07/12/2016

Più ricco il patrimonio castellano nel Sannio

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Baselice, palazzo Lembo. Molinara, palazzo Ionni ed il borgo storico. Ceppaloni, il castello. San Marco dei Cavoti, largo Vicidomini. Circello, il suo maniero.

Ecco alcuni esempi di recupero edilizio di complessi importanti realizzato nel Sannio negli ultimi anni.

A questo mosaico si aggiunge ora un altro importante tassello: il recupero dell’imponente castello di Apice (foto), che dopo il 3 dicembre sarà aperto al pubblico tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, con la possibilità di fruire di visite guidate multilingue e veder fiorire un importante progetto di rinnovamento per l’intera comunità apicese: la creazione di un centro artistico ed espositivo, con annessa scuola d’arte.

Nel 2013 chi scrive già si è occupata della risorsa turistico-culturale costituita dal patrimonio castellano locale. Come ebbi modo di dire nel corso di un ciclo di conferenze tenute al Convitto “Giannone”, dal titolo Historia Beneventana, la Campania dispone di un cospicuo patrimonio di ben 375 castelli. Nella sola provincia di Benevento sono una trentina i castelli sparsi tra il capoluogo ed i vari comuni, di cui sedici in buono o ottimo stato di conservazione.

L’elenco di questi ultimi è al link www.eptbenevento.it/schedaItinerario.php?codice=2266. A tale pagina si rimarca: «Il territorio della provincia di Benevento presenta castelli che hanno un’importanza architettonico-culturale di notevole pregio e che, dal punto di vista turistico, costituiscono una particolare attrazione richiamando alla mente ricordi di cruente battaglie, di incontri storici, di ricevimenti sontuosi di un tempo passato».

Come ha sottolineato il nostro direttore Giovanni Fuccio all’incontro ad Apice del 26 novembre, ora andrebbe realizzata una pubblicazione relativa alla storia del castello di questo comune. L’architetto Gennaro Giangregorio, che per un ventennio ne ha curato il restauro, ha detto di avere già svolto alcuni studi sulla storia del maniero, “ma” - ha aggiunto - “la ricerca è difficile”.

Sosteniamo con forza l’idea che i libri sono sempre il modo migliore per veicolare la storia dei luoghi, ma aggiungiamo che il turismo dei luoghi va veicolato e sostenuto attraverso un piano di comunicazione che includa materiali cartacei e digitali in grande quantità, ed è con questi supporti che il turismo dei nostri comuni deve attrezzarsi.

Inoltre, se venga anche realizzata una guida o altro prodotto che parli di tutti i castelli del Sannio, ancora meglio.

Il nostro territorio appare in forma ancora più smagliante dopo i vari interventi di recupero portati a termine proprio negli ultimi anni. Adesso bisogno iniziare a parlare ed a progettare un turismo integrato proprio intorno all’area dei vari castelli, come ormai è prassi consolidata in altre regioni, come il Trentino, l’Umbria, il Piemonte o la Toscana.

Abbiamo le carte in regola per farlo e per scommettere sulle tante possibilità che un turismo di tale natura può offrire ai suoi visitatori.

LUCIA GANGALE

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