25/02/2017

Benevento Calcio, violato il bunker del 'Vigorito' dopo ventisei mesi

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Una volta pur doveva succedere, ma la cosa più brutta è che proprio quando tutti si attendevano una notte da primato è venuta quella sconfitta che mancava da tantissimo tempo, da oltre due anni. L’ultima squadra a violare il “catino” beneventano era stata il Lecce il lontano 23 novembre del 2014, ora, a distanza di quasi 26 mesi, un’altra pugliese, questa volta il Bari di Colantuono, è riuscita a portare a casa i tre punti in palio al termine di una gara veramente altalenante, piena di reti, ben sette, e di tante emozioni.

Al triplice fischio finale dell’incerto arbitro Pinzani di Empoli, che ha penalizzato tantissimo il Benevento, è finita 4-3 per i biancorossi di Colantuoni, che hanno così vendicato il 4-0 subito nel girone di andata al “San Nicola”. Ma c’è da dire che il Bari di allora non può certamente essere considerato quello di oggi, dal momento che non soltanto ha cambiato allenatore ma nello stesso tempo con il “mercato” di gennaio ha completamente voltato pagina. Oggi i “galletti” di Puglia hanno un attacco veramente da far paura, con gente come Floro Flores, Morleo, Brienza, Galano che certamente fanno la differenza nel campionato cadetto dopo aver calcato i terreni della serie A. Ed i risultati stanno dando ragione al Bari che a questo punto è in piena corsa per i play off.

Da parte sua il Benevento ha commesso tantissimi errori proprio nella gara più importante, risentendo tantissimo della mancanza del vero perno della difesa, cioè capitan Lucioni. Chissà come sarebbero andate le cose con la presenza di Lucioni, ma certamente il Benevento non avrebbe mai subito quattro reti.

A ciò dobbiamo aggiungere i tantissimi errori del reparto difensivo, che ha lasciato intere “praterie” all’undici di Colantuono, grazie anche alla non buona giornata di parecchi giocatori. E c’è da dire che indubbiamente un po’ di colpa è da attribuire anche all’allenatore Baroni, che per sostituire lo squalificato Lucioni si è inventato Pezzi  come centrale, tenendo in panchina Bagadur, senz’altro il sostituto ideale del capitano. Pezzi ha cercato in tutti i modi di non far rimpiangere Lucioni, ma si è capito subito che il ruolo di centrale difensivo non è certo il suo. A ciò dobbiamo aggiungere la serata negativa di Lopez, Chibsah e di tanti altri.

Insomma, quello che si è visto contro il Bari è stato un Benevento che ha deluso tantissimo soprattutto nel reparto difensivo, e che ha regalato  almeno tre reti al Bari. Eppure, anche con affanno, era riuscito a portarsi sul 3-3, ma dopo poco è venuta la quarta rete degli ospiti, ancora su una dormita generale della difesa. Ed a nulla è servito il forcing finale, anche se ci si è messa un po’ di sfortuna per una traversa colpita da Falco a pochi minuti dalla fine.

In tutto questo dobbiamo aggiungere la pessima serata del direttore di gara che ha fischiato sempre contro i giallorossi, annullando anche una rete a Ceravolo per un inesistente fuori gioco.

Ora bisogna “riavvolgere” immediatamente l’opaca prestazione, che ha deluso gli oltre 10.000 spettatori, che hanno tifato e sperato fino alla fine.

Purtroppo di tempo ce n’è veramente poco, dal momento che martedì 28 sarà nuovamente campionato con la trasferta di Novara. Insomma, non c’è neanche il tempo di respirare. Ed a Novara mister Baroni (ancora una volta espulso nella gara contro il Bari) dovrà veramente fare i salti i mortali per inventarsi la formazione dal momento che  saranno assenti per squalifica Ciciretti e Chibsah, in diffida ed ammoniti, ed è difficile prevedere l’utilizzo di qualcuno dei tanti infortunati. Insomma, Baroni (ex a Novara insieme a Viola e Buzzegoli) si troverà questa volta veramente in cattive acque. Ma c’ è da dimenticare l’opaca prestazione contro il Bari, quindi bisogna stringere i denti.

GINO PESCITELLI

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