07/12/2016

Ecco come si festeggia il Natale nel mondo

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Il Natale è una festività globale che riflette culture e tradizioni locali e sono proprio le tradizioni che rendono il Natale così speciale.

Una festa fatta di rituali antichi che si ripetono nei decenni, che ci fanno ricordare le nostra infanzia, i nostri nonni e che anno dopo anno si ripetono e ci fanno sentire sicuri, protetti: tutto cambia, tutto si modifica, tutto scorre, ma la tradizione del Natale resta lì per noi a rassicurarci.

I festeggiamenti, infatti, possono essere sorprendentemente diversi da nazione a nazione, esaltando aspetti differenti della Natività, ma - che si stia celebrando Sheng Dan Jieh in Cina o Père Noël in Francia - si tratta in tutti i casi di condivisione della magia del Natale.

Diamo quindi uno sguardo ad alcune tra le più belle tradizioni natalizie di diversi Paesi del Mondo.

CINA

Il piccolo numero di cristiani in Cina chiama il Natale “Sheng Dan Jieh”, che tradotto significa “Festival della Santa Nascita”. Essi festeggiano nel modo tradizionale, invece, i non cristiani addobbano il loro “albero delle luci” con lanterne, fiori e collane di carta. Tutti, però, si riuniscono in famiglia e consumano “l’anatra dagli otto tesori, Babao ya”, mentre i piccoli cinesi hanno la propria versione di Babbo Natale, “Shengdan Laoren” che vive a Beiji Cun, nella provincia dello Heilongjiang, dove c’è una versione asiatica del villaggio di Babbo Natale finlandese.

REPUBBLICA CECA

Alla Vigilia di Natale, le ragazze rivolgono le spalle alla porta di casa e gettano una scarpa sopra la testa. Se la calzatura atterra con la punta rivolta verso la porta, la ragazza si sposerà entro l’anno, altrimenti dovrà pazientare.

GRAN BRETAGNA

Nello Stato del Galles, a Natale si visitano le case degli amici portando con sé il Mari Lwyd, cioè un pupazzo costruito con un teschio di cavallo, un bastone e un lenzuolo con il quale si bussa a ogni porta intonando canti natalizi, in cambio di cibo e di vino.

SPAGNA

Nel Paese iberico il presepe si fa così: accanto alle normali statuine trovano posto personaggi molto particolari - raffigurati nell’atto di fare i loro bisogni - e sono considerati portafortuna.

FRANCIA

Le celebrazioni in Francia cominciano il 5 dicembre con San Nicola, ma il momento più importante è quello della Vigilia di Natale. Le campane delle chiese e le voci dei cori intonano canti francesi chiamati “Noels”. Il giorno di Natale le famiglie vanno in Chiesa e godono poi di una festa ricca di piatti succulenti che terminano con il tradizionale “Buche de Noel”, una crema di burro glassata e a forma di torta. Una delle feste più apprezzate in terra francese è la “Fête des Lumières”. Il Festival delle Luci di Lione è una celebrazione di quattro giorni della Vergine Maria dal 6 al 9 dicembre. Quello che era iniziato nel XVII secolo come semplice illuminazione delle finestre delle case con candele è diventato un evento spettacolare che attira più di 4 milioni di turisti ogni anno. Il festival è caratterizzato da esposizioni spettacolari, come brillanti giochi di luce sulla Basilica di Fourvière e nella Place des Terreaux. Ma ogni famiglia anche nel suo piccolo celebra la tradizione mettendo alla finestra, esattamente come avveniva dal 1852, delle candele nei vetri colorati .

GROENLANDIA

A Natale si mangiano cibi unici, come il mattak, un pezzo di pelle di balena cruda, e il kiviak, preparato facendo marcire per mesi in una pelle di foca sepolta sottoterra alcune gazze marine.

NORVEGIA

Tutte le scope spariscono di casa a Natale e il perché è presto detto: la tradizione vuole, infatti, che debbano essere nascoste per non farle trovare agli spiriti maligni.

PORTORICO

Si usa l’Asalto nell’isola dei Caraibi a Natale. Gruppi di amici si presentano a sorpresa alle porte di casa di altri amici, cantando e suonando, e i padroni di casa offrono loro cibo e vino, per poi unirsi alla compagnia  e visitare altre case.

IRLANDA

Il 26 dicembre si festeggia il Wren Day, o “Giorno dello scricciolo”: nei paesi i giovani scendono nelle strade indossando un costume fatto di paglia e stracci e sfilano insieme, al suono di canzoni tradizionali.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

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