06/10/2016

I primi cento giorni della giunta Mastella

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Passata la festa, sparati i fuochi d’artificio, conclusa la luna di miele, la nuova amministrazione comunale si accinge ad affrontare i problemi concreti della città di Benevento. Completato il giro di boa dei primi cento giorni la nave guidata da Clemente Mastella comincia a prendere il largo per realizzare il programma presentato durante la campagna elettorale. Un cambio di passo è stato già avvertito nell’attenzione al decoro urbano. Molte energie sono state spese sull’operazione immagine ed in campo mediatico. Si spera che ne guadagnerà il turismo. Su questo versante l’impegno dovrà sicuramente continuare per il futuro.

Gli interventi di pulizia sulla facciata del Teatro Comunale, l’eliminazione dell’ingombrante cartellone pubblicitario in Piazza Orsini, il rientro della recinzione intorno ai lavori del Museo di fronte al Duomo sono piccoli passi  verso una normalità estetica ordinaria. La spinta verso un nuovo spirito civico ha cominciato a dare i primi frutti: gruppi di volontari hanno ripulito lo spazio teatrale dietro il muro di cinta dell’Hortus Conclusus, altri hanno tolto le erbacce al Teatro Romano per il balletto di Giulietta e Romeo.

La partecipazione dei cittadini è importante, come diventa sempre più necessario istituire dei veri e propri consigli di quartiere. Accanto alle piccole cose il cammino dell’amministrazione, eletta il 19 giugno scorso, punta a cogliere le potenzialità offerte da iniziative nazionali e regionali. Aderendo, ad esempio, al Bando Governativo delle Periferie e al Programma Operativo Nazionale per la Cultura e Lo Sviluppo. Al centro del primo progetto ci sono tra l’altro la riqualificazione degli spazi pubblici, la sicurezza territoriale, la costruzione di un nuovo terminal per gli autobus presso la stazione centrale, la trasformazione del complesso delle Orsoline in ostello della gioventù.      

Dopo la fase di rodaggio e di impostazione programmatica, l’efficacia dell’impegno amministrativo si misurerà nella soluzione dei numerosi problemi ereditati irrisolti, dal completamento delle opere incompiute al potenziamento dei servizi, a cominciare dal trasporto pubblico, con in testa la questione del fallimento dell’Amts. Qualche superficialità è apparsa nella gestione dell’appalto della mensa scolastica, vinto dalla Quadrelle 2011 di Quindici di Nola, cioè la stessa ditta aspramente criticata dai genitori nell’anno trascorso.

Qualcuno parla di pasticcio e di “commedia dell’assurdo”. “La gara è illegittima e deve essere annullata - dichiara l’ex sindaco Fausto Pepe - perché ha favorito la Quadrelle, nota per il contenzioso ancora aperto coi dipendenti. Se i cittadini potranno portare i pasti da casa, il comune sarà costretto a pagare quelli non consumati. Di questo passo si arriverà veramente al dissesto “corteggiato” dal sindaco”.

Altri chiedono che l’assessore al ramo, Amina Ingaldi, riferisca in Procura sulle “ingerenze esterne che rendono ingestibile il servizio”, di cui ha parlato pubblicamente. “ La ditta irpina - attacca l’associazione “Altrabenevento” di Gabriele Corona - è stata esclusa a Napoli ed ammessa a Benevento. Bisogna fare chiarezza sulle parole dell’assessore. Questa frettolosa riammissione da parte del Tar lascia immaginare una pioggia di ricorsi”. Altri, più cauti e fiduciosi, ritengono che prima di giudicare, sia meglio valutare la qualità e la funzionalità del servizio quando partirà.

Tra gli oppositori più attivi della giunta Mastella spicca l’ex primo cittadino. Qualche perplessità ha destato la chiusura di alcune scuole elementari e medie per consentire alla commissione tecnica comunale di fare gli opportuni controlli strutturali. Per il ritardato avvio dell’anno scolastico qualcuno ha accusato il sindaco di “interruzione di pubblico servizio” e di “procurato allarme”, chiamando in causa, anche in questo caso, la Procura. “La decisione di chiudere gli istituti - sostiene Fausto Pepe - è apparsa alquanto azzardata e propagandistica, non essendo giustificata da nessun riscontro concreto. Si è trattato, infatti, solo di manutenzione ordinaria che poteva essere fatta anche con le scuole aperte”.

Per fare luce sul passato la giunta capeggiata da Mastella ha costituito alcune commissioni di indagine. Una riguarda le opere e le consulenze del programma denominato “Piu Europa”, che comprende molti progetti tra i quali spiccano la Spina Verde al Rione Libertà, Piazza Colonna  e la Colonia Elioterapica al Rione Ferrovia, il Ponte della Catena sul fiume Sabato, i lavori sul Ponte Vanvitelli e la stazione degli autobus a Santa Colomba. Per alcuni di essi mancano i collaudi o bisogna riaprire i cantieri.

Dopo la struttura di fronte al Duomo, in costruzione da oltre un decennio, il record dei tempi biblici e del degrado lo detiene sicuramente la Galleria Malies  di Piazza Commestibili, che il sindaco ha definito “da galera”. Una vicenda che risale ai tempi dell’amministrazione guidata da Sandro D’Alessandro e che l’amministrazione di centrosinistra non è riuscita a chiarire e sbloccare in dieci anni. “C’era uno scaricabarile - ricorda l’ex sindaco - tra la ditta Miru di Aversa che aveva ottenuto l’area commerciale in gestione ed il collaudatore. Abbiamo rescisso il contratto. Con D’Alessandro erano assessori Luigi De Minico e Mario Pasquariello. A loro Mastella deve chiedere spiegazioni”.

Tra le opere da recuperare e rilanciare non possiamo non ricordare il Parco Archeologico di Cellarulo, inaugurato e chiuso dopo pochi mesi nel 2014, finito in un’inchiesta giudiziaria ancora in corso. Un tassello importante per la città turistica ed il patrimonio monumentale,  che reclama una politica di valorizzazione più adeguata e coinvolgente. Sul piano culturale  si avverte l’esigenza di riaprire tutti i teatri pubblici e possibilmente anche un cinema nel centro storico.

La squadra di Mastella è stata completata con la nomina di Gino Abbate, ex Pd, al vertice della Gesesa, con la riconferma di Lucio Lonardo, ex pepiano, a capo dell’Asia, con il rinnovo del Cda della Fondazione Città Spettacolo. La sua giunta ha già avuto un primo rimpasto, con la sostituzione di Gerardo Giorgione all’Urbanistica con Antonio Reale, entrambi di Forza Italia, il partito che sta creando qualche problema al percorso amministrativo e alle sue aspirazioni politiche nazionali, anche per l’inchiesta giudiziaria che ha portato al rinvio a giudizio la leader sannita Nunzia De Girolamo per le vicende dell’Asl di Benevento.

Se è giusta la richiesta di chiarezza sul passato, conta molto di più lo sguardo al futuro. Quali prospettive per il lavoro e per i giovani? Quale politica per il commercio e l’agricoltura? Come si protegge  l’ambiente ed il territorio? L’esperienza drammatica dell’alluvione, di cui tra poco ricorre l’anniversario, reclama una grande politica di prevenzione. La regione ha stanziato 81 milioni di euro, il governo ha  approvato leggi e finanziamenti. Il comune ha avviato l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile. Le contrade alluvionate, da Pantano a Santa Clementina, da Ponticelli a Ponte Valentino, attendono interventi  concreti.

ANTONIO ESPOSITO

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