06/10/2016

Dal Governo massima attenzione per il Sannio

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Onorevole De Caro, il Sannio non cresce e lo sviluppo non si vede mentre i giovani continuano a lasciare la loro terra in numero impressionante… Che fare?

E’ un tema europeo e nazionale che, nel Mezzogiorno d’Italia, assume proporzioni drammatiche. Le aree interne del Sud sono le piu’ esposte alla marginalizzazione ed alla desertificazione ed il loro destino sarà inevitabile se, nel volgere dei prossimi anni, non si adotteranno politiche di sviluppo e di rilancio degli investimenti produttivi. Occorre, innanzitutto, realizzare infrastrutture viarie e ferroviarie che “aprano” i nostri territori e li rendano attrattivi per esaltare il ruolo naturale di cerniera di sviluppo interregionale lungo l’asse tirreno/adriatico. Le infrastrutture, da sole, non creano sviluppo ma ne sono la condizione.

E’ altresì necessario valorizzare le nostre risorse: ambiente, agricoltura qualificata, turismo nelle sue diverse declinazioni (artistico-monumentale/rurale/termale/religioso), industria di trasformazione dei prodotti agricoli.  Se le ricchezze del nostro territorio faranno rete con la ricerca, l’innovazione e l’utilizzo intelligente dei fondi strutturali potremo guardare avanti con fiducia.                                                                                                   

E’ ormai opinione diffusa che per lo sviluppo è fondamentale la realizzazione delle grandi opere: raddoppio della Benevento-Caianello; la ferrovia Napoli-Bari e la Benevento-Cancello. Ci può dire finalmente in modo chiaro per i nostri lettori a che punto siamo per ciascuna di queste opere?

Ho già detto quale importanza rivestano le infrastrutture in un territorio come il nostro, con una superficie superiore a 2.000 Kmq ed una popolazione inferiore a trecentomila abitanti.

Quanto alle opere di cui mi chiede notizia, riferisco che l’asse viario 372 /Benevento/Telese/Caianello) è interamente finanziato per l’importo di 660 milioni di euro , il progetto è stato approvato dal CIPE sin dal 29/04/2015 (in G.U. 06/08/2015) ed Anas sta redigendo il progetto esecutivo da porre a gara per il primo lotto (Benevento /S.Salvatore Telesino).

Quanto alla linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari sono stati pubblicati i bandi di gara per i primi due lotti sin dallo scorso mese di luglio (Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino).

Il CIPE, nella seduta del 10 agosto u.s., ha ulteriormente finanziato il terzo e quarto lotto (Frasso Telesino-Vitulano  ed Apice-Grottaminarda), rispettivamente, con 345 e 155 milioni di euro.

Quanto alla linea Benevento-Napoli via Cancello, essa è di competenza regionale ma sono previsti 19 milioni di euro, nel patto per la Campania, per l’adeguamento tecnologico.

Si, va bene… ma sono anni e anni che sentiamo cose come “ci siamo”, “è tutto pronto”…”ci sono già i finanziamenti” ma poi concretamente non si vede nulla!

Non ho mai amato, né praticato, la politica degli annunci. Ho sempre cercato di fornire adeguati supporti documentali alle iniziative adottate in favore del territorio indicando alla pubblica opinione, attraverso gli organi di informazione, l’evolversi dei procedimenti amministrativi e le scelte del Parlamento e del Governo. Continuerò a farlo in modo diligente e scrupoloso senza ricercare le luci della ribalta né il plauso dei nostri concittadini, unici giudici dell’operato di chi è investito di funzioni pubbliche elettive.

Prendiamo la BN-Cancello-Napoli… per raggiungere Napoli ci vogliono un’ora e 30 minuti (se tutto va bene!), laddove per percorrere 70 Km di ferrovia basterebbero 30 minuti! Senza dire dello squallore delle carrozze e dello stop per le domeniche e feste comandate! Possibile che non si trova una soluzione per questo che è un vero e proprio sconcio?

Come ho già riferito la Benevento-Cancello-Napoli non rientra nella competenza dello Stato bensì, a mente del d.lvo 422/1997, in quella regionale. Cionondimeno ho sempre svolto interventi per l’adeguamento del materiale rotabile, come già accaduto, per la velocizzazione della relazione ferroviaria e per il ripristino delle corse festive ingiustamente soppresse. Mi auguro, unitamente al consigliere regionale Mortaruolo ed alle organizzazioni sindacali, di riuscire nell’intento.

Ma anche per la recente alluvione che ha colpito Benevento ed il Sannio, si sono visti i soliti macroscopici ritardi per le provvidenze per i tanti malcapitati, aziende comprese.

La domanda contiene un giudizio che non condivido. Il Governo Nazionale e quello Regionale hanno stanziato importanti risorse per gli eventi alluvionali del 15 e 19 ottobre dello scorso anno.

Ne sono testimonianza l’attività del Commissario Grimaldi, la legge di stabilità 2016, il provvedimento del Consiglio dei Ministri del 28/07/2016 e l’ordinanza del Direttore Generale della Protezione Civile pubblicata in G.U. il 20 agosto u.s.

Sul punto non intendo rinnovare , in questa sede, le censure all’operato di talune amministrazioni il cui deficit interpretativo è stato causa di compressione del diritto a conseguire il risarcimento dei danni subiti dai cittadini.

Il 14 ottobre prossimo saranno a Benevento l’on. Paola De Micheli, sottosegretario al MEF, e l’ing. Fabrizio Curcio, Direttore Generale della Protezione Civile ed in quella sede continueremo una discussione che si protrarrà per molto tempo perché i diritti dei cittadini meritano sempre grande attenzione e non banali, puerili autoassoluzioni.

Uno spiraglio per il Sannio sembra venire dalla Regione Campania laddove il Governatore De Luca sembra molto interessato al Sannio ma anche qui dove sono i fatti concreti? Il suo pupillo Mortaruolo che sta facendo?

Per il Sannio c’è molto più di uno spiraglio. Sia il Governo Nazionale che quello Regionale hanno destinato risorse, oggettivamente ingenti, al nostro territorio e la nostra scommessa è proprio quella di saperle spendere in tempi certi.

Non ho molta considerazione per coloro che amano piangersi addosso, sempre in un atteggiamento passivo o rivendicazionista come se le responsabilità fossero sempre di qualcun altro.  Amo molto quelle comunità , serie e laboriose, che sappiano essere artefici del proprio destino, che combattano per le giuste cause , che mostrino di avere coraggio, lucidità e lungimiranza.

Le opere inserire dal parlamento nel decreto 133/2014 (c.d. sblocca Italia), quelle previste nei contratti di programma MIT/ANAS (175 milioni di euro per la prosecuzione della Fortorina e 150 milioni di euro per la Benevento/Caserta) e MIT/RFI, quelle approvate dal patto per la Campania sottoscritto in data 24/04/2016 sono fatti concreti, impegni puntuali, con flussi di cassa ed impegni di spesa, in termini di competenza, approvati dal CIPE e pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

E’ dinanzi alla responsabilità  nostra rendere concreti gli impegni assunti e realizzare le opere a beneficio del territorio. Non è il momento delle polemiche, né del millantato credito. E’ tempo di rimboccarsi le maniche, tutti insieme, per dare una mano e, soprattutto,  offrire una prospettiva di avvenire per coloro che verranno dopo di noi.

Quanto a Mino Mortaruolo non spendo una sola parola per le sue qualità umane  e personali. Sarei di parte. Ma sul piano politico ed istituzionale il suo impegno e la sua tenacia sono sotto gli occhi di tutti. E’ l’unico rappresentante sannita in Consiglio regionale e sulle sue spalle è caricato un peso notevole. Devo solo ringraziarlo per quanto sta facendo per l’intera comunità provinciale.

Per quanto riguarda la città di Benevento ora c’è Mastella che non è certo un suo amico… che fate, vi parlate per vedere il da farsi per il bene di Benevento? Come giudica il suo operato in questi primi giorni di legislatura?

Sul piano istituzionale sono sempre stato a disposizione di tutti. Il sindaco della città nella quale sono nato e vivo da sessantatrè anni ne ha piena consapevolezza. La politica ha una diversa dimensione e deve necessariamente cedere il passo quando si discute del bene comune.

E della iniziativa annunciata della fondazione di un nuovo partito “Noi Sanniti” con l’altro Pepe, ovvero l’on. Mario Pepe, attuale sindaco di S. Giorgio del Sannio che ne pensa?

Non commento le iniziative politiche altrui. Mi preoccupo di ciò che devo fare io insieme al mio Partito. Unicuique suum.

Per quanto riguarda i suoi rapporti con il Premier Renzi, lei fa parte del suo Governo e immagino avrà piena e totale fiducia in lui… è così?

Assolutamente si.

…al referendum che farà seguirà i consigli di Renzi a votare SI’ o propende per il NO?

Voterò Sì, dopo averlo già fatto tre volte nell’aula di Montecitorio.

GIOVANNI FUCCIO

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