28/04/2016

Basta con le vetrine vuote al Corso Garibaldi

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Oltre alle famiglie, sono le imprese l’altra priorità del candidato sindaco di Benevento, Clemente Mastella. In questa campagna elettorale, più che in altre ci sta mettendo il cuore, consapevole di avere di nuovo su di sé l’attenzione e la curiosità della stampa nazionale. Anche per questo, frequenti saranno i contatti e gli scambi d’opinione con gli amici più stretti, tra cui Della Valle e Abete, per elaborare idee e progetti in grado di ridare lustro al Capoluogo sannita sia in Italia che all’estero. “Mi sento un po’ come il M° Pappano, fortemente legato alla città di Benevento anche se le nostre radici sono in provincia. Entrambi amiamo questa città, e sarebbe bello rivedere la sua esibizione fatta all’aeroporto di Roma, divertente ed intrigante, anche nel nostro teatro Romano”.

Ma veniamo ai temi economici. La conversazione parte dalle grandi difficoltà che vive da tempo il settore commercio; l’ex ministro stigmatizza il fatto che le diverse associazioni di categoria “hanno incontrato l’assessore al ramo solo due volte, in cinque anni”.

Il Comune - afferma Mastella - dovrà “riappropriarsi del ruolo d’interlocutore credibile, capace di ascoltare i bisogni e le esigenze dei commercianti, altrimenti diventa difficile avere contezza di che cosa occorre davvero fare. Vedere il corso cittadino così com’è, con tante vetrine vuote, è davvero drammatico”.

Grande attenzione verso questo settore, dunque; ma l’impegno è di ascoltare “tutte” le categorie produttive e tracciare “insieme” il percorso da intraprendere.

“Il Comune non crea lavoro, ma può creare le condizioni affinché non aumentino sul territorio le imprese costrette a chiudere. Io posso dire che già dai primi incontri avuti con commercianti e cooperative, sono emerse idee molto interessanti, di cui terremo conto. Abbiamo avuto la disponibilità di diverse personalità, che con intelligenza hanno individuato problematiche e soluzioni in diversi campi: mi riferisco a Perlingieri, Rotili, Ricci, Orlando, con i quali faremo una valutazione globale e decideremo il da farsi. Una cosa è certa: ci attiveremo per fare cose 'diverse' dal passato. Alcune idee brillanti per la città, di sicuro non mancheranno”.

Altra tematica affrontata, fortemente connessa, è stata quella del turismo in città. “Su questo tema, di cui tanto si parla - ha aggiunto Mastella - dobbiamo fare in modo che la Città possa davvero candidarsi ad accogliere i turisti: partendo dalle piccole cose, che riguardano la mobilità delle persone, l’ospitalità, il decoro urbano, la valorizzazione dei monumenti, la sicurezza sul territorio. Su questo tutti dobbiamo fare di più. Con le iniziative realizzate da mia moglie in questa città, noi abbiamo dimostrato di saperlo fare: anche quello era turismo”.

Inevitabili alcuni spunti di riflessione sulla riforma costituzionale e le implicazioni che la stessa avrà sugli enti locali. “Dal punto di vista istituzionale, la città è destinata a diventare una piccola capitale. Se passa il referendum sulla riforma costituzionale, il Comune dovrà farsi carico di importanti beni oggi di competenza della Provincia, come il Museo del Sannio e la Biblioteca. È ovvio che nel momento in cui dovessi essere eletto sindaco, avendo fatto il parlamentare per tanti anni, gioco-forza potrò creare - insieme a tanti amici sindaci che ancora oggi mi vedono come riferimento -  una sorta di idea complessiva per vedere come ragionare sulle cose che insieme bisogna fare, facendo un lavoro in sinergia”.

Farà il sindaco solo cinque anni, promette Mastella, senza “alcun condizionamento politico, provando anzi a coinvolgere quanti più giovani è possibile della nostra città”; dopodiché il suo primario impegno, non sarà più la politica, ma la crescita dei nipoti.

GIUSEPPE CHIUSOLO

Foto Roberta Giusti

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