09/03/2017

Rispetteremo gli accordi col ministro

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Il Comune di Vitulano dal 2013 ha avviato un centro SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Esso rientra in una rete di centri c.d. di “seconda accoglienza” destinata ai richiedenti e ai titolari di protezione internazionale.

Lo SPRAR persegue due obiettivi principali: offrire misure di assistenza e di protezione al singolo beneficiario; favorirne il percorso di integrazione attraverso l’acquisizione di una ritrovata autonomia.

Nel paese del marmo rosso, il 10 febbraio, viene scritta una nuova pagina di storia dell’emigrazione, arricchita da un capitolo destinato a rimanere indelebile nella memoria collettiva.

Giungono 34 migranti di origine nigeriana, ma in Vitulano, nella struttura ricettiva non possono essere accolti, in quanto insufficiente ed inadeguata per il numero di stranieri arrivati. Il primo cittadino Scarinzi con un’ordinanza n. 6, emessa l’11 febbraio 2017, a seguito della segnalazione dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Municipale, impedisce il transito per la strada Castello - Arnara, interessata dai dissesti idrogeologici e dai cedimenti, conseguenti dell’alluvione. In considerazione del passaggio di autoveicoli lungo la strada dissestata, che conduce alla struttura rurale, il Sindaco blocca così l’unico accesso, per salvaguardare l’incolumità dei migranti e dei manifestanti.

L’interlocuzione tra il Sindaco Scarinzi con il Prefetto di Benevento Paola Galeone, pone fine alla “vexata quaestio” con la chiusura della struttura. I migranti, intanto, vengono trasferiti in un altro sito La notizia è riportata dalle più importanti testate italiane con servizi di approfondimento, dalle piattaforme multimediali della comunicazione della penisola, dai quotidiani online del mondo. Un servizio è mandato in onda al Tg di Rai 1 delle 20.00.

Il primo cittadino è ospite ad Omnibus, sul La 7, a #cartabianca, la trasmissione del martedì, in programma su Rai 3, condotta da Bianca Berlinguer, per raccontare i risvolti della vicenda accaduta in Vitulano, paese adagiato alle pendici del massiccio Taburno - Camposauro e del Monte Pentime. Raffaele Scarinzi ha rilasciato un’intervista per i lettori di Realtà Sannita, ricordando l’arrivo dei migranti ed indica le strategie adottate dall’amministrazione comunale per regolare il flusso di stranieri nel corso per i prossimi anni.

Nelle ore della concitata protesta perché è stato indotto a diramare quella famosa ordinanza?

Proprio perché erano ore concitate e su una struttura inidonea transitavano un gran numero di veicoli. Questa situazione mi è stata segnalata dalla Polizia municipale e, quindi, non restava che assumere un provvedimento restrittivo della circolazione.

Come è stata condotta la trattativa con la Prefettura di Benevento nella vicenda degli immigrati per risolvere la delicata questione?

E’ chiaro che sotto la pressione dell’emergenza alcune regole saltano. Proprio per questo il rispetto dei ruoli e delle altre istituzioni, che si hanno di fronte può servire a trovare la soluzione migliore.

Per regolare il flusso degli immigrati nel territorio di Vitulano quali sono le azioni dell’Amministrazione Comunale per il futuro?

Ci atterremo agli impegni assunti con il Ministero, mantenendo attiva e funzionante la struttura SPRAR, ma richiederemo al contempo il rispetto degli impegni assunti dal Ministero.

Avrebbe mai immaginato che la stampa italiana, le principali reti televisive e le piattaforme online della comunicazione straniera riportassero una storia di uomini lontani dalla loro terra, arrivati in Vitulano?

No. La vicenda è andata oltre ogni aspettativa di risonanza.

Come ha favorito da l 2013con lo SPRAR l’integrazione rifugiati nel Comune da lei amministrato?

C’è stato un lavoro corale di associazioni, enti, privati, cittadini, che hanno fatto si che con i rifugiati SPAR ci sentissimo una sola comunità. La prova più bella è stata data dopo l’alluvione dove, gomito a gomito, vitulanesi e rifugiati, hanno ripulito le parti più significative del paese in una catena multicolore della solidarietà.

NICOLAMASTROCINQUE

nmastro5@gmail.com

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