01/02/2017

La storia dell'anello di fidanzamento

http://www.realtasannita.it/bt_files/newspaperFiles/anellofidanzamento.jpg

Una mano sapiente lo crea, una mano trepidante lo dona, una mano emozionata lo riceve: stiamo parlando dell’anello di fidanzamento, un gioiello carico di significati che l’innamorato rivolge alla propria amata.

Ogni donna sogna il romantico momento in cui riceverà il dono tanto atteso e, indossandolo all’anulare sinistro, accetterà la proposta di matrimonio.

Un’usanza che affonda le radici fin dai tempi più remoti, offrire infatti un anello rappresentava il suggello di una promessa d’amore, ma è solo nella cultura romana che questa tradizione si consolida definitivamente. Presso i Visigoti e i Germani l’anello valeva come contratto nuziale, da onorare obbligatoriamente.

Sempre in epoca romana, si diffuse poi l’idea di indossare l’anello sull’anulare della mano sinistra, dato che si credeva che da lì passasse una vena diretta al cuore, la cosiddetta “vena amoris”, e legare l'anulare con un anello significava in questo modo garantirsi la fedeltà eterna.

Ma non è la sola tesi che cerca di spiegare tale scelta. Secondo alcuni storici deriverebbe da un antico rito della liturgia cattolica, quando il celebrante, toccate le prime tre dita della sinistra, arrivava a infilare l’anello nel quarto dito della stessa mano.

La tradizione di regalare un diamante, invece, come anello di fidanzamento risale al 1477, allorchè l’Arciduca Massimiliano d’Austria donò a Maria di Borgogna un anello d’oro sovrastato da un brillante come promessa di matrimonio. Questa usanza reale è rimasta viva nei secoli e regalare un solitario è diventato quasi una tappa fissa nel cammino del matrimonio stesso: basti pensare che oggi circa il 70% delle future spose riceve un diamante come anello di fidanzamento.

La scelta dell’anello da parte dell’innamorato è pertanto delicata, giacchè se da un lato viene investita di molteplici valori legati alla tradizione, dall’altro deve assecondare i gusti di chi sta per riceverlo e che lo indosserà per tutta la vita.

Gli anelli di fidanzamento più classici sono il solitario, la riviera con piccoli brillanti o il “trilogy”, composto da tre diamanti simbolo di “ieri, oggi e domani insieme”.

Tante sono però le pietre preziose da far incastonare in un anello di fidanzamento e ognuna è legata ad un significato differente, così da poter trasmettere un particolare messaggio alla propria amata.

Diamante: durata, solidità

Rubino: amore ardente

Zaffiro: fedeltà

Smeraldo: speranza

Acquamarina: matrimonio duraturo e felice

Berillo: forza del legame d’amore

Opale: amore sincero.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

Torna alla home page

Visualizza altri articoli "Costume & Società"