta forte. E lo farò senza percepire un euro, destinando lo stipendio a politiche sociali e sostegno ai giovani. In 5 anni il sindaco di San Giorgio del Sannio percepisce 150.000 euro. Non ne toccherò uno'.

Ed ecco la reazione dei candidati consiglieri della lita Insieme Protagonisti.

'Ha fatto bene Mario Pepe a scrivere che non percepirà neppure un euro del compenso che la legge assegna al sindaco, perché lui, sindaco, non lo diventerà.

Se proprio vuole fare i conti in tasca a qualcuno cominciasse a dire ai sangiorgesi, che con i loro voti gli hanno consentito di fare tutto in loro rappresentanza - da sindaco, consigliere provinciale, consigliere e assessore regionale, vice-presidente dell’Alto Calore fino a diventare deputato della Repubblica - quanto ha percepito nelle diverse legislature. Non vorremmo sbagliare, ma ci sembra di ricordare che proprio lui, insieme a pochissimi altri, fece ricorso contro la legge che rendeva incompatibile il cumulo di vitalizi regionali e indennità parlamentari.

E se proprio si sente animato da tanta volontà di chiarezza, cominciasse ad informarsi veramente a quanto ammonta l’indennità del sindaco di San Giorgio e cominciasse a dire qualche verità.

Inoltre, viste le buone intenzioni che manifesta, non è necessario che aspetti di percepire l’indennità di sindaco, sapendo bene che ciò non accadrà, ma magari metta a disposizione del sociale e dei giovani almeno una parte dei ricchi emolumenti che lui percepisce grazie ai consensi dei cittadini sangiorgesi'.

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