21/12/2016

Il centrodestra punta a rifare l'esperienza Benevento

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Inizierà certamente con il classico “botto” la vita politica ed amministrativa  nel Sannio nel 2017.

Infatti, per il 10 gennaio sono in programma le elezioni per il rinnovo del “parlamentino” della Rocca dei Rettori, dopo che il mandato di due anni, previsto dalla Legge Delrio, è ormai scaduto nello scorso mese di ottobre (il primo Consiglio provinciale eletto  con la nuova legge nacque l’11 ottobre 2014). Nessun voto, invece, è previsto per il presidente che, invece, resta in carica per quattro anni.

C’è da dire che soltanto grazie  al tanto criticato voto ponderato nel 2014 l’attuale presidente Claudio Ricci era riuscito ad avere la meglio sul suo antagonista Giorgio Carlo Nista, sindaco di Colle Sannita, che, a livello di voti, aveva conquistato più consensi.

Poi, una volta fatti i conti con il voto ponderato, Claudio Ricci era arrivato a quota 51.538 voti (55,82%),, mentre Nista aveva raggiunto quota 41.783 (44,18%).

Soprattutto dopo le amministrative di questo 2016, tante cose sono cambiate. Ricci non è stato rieletto sindaco di San Giorgio del Sannio (il presidente deve essere una “fascia tricolore” per legge), ma è rimasto in carica perché nel 2014 aveva presentato la candidatura a presidente sia come sindaco di San Giorgio del Sannio che come consigliere uscente.

Questa volta, però, è di verso, ed anche  molto.

Infatti, ci sono nuove maggioranze nel capoluogo ed a San Giorgio del Sannio, a San Bartolomeo in Galdo c’è un commissario prefettizio (che non voterà), in altri Comuni, neanche troppo piccoli, i sindaci ed i consiglieri non sono più espressione del Partito Democratico come nel 2014.

E si sa che con il voto ponderato previsto dalla Delrio il voto dei sindaci e dei consiglieri  dei paesi più grandi, ma soprattutto del capoluogo, hanno un immenso valore. Intanto è stato stabilito il corpo elettorale sarà formato  da 845 elettori, tra sindaci e consiglieri.

A tutto ciò dobbiamo aggiungere che è oramai certo che anche per il rinnovo  del Consiglio provinciale  sarà rinnovata “l’esperienza” Benevento, nel senso che mastelliani, Forza Italia ed i demitiani dell’Udc correranno insieme, anche se con liste diverse, come già si è verificato nei giorni scorsi per l’elezione dell’ATO Idrico Irpinia-Sannio.

Questa mobilitazione potrebbe portare ad elegger un nuovo Consiglio provinciale non in linea con il presidente Ricci sotto il profilo politico, che andrebbe in minoranza.

Insomma, il centrodestra è pronto alla battaglia, ma il Pd, da parte sua, sta cercando in tutti i modi di assicurare una maggioranza a Ricci, facendo scendere in campo nelle sue liste tutti i sindaci.

Occhi puntati, quindi, sul 10 gennaio, dal momento che sarà un appuntamento importante per il futuro della Rocca dei Rettori.

Con il “no” al Referendum dello scorso 4 dicembre le Province, almeno per il momento, hanno conquistato la sopravvivenza, ma in condizioni finanziarie, di compiti e di personale estremamente carenti.

GINO PESCITELLI

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