01/06/2016

La Food Allergeni è una realtà tutta beneventana

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E' ormai un dato certo e confermato da un elevato numero di studi epidemiologici: con il passare del tempo, il fenomeno delle allergie è globalmente sempre più diffuso. Il processo allergico si verifica quando il sistema immunitario reagisce ad una sostanza estranea, come pollini, apitossine (veleno d'api) o peli di animali. Il nostro sistema immunitario produce sostanze note come anticorpi, in grado di proteggerci da spiacevoli agenti potenzialmente patogeni che possono causare infezioni di diversa natura. Tali anticorpi costituiscono, in seguito, un allarme per un particolare allergene e quando vi siamo esposti nuovamente, rilasciano alcuni composti chimici, come l'istamina, che sono i diretti responsabili dei sintomi dell'allergia. Durante la fase acuta del processo allergico, il sistema immunitario produce anticorpi specifici, capaci di identificare un allergene come pericoloso, anche se in realtà non lo è. Quando veniamo in contatto con l'allergene, la reazione del nostro sistema immunitario può causare una risposta infiammatoria cutanea, alle vie aeree superiori o al sistema gastro-intestinale.

La severità dei sintomi può variare da individuo ad individuo ed il range sintomatico va da irritazioni minori ad anafilassi, che costituisce una condizione a rischio di vita, se non inibita immediatamente tramite una iniezione intramuscolare di adrenalina. Nonostante la maggior parte delle allergie non possa essere curata in maniera definitiva, esistono numerosi trattamenti al fine di alleviarne i sintomi.

I soggetti maggiormente a rischio sono coloro che hanno familiari affetti da asma o allergie come la febbre da fieno, l'orzaiola o l'eczema. Altri soggetti con elevato rischio allergico sono i bambini, che tendono a manifestare reattività verso un maggior numero di allergeni rispetto agli adulti. A questi, si aggiungono i soggetti asmatici, anch'essi ad elevato rischio allergico.

In Italia sono ormai in numero crescente le attività di ristorazione che stanno aderendo alla direttiva U.E. 1169/11 del 13 dicembre 2014, che impone ai proprietari ed ai dipendenti della filiera alimentare, cioè coloro i quali servono cibi freschi, di corredarsi di uno specifico menù allergeni e di assicurare la formazione di almeno un addetto allergeni tra il personale di sala della propria attività. Ci troviamo infatti di fronte ad un paradosso: da un lato l'Unione Europea ed il Ministero della Salute impongono tale adeguamento nel settore della ristorazione, mentre gli operatori si trovano ancora impreparati per poter ottemperare alla normativa.

La soluzione a questo problema si presenta con il nome di FOODALLERGENI s.r.l.s., una nuova start-up tutta beneventana, recentemente presentata al progetto STINN promosso dai Giovani Industriali di Confindustria di Benevento.

Il progetto, presentato dall'avvocato Carmine Coviello e dal dr. Antonio De Gennaro, si pone come obiettivo quello di fornire una formazione sanitario-giuridica con lezioni frontali e tramite piattaforma e-learning con relativi esami a risposta multipla, al superamento dei quali verranno rilasciati attestati a garanzia di professionalità ed assistenza per i potenziali clienti allergici.

In tal modo i ristoratori potranno adeguarsi alla normativa europea e potranno esimersi dalle sanzioni previste, che variano tra i 600 ed i 3.500 euro.

Oltre agli ideatori della start-up, l'avvocato Coviello ed il dr. De Gennaro, il team è composto dalla dott.ssa Rosanna Petrucci, medico specialista in anestesiologia e terapia del dolore, dal dr. Raffaele Pilla, farmacista e ricercatore fisiologo, dalla dott.ssa Francesca Petrucci, consulente del lavoro, da Marco Coviello, esperto di web design e marketing e dagli avvocati Francesco Taglialatela e Antonio Zagarese. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.foodallergeni.com o al numero verde (già attivo): 800 03 44 02.

Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato una nota di chiarimento specificando le indicazioni imposte nel menù allergeni, affinché siano corredati di idonea documentazione scritta, facilmente consultabile e reperibile per i consumatori e per le autorità competenti.

A tal proposito, la start-up FOODALLERGENI ha come obiettivo quello di tutelare i consumatori allergici, informandoli sull'eventuale presenza di allergeni nelle pietanze che ordinano e che consumano ed allo stesso tempo fornire una serie di servizi agli operatori della ristorazione consentendogli di adempiere alla normativa europea CE 1169/11.

Inoltre, sarà a breve disponibile un'applicazione scaricabile gratuitamente per sistema Android, Apple e Windows Phone che consentirà al consumatore di consultare in tempo reale, tramite scansione del codice QR relativo alla portata d'interesse sul menù, la presenza di uno o più eventuali allergeni, identificati tra i 14 tipi standard classificati a livello europeo: glutine, uova, molluschi, senape, soia, anidride solforosa e solfiti, sedano, arachidi, crostacei, sesamo, pesce, frutta a guscio, lupini e latticini.

Allo stato attuale, nessun operatore può avere le nozioni necessarie per adempiere appieno alla normativa, nata per tutelare i consumatori, e disattesa in primis proprio nei luoghi dove i consumatori sono i bambini, come le mense scolastiche. Pertanto, è solo affidandosi a degli esperti che si possono evitare spiacevoli inconvenienti clinici e sanzioni pecuniarie.

RAFFAELE PILLA

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