05/05/2016

I Fondi Europei, una miniera mal sfruttata

http://www.realtasannita.it/bt_files/newspaperFiles/farese4_rs.jpg

Da grande appassionata di economia qual è ed esperta di Fondi europei (del resto è laureata in Scienze Politiche indirizzo economico, ndr), Marianna Farese boccia senza se e senza ma l’amministrazione Pepe, non solo per non aver saputo sfruttare tutte le opportunità offerte da “mamma Europa”, ma anche per non aver saputo poi spendere adeguatamente i capitali arrivati.

“Premesso che Benevento rientra tra le 18 città campane che avendo oltre 50mila abitanti gode di canali preferenziali per quanto riguarda i Fondi europei - spiega l’aspirante sindaco -, grazie al Piu Europa sono arrivati una valanga di milioni di euro. Come risultato finale, ora che siamo agli sgoccioli di questa amministrazione, avremmo dovuto vedere una città splendente e funzionale, invece la cosiddetta ‘Spina Verde’, Piazza Colonna e Piazza Bissolati (ribattezzata dai beneventani ‘la fontana dei capitoni’, ndr) sono davvero ben poca cosa a fronte, ripeto, dei milioni arrivati a Benevento. Per non parlare poi del contenzioso aperto con palazzo Strega, perché il Comune per allargare piazza Colonna ha dovuto deviare la strada espropriando di fatto il terreno dove c’erano i parcheggi di palazzo Strega… E vogliamo anche dire quanto costa mensilmente alle casse comunali quella mastodontica fontana? Tra consumo di energia elettrica e quant’altro siamo sull’ordine dei 5mila euro al mese”.

Durante l’intervista corale presso la nostra redazione, la Farese ci tiene a mettere in chiaro qual è la sua forma mentis, senza comunque sottacere il suo più grande difetto.

“Essendo una economista - dice - io ragiono in termini di costi/benefici, ci posso fare poco, questa è la mia forma mentis, inoltre ho un grande difetto: dico sempre la verita! Pertanto mi chiedo: i soldi spesi in questo modo a Benevento a chi hanno giovato? Si potevano spendere diversamente in modo da dare maggiori vantaggi alla città? Io penso proprio di sì”.

Il timore paventato più volte sui famosi “rubinetti europei” che starebbero per chiudersi viene spazzato via dalla Farese: “Di possibilità ce ne sono ancora tantissime, il problema diffuso in tutta Italia, però, è che gli esperti come me non vengono interpellati. Il prossimo 22 giugno, ad esempio, scade la linea Urbact, utile per la riqualificazione urbana, ma questo non è l’unico bando, infatti, quest’anno ce ne sono stati già quattro ed altri bandi ci saranno anche nel 2017, nel 2018 e via di seguito. Ecco, mi piacerebbe sapere se queste cose a palazzo Mosti le sanno”.

A questo punto la domanda nasce spontanea: Marianna Farese sindaco cosa farebbe per la città di Benevento con i Fondi europei?

“Certamente li sfrutterei per future progettualità che diano maggiore risalto alla città e benefici concreti ai suoi abitanti. Ho già tante idee in mente che, con tutta la mia squadra, stiamo mettendo nero su bianco nel nostro programma in via di definizione”.

“Esistono due tipi di Fondi europei - sottolinea in conclusione la pentastellata - quelli diretti che ci saranno sempre, per cui chi avrà l’abilità di attingere a tali opportunità potrà farlo in qualsiasi momento, a patto che ci sia una capacità progettuale puntuale, non generica, perché l’Europa è molto fiscale su questo; e poi ci sono i fondi indiretti gestiti dalla Regione Campania. Essi sono legati a determinati parametri: occupabilità, Pil, eccetera ed ovviamente con l’ingresso dei Paesi dell’Est questi parametri si sono abbassati, per cui la Campania - e si dice da 20 anni - non prenderà più i fondi, ma ciò non è detto, perché dipende da come saremo messi nel 2020. Ed io mi auguro - chiosa Marianna Farese - che arriverà il giorno in cui i fondi indiretti non li prenderemo più, perché vorrà dire che finalmente stiamo bene!”.

Piccola postilla: “Sui social - afferma la candidata del M5S - sono seguita da migliaia di persone ogni giorno, ma i like ad esempio arrivano ad una cinquantina. Per strada, poi, sempre più spesso mi capita di vedere persone a me sconosciute che mi passano accanto e dicono a bassa voce ‘Brava, vai avanti’. Tutto ciò mi fa riflettere su quanto sia diffuso il malessere e lo scontento tra i miei concittadini per come vanno le cose ed anche sul timore che c’è tra la gente ad esporsi eccessivamente a causa di possibili ritorsioni di alcuni personaggi… E’ davvero giunto il momento di spezzare certe catene”.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

Torna alla home page

Visualizza altri articoli "Politica"