18/01/2017

Ricci resta in sella ma ha solo 5 consiglieri

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Alla fine è stato pareggio (5-5), come qualcuno aveva anche previsto, tra centrodestra e centrosinistra per il rinnovo del Consiglio Provinciale, ma a tirare un sospiro di sollievo è stato, forse, solo il presidente Claudio Ricci, che può continuare ad andare avanti con la maggioranza dalla sua parte, anche se dovrà sempre sperare sulla presenza in aula dei cinque consiglieri di centrosinistra che lo sostengono. Cosa non facile né agevole. Quando, poi, convocherà il Consiglio Provinciale (la prima seduta di insediamento dei nuovi eletti si è tenuta martedì scorso 17) solo e soltanto il suo voto farà la differenza.

Insomma, Claudio Ricci potrà continuare ad essere alla guida della Rocca dei Rettori per altri due anni, cioè fino ad ottobre 2018, sperando che in questo lasso di tempo il Governo centrale dia una mano alle Province per poter sopravvivere, e, perché no, venga riformulata la Delrio, come da tante parti richiesto, tornando al voto diretto, quello dei cittadini, per eleggere Presidente e Consiglieri.

A parte questo aspetto, c’è da dire che anche questa volta il Partito Democratico è uscito molto ridimensionato dal voto, dal momento che è sceso da 6 a 4 seggi (con 22.184 voti ponderati) riuscendo a portare sugli “scanni” Giovanni Campobasso (consigliere di Montesarchio), Renato Lombardi (consigliere di Sant’Agata dei Goti), Giuseppe Di Cerbo (sindaco di Amorosi) e Giuseppe Antonio Ruggiero (vice sindaco di Foiano Valfortore), questi due ultimi candidati nella lista di “Riformisti per il Sannio” (15.904 voti ponderati). Al fianco di questi 4 consiglieri di fede Pd è stato eletto Francesco Rubano (consigliere di Puglianello), che era candidato nella lista degli “alfaniani” di “Benevento Popolare” (8.961 voti ponderati).

Ma il vero vincitore del voto dello scorso 10 gennaio può essere considerato anche questa volta Clemente Mastella, che, da solo, e con la sua lista “Noi Sanniti con Mastella” è riuscito a portare in Consiglio Provinciale ben 4 consiglieri (con 31.313 voti ponderati), cioè Giuseppe Bozzuto (vice sindaco di Castelpagano), Claudio Cataudo (sindaco di Ceppaloni), Luigi De Nigris (consigliere di Benevento), Angela Papa  (consigliere di Montesarchio) unica donna eletta. Non ce l’ha fatta Mario Pepe (sindaco di San Giorgio del Sannio), che per una sola preferenza e pochi voti ponderati è stato superato proprio da Angela Papa. Per lui l’appoggio dei “demitiani” dell’Udc non è bastato. Il quinto eletto del centrodestra, nella lista di Forza Italia (12.092 voti ponderati), è stato Carmine Montella (sindaco di Paolisi), ma c’è da  dire che gli “azzurri” sono stati penalizzati dal mancato voto di Antonio Puzio, per gravi motivi familiari, consigliere comunale del capoluogo. Che cosa sarebbe cambiato con il voto di Puzio? Forse tanto!

Dando uno sguardo ai risultati, c’è da dire che sia a livello di preferenze  che di voti ponderati i più votati sono stati i candidati “mastelliani”, con Bozzuto e Cataudo che hanno superato di molto quelli del Pd  Campobasso e Lombardi. Subito dopo Luigi De Nigris, sempre della lista “Noi sanniti per Mastella”.

Intanto all’interno del Partito Democratico già sono iniziate le polemiche del dopo voto. C’è rimasto malissimo per la mancata elezione il sindaco di Airola Michele Napoletano, che si è sentito tradito dal partito per aver raggiunto soltanto 28 preferenze ed è stato superato da Renato Lombardi (consigliere di Sant’Agata dei Goti) grazie soltanto al voto ponderato. E Napoletano ha già dichiarato di essere stato tradito e boicottato dal partito e di aver chiuso con l’attuale dirigenza. Poi a Pannarano  tutti i consiglieri del Pd addirittura non si sono recati a votare per il mancato appoggio al sindaco D’Alessio, candidato nella lista “Riformisti per il Sannio”, che infatti non ha avuto preferenze.

E per Claudio Ricci già la prima grana da superare: la nomina del vice presidente. Lo pretendono gli “alfaniani” per Francesco Rubano, che consentono a Ricci di mantenere i 5 consiglieri, ma il Partito Democratico non ci sta. Ed allora per il momento non se parla, ha già fatto sapere Ricci, respingendo la richiesta al mittente. Del resto, la “geografia” consiliare non è certamente facile per il presidente!

GINO PESCITELLI

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