18/05/2016

Riaperto al culto il Santuario Mariano

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Maggio, il mese della più intensa devozione a Maria Vergine, è il mese in cui i cuori si dilatano: l'inverno è definitivamente alle porte, la primavera è al colmo, il bello instabile preannuncia una stagione migliore. La festa dell'Ascensione del Crocifisso Risorto viene a garantirci che il Figlio unico di Maria e l’Unigenito del Padre è l'unico Signore della storia e dei cuori.

Questa trasfusione di coraggio e di gioia, a Cervinara, viene confermata e rinvigorita con femminile dolcezza dalla “Madonna del Bagno” che in preparazione alla solennità liturgica dell'Ascensione lascia il santuario campestre dei Santi Medici Cosma e Damiano e giunge in paese, presso la Parrocchia cittadina di Sant’Adiutore Vescovo.

Cervinara è una comunità di oltre diecimila abitanti, diffusa in tante contrade e sei parrocchie giuridicamente distinte. In ogni frazione vi è una venerata immagine della Madonna: l'Immacolata a Castello, l'Addolorata a Ferrari, la Madonna del Rosario a Valle, Nostra Signora del Carmelo al Trèscine, la Madonna di La Salette a San Marciano e la Madonna del Bagno ai Salomoni.

Nell'aperta campagna di quest'ultima frazione si trova un piccolo e grazioso santuario dedicato ai Santi Medici Cosma e Damiano. Nel passato, sull'altare, era presente un affresco con impresse le immagini della Madonna di Costantinopoli al centro e al lato destro e sinistro i santi Medici. Dalla visita pastorale di Fra' Vincenzo Maria Orsini del 1691 risulta che il dipinto era molto rovinato, la devozione del popolo caudino intensa ed il Santuario affidato al primo custode, Francesco Porrino di Arienzo, che dopo essere stato miracolato decise di costruire un'abitazione accanto alla chiesa per meglio servirla. Il 4 novembre 1706 il Cardinale Orsini vi dedicò l'unico altare alla Madonna e ai Santi Medici.

Nella seconda metà del Settecento, il cervinarese Francesco D’Agostino, ammalato di scabbia, contagiosa malattia della pelle causata da un acaro, si recò in pellegrinaggio al Santuario mariano di Scafati (SA) del 1600, dedicato alla “Madonna dei Bagni”, e dopo la immersione nei cosiddetti “vagni”, cioè “bagni”, vasche di acqua benedetta dal sacerdote, trovò improvvisa e miracolosa guarigione. Tornato a Cervinara raccontò il miracolo ottenuto e con l’aiuto del popolo fece realizzare nel 1773 una splendida statua lignea di scuola napoletana che, collocata sull'altare, tra le due piccole nicchie dei Santi Medici, in Cervinara, andò a sostituire l’antica immagine mariana ormai sbiadita.

Da circa tre secoli Cervinara invoca la “Madonna del Bagno” e celebra “'a festa 'ra Scafatella” proprio nella solennità dell'Ascensione, come avviene nel santuario di Scafati. Il 15 aprile 2015 Papa Francesco, in Vaticano, dinanzi a 400 cervinaresi, ha benedetto la statua di Maria Santissima del Bagno, offrendo un fiore alla Madonna e una Corona del Rosario al Bambinello. Nell'approssimarsi della festa annuale col tradizionale “Volo dell’Angelo” e il famoso “ciciariello” con l'acqua della Madonna, un generoso gruppo di giovani, degni di stima e di riconoscenza, ha interamente restaurato e tinteggiato l'interno del Santuario, riportando alla luce le antiche nicchie in tufo, dove si spera di ricollocare al più presto le antichissime statuette dei Santi Cosma e Damiano, sostituite nel 1950 da due grandi statue ubicate su una parete laterale del Santuario, ora ritornato all'antico splendore.

Gli stessi giovani hanno chiesto a me di far dono alla Santa Vergine di una raggiera lignea antichizzata con l'immagine dello Spirito Santo sotto forma di colomba e di riaprire al culto il Santuario mariano a conclusione dei lavori di restauro. Come figlio di questa terra bella e generosa ho aderito prontamente all'invito, ritenendolo un grande onore, condividendo in pieno l'insegnamento e la spiritualità di San Luigi Maria Grignion di Montfort: Ad Jesum per Mariam, la consacrazione a Gesù Cristo per le mani di Maria.

PASQUALE MARIA MAINOLFI

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