01/06/2016

Federica De Nigris - Lista 'FabBENE Progetto Civico'

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Ci dica tre ragioni per le quali gli elettori dovrebbero votare lei

Federica De Nigris e' nata 30 anni fa a Benevento e oggi svolge la professione di consulente assicurativo. Si e' laureata con il massimo dei voti in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all'Università degli Studi di Salerno. Per dieci anni è stata attivista di Amnesty International, organizzazione nella quale si è occupata in particolare dei temi del diritto alla casa e alla terra, all'interno del coordinamento nazionale per i diritti economici, sociali e culturali. Nel 2012 è stata vicepresidente dell'Assemblea nazionale.

Dopo la laurea, nel 2011 ha lavorato al dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Salerno, nel coordinamento e attività di ricerca per eventi culturali.

A Napoli ha lavorato in alcune ong tra il 2012 e il 2013, in progetti per il contrasto all'esclusione scolastica nei quartieri popolari di Napoli. Nel 2012 concretizza la sua passione per la politica iscrivendosi a Sinistra Ecologia Libertà, e da due anni è nell'assemblea nazionale del partito.

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1) Competenza: siamo un team di persone giovani, ma competenti e determinate. Abbiamo esperienze di attivismo politico, volontariato, associazionismo e quindi siamo consapevoli dei problemi della città e delle soluzioni per risolverli. Ad esempio, la drammatica emergenza abitativa può cessare stipulando contratti di locazione con i proprietari degli appartamenti sfitti in città ed il Comune garantirebbe il pagamento dei canoni; l'intera operazione può essere finanziata con i fondi regionali per il contrasto alla povertà. Già il Comune di Telese ha sperimentato con successo questa soluzione, quindi è perfettamente fattibile anche a Benevento. Purtroppo c'è una strana tendenza ad appiccicare ai giovani l'etichetta di “inesperti”. Noi quella etichetta la rifiutiamo totalmente: abbiamo le spalle sufficientemente larghe per affrontare efficacemente tutti i problemi di Benevento. D'altro canto, se gli “esperti” hanno ridotto la città in questo stato, allora è giunto il momento di cambiare.

2) Comunità: ci rifiutiamo di considerare la città come un “oggetto” da governare; Benevento è una comunità di persone che partecipano attivamente al governo della città. Una comunità che si confronta con l'amministrazione, attraverso l'introduzione di forum tematici, assemblee popolari, consulte, referendum. Una comunità che decide autonomamente come utilizzare una parte dei fondi comunali, con l'introduzione del “bilancio partecipato”. Una comunità che si autogoverna, decidendo in autonomia l'uso degli spazi sociali, attraverso il modello degli “usi civici e collettivi urbani”, già sperimentato in altre città. Una comunità che accoglie tutti, contrastando l'omofobia e la transfobia e promuovendo l' integrazione sociale dei migranti e dei rifugiati. Una comunità che contrasta attivamente la malavita,  con detassazione e sgravi fiscali per chi denuncia il pizzo e facendo costituire il Comune come parte civile in tutti i processi di criminalità organizzata.

3) Concretezza: il nostro programma è rigorosamente “low - budget”, cioè realizzabile anche con risorse economiche limitate come quelle che il Comune di Benevento ha in questo momento. È inutile immaginare eventi dispendiosi con “superospiti” che provengono dall'esterno. È inutile pensare a dei presunti “poli di eccellenza” con esperti esterni. Ciò che serve è valorizzare le eccellenze ed i talenti che già abbiamo. Ciò che serve è favorire la nascita di coworking, incubatori di impresa, start-up, per fare in modo che quelle eccellenze abbiano il modo di esprimere tutte le loro potenzialità.  Ciò che serve è avviare una collaborazione tra Università e territorio per integrare tessuto produttivo, ricerca e formazione, attraendo in questo modo gli investimenti necessari per la crescita economica della città.

Competenza, comunità e concretezza: questi sono i valori in cui ci identifichiamo. Abbiamo escluso di inserire l'onestà, perché noi la consideriamo un requisito fondamentale che deve avere qualsiasi candidato, di qualsiasi parte politica. Nessun partito o movimento ha il diritto di arrogarsi il “monopolio” dell'onestà. Gli elettori devono votare in base alle idee, ai programmi, alle competenze: di amministratori onesti ma incapaci è pieno il mondo.

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