28/04/2016

Il vescovo nuovo, Mastella sindaco e il Benevento in B...

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E’ con questa battuta, tra il serio e il faceto, che il nostro inizia il colloquio con la redazione. Subito Mastella snocciola i primi interventi da attuarsi a favore dei beneventani, nel caso in cui volessero premiare la sua discesa in campo. Non un libro dei sogni ma un programma “credibile e concretamente realizzabile” frutto dell'incontro diretto con i cittadini e i comitati di quartiere, arricchito del contributo offerto dalle varie associazioni e studiato dal comitato scientifico fortemente voluto dall'ex Guardasigilli e presieduto dal professor Pietro Perlingieri, già rettore dell'Unisannio.

15mila cittadini non hanno i beni primari

“Girando per la città mi sono reso conto che 15mila cittadini - per lo più residenti nelle contrade - non hanno i beni primari: chi ha la luce non ha il gas, chi ha il gas non ha le fognature, chi ha le fognature non ha l'energia elettrica e dunque questa è la prima cosa da fare. Io, mancando dall'amministrazione del capoluogo da 25 anni, non immaginavo una situazione del genere. E' vero che arrivo in un momento di depressione e crisi generalizzata, ma non credevo che nel XXI secolo, a Benevento, ci fossero ancora queste gravi mancanze”.

Il mio impegno è quello di rendere la città attrattiva

“La città di Benevento è sempre stata - soprattutto per noi che arrivavamo dalla provincia - una fonte di mercato dove c'era la logica dell'acquisto: tutti si recavano a Benevento per comprare questo o quello. Oggi a Benevento non si va, ma si evade ed anche i giovani, ad esempio, il fine settimana cercano fuori dalle mura cittadine il divertimento. Non ci sono spazi nè culturali, penso ai tanti teatri chiusi, nè di seduzione dal punto di vista ludico. Per mercato, inoltre, intendo pure quello turistico: confiniamo con Pietrelcina dove ogni anno si recano un milione e mezzo di pellegrini e neppure un euro ricade sulla città di Benevento. Io, per il lavoro che ho fatto, conosco tutte le città italiane e vi posso assicurare che Benevento è, tra le città di media grandezza, una delle più folgoranti che ci siano, dotata di un notevole arsenale storico-architettonico, ma non è tutelata e valorizzata come merita, quindi, l'impegno è quello di rendere la città attrattiva e vendere il pacchetto Benevento”.

Se sarò sindaco istituirò la “badante di comunità”

Premesso che ho avuto mio padre con l'alzheimer, pertanto so cosa significhi il dolore e la fatica di avere un familiare ammalato, ho fatto un piccolo censimento e ho scoperto che nel capoluogo sannita circa 1.200 famiglie soffrono del disagio di avere un genitore, un figlio o un nonno gravato da una seria patologia. La mia idea, che non è un inedito ma esiste già in altre realtà, è quella di istituire la “badante di comunità”, cioè una badante assegnata dal Comune alle famiglie più povere per aiutarle nel difficile cammino che compiono quotidianamente. Altro proposito è quello di dare corso al “reddito di vita” a sostegno di coloro che hanno maggiori difficoltà economiche. Inoltre, se sarò eletto, non prenderò lo stipendio da sindaco, cosa già fatta in qualità di primo cittadino a Ceppaloni. Ho calcolato che in cinque anni si arriva alla cifra di 250mila euro, un piccolo tesoretto che metterò a disposizione delle giovani coppie”.

L’impresa è ardua e io mi gioco tutto, ma voglio provare a risollevare la mia città

E’ la mia piccola follia, io politicamente ho avuto tanto, ho ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi e vedere ora Benevento - così bella - che versa in uno stato allucinante mi fa molto male. Conosco la selva di problemi economici che c'è a palazzo Mosti, però mi sono detto ‘Voglio gettarmi in questa avventura’. E’ vero… l'impresa è ardua e io mi gioco tutto, ma voglio provare a risollevare la mia città. Del resto qui sono nato, qui mi ha destinato la Provvidenza, ‘hic et nunc’ dicevamo gli antichi ed io mi sento fiero e orgoglioso di questa appartenenza e di portare avanti un'idea complessiva per il rilancio di Benevento, che per me deve ridiventare una piccola capitale del Mezzogiorno”.

Mastella sindaco atipico

Certamente sarò un sindaco atipico, che darà centralità al cittadino. Io ho un’idea comunitaria della città, bisogna viverla assieme e ci si rialza solo se vogliamo rialzarci tutti. Voglio governare un unico quinquennio, perchè non voglio condizionamenti di sorta, non voglio che il consigliere tal dei tali, ad esempio, mi venga a dire ‘O così o la volta prossima... ’. Inoltre è giusto pure che ci sia il ricambio e poi ad un certo punto bisogna fermarsi e godersi la famiglia ed io ho sei nipotini che amo moltissimo”.

E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che il Pd vinca al primo turno

Ho allertato le forze dell'ordine e la magistratura sulla questione del voto di scambio e della pressione politica esercitata sul corpo elettorale. La grande partecipazione attesa per il prossimo 5 giugno deve realizzarsi nel massimo della trasparenza e della regolarità: il voto non deve essere condizionato in alcuna misura dal bisogno e, ancor di più, da fenomeni illeciti di baratto o sollecitazioni contra legem. Mi è stato detto che in passato anche a Benevento si è verificato il caso della cosiddetta scheda ballerina”, oppure di foto scattate nel chiuso della cabina, o ancora di bollette pagate alle famiglie più indigenti durante il periodo elettorale e così via. Pertanto il mio auspicio è che le autorità preposte vigilino su possibili dinamiche disoneste. Sul fatto, poi, che Del Basso De Caro abbia affermato che il Pd possa farcela in prima battuta rispondo con una frase evengelica ‘E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che il Pd vinca al primo turno’. E' matematicamente e scientificamente impossibile per il numero di candidati e di forze politiche scese in campo. Si andrà al ballottaggio: i sondaggi dicono Mastella e i 5 Stelle ed io al secondo turno non faccio apparentamenti con nessuno. A supportarmi ci sono le mie due liste (Lista Mastella - Noi Sanniti per Mastella, ndr) l'Udc, e Forza Italia, dunque, non trovo giusto trattare in sede di ballottaggio con chi mi ha avversato fino al 5 giugno e dopo si finge mio supporter - a discapito di chi invece ha lottato con me - per avere un ruolo nel parlamentino di palazzo Mosti, o peggio la poltrona di vicesindaco”.

Della Valle verrà a Benevento per sostenermi

“Il mio amico fraterno Diego Della Valle mi ha promesso che verrà a Benevento per sostenermi in campagna elettorale. Devo dire che io parlo molto spesso di Benevento e più in generale del Sannio con i miei amici e quando purtroppo c'è stata l'alluvione il primo a telefonarmi di notte fu il direttore del TG5 Clemente Mimun, altro mio carissimo amico, al quale io dissi di mettersi subito in contatto col sindaco Pepe per portare all'attenzione nazionale ciò che si stava verificando. Quando, poi, io e Sandra con il comitato Insieme per il Sannio” abbiamo attivato la raccolta fondi a favore delle famiglie e delle aziende duramente colpite dall'alluvione, tra i tanti a cui va il nostro sentito grazie ci sono senz'altro gli imprenditori Diego Della Valle e Renzo Rosso per la loro fattiva generosità e la sempiterna vicinanza”.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

Foto Roberta Giusti

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