03/06/2011

Montesarchio non è città di camorra!

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Sta per concludersi uno spaccato di storia della cittadina caudina.

Le note vicende giudiziarie che hanno colpito il primo cittadino Antonio Izzo, l'arresto insieme ad altre persone fra cui il dott. Silvio Adamo, funzionario comunale e l'assessore Silvio Paradisi, ed il rilascio degli stessi nel giro di pochi giorni, hanno avuto l'effetto di un terremoto che ha coinvolto il governo cittadino e l'immagine della città.

Improvvisamente, secondo i media, sembrava che tutta la collettività fosse associata alla mafia o alla camorra.

Accuse che poi sono cadute nel giro di pochi giorni, anche se hanno determinato le dimissioni di Antonio Izzo dalla carica di sindaco, dimissioni che entro il cinque di giugno deve ritirare per evitare che il prefetto decreti lo scioglimento del consiglio comunale con conseguente nomina del commissario straordinario.

Sicuramente, però, Antonio Izzo non tornerà sui suoi passi perchè è stato profondamente colpito da quanto è accaduto moralmente, politicamente e soprattutto come uomo che nei suoi obiettivi ha sempre messo al primo posto la legalità e l'efficienza.

Non tornerà sui suoi passi, nonostante i consiglieri di maggioranza abbiano confermato la loro fiducia nel suo operato e gli abbiano chiesto di continuare ad amministrare la città.

Nel 2003, dopo lo scioglimento anticipato del consiglio comunale guidato da Enrico Striani per effetto delle sfiducia firmata da un gruppo di consiglieri comunali, Antonio Izzo, noto imprenditore, venne coinvolto nella battaglia elettorale e candidato alla carica di sindaco guidando una lista civica.

Un volto nuovo, un imprenditore prestato alla politica.

Poche persone lo conoscevano, perchè insieme ai fratelli si dedicava prevalentemente alla gestione della sua azienda, però durante la campagna elettorale, convinse le persone con il suo programma.

Durante il primo mandato, insieme alla giunta ha programmato molte opere pubbliche, al cune delle quali sono state realizzate ed altre ancora da realizzare.

La sua caratteristica principale è la determinazione e nel corso del primo mandato ed anche in questi primi anni del secondo, iniziato nel 2008, si è spesso scontrato con i componenti della giunta, ha revocato assessori che si sono collocati nel gruppo di minoranza e con determinazione ha portato avanti le sue idee, scontrandosi spesso anche con i cittadini, come per il piano traffico, i parcheggi a pagamento, la modifica della piazza Umberto I, la delocalizzazione del mercato del lunedì e tante altre iniziative.

Nello stesso tempo, ha rinunciato dal primo giorno alla indennità di carica di sindaco, destinandola sempre per interventi a favore della città.

In questi anni, tante le iniziative all'insegna del cambiamento, che hanno dato al paese una diversa immagine, apprezzata specialmente dai cittadini dei Comuni limitrofi.

Se il sindaco Izzo non ritira le dimissioni, il paese dovrà affrontare una nuova fase, che da un punto di vista politico sarà sicuramente più complessa.

In questi anni la politica è passata in secondo piano lasciando spesso il posto al potere economico con lacerazioni profonde tra imprenditori, che spesso hanno esasperato i toni del dibattito, dimenticando la collettività ed i suoi problemi quotidiani.

LUCIA DE NISI

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