16/05/2017

Verde pubblico e compostaggio, il M5S: 'Occasioni perdute e impegni disattesi'

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'Il 28 febbraio il M5S BN - scrivono i consiglieri comunali Marianna Farese e Nicola Sguera - invito' il sindaco e all'assessore all'Ambiente ad inviare alla Regione Campania la manifestazione di interesse per il progetto relativo al compostaggio di comunità. Non avendo avuto riscontro, se non informalmente, e avendo inteso che la Giunta aveva progetti diversi rispetto al compostaggio (con significative scollature tra le dichiarazioni di Russi e quelle del presidente dell’ASIA, Lonardo), il 27 marzo, dinanzi a Palazzo Mosti, con la presenza del portavoce in Parlamento, Carlo Sibilia, organizzò una conferenza stampa per illustrare i benefici dell’iniziativa e premere, negli ultimi giorni utili, sul sindaco. Vanamente. Mentre diversi Comuni sanniti, intuendo le potenzialità, aderivano la giunta del capoluogo lasciava scadere i termini, sebbene cittadini attivi e diverse componenti dell’ambientalismo cittadino avessero presentato finanche progetti funzionali ad un compostaggio intermedio tra quello domestico e quello urbano, particolarmente adatto ad una città come Benevento.

Oggi veniamo a sapere - nell’intreccio con un’altra vicenda attenzionata dal M5S nel dossier dedicato all’ASIA che suscitò l’ira funesta di Lucio Lonardo - che il vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, ha annunziato l’uso dei lavoratori ex Consorzi, che hanno terminato il loro corso di formazione, per i Comuni che abbiano aderito al progetto regionale per le compostiere! Una grande occasione perduta per la città… Una delle tante, oramai, che la Giunta sta inanellando con inspiegabile masochismo.

Ancora. Il 13 luglio il sindaco emanò un’ordinanza che imponeva a proprietari e conduttori di terreni confinanti con la viabilità comunale, nonché a proprietari e conduttori di terreni situati all’interno del perimetro urbano, compresi enti ed istituzioni, di provvedere entro e non oltre 10 giorni alla pulizia dei terreni incolti, al taglio dell’erba lungo le scarpate e i cigli stradali, alla pulizia delle cunette per il deflusso delle acque meteoriche, alla pulizia di strade, marciapiedi e svincoli stradali da erbacce, materiale di risulta, rifiuti e spazzatura di ogni genere. L’ordinanza imponeva, inoltre, di eliminare eventuali situazioni di pericolo lungo le scarpate e i cigli perimetrali delle strade, oltre che di procedere al taglio delle piante pericolanti. A quanto ci risulta questa ordinanza è rimasta lettera morta. Siamo ben consapevoli dell’enorme difficoltà della Polizia municipale a svolgere, sottodimensionata di 54 unità, tutte le mansioni assegnatele. Ciò nonostante solo una costante attività sanzionatoria nei confronti degli inadempienti e, contemporaneamente, una altrettanto costante attività di sensibilizzazione renderanno tale ordinanza sensata. Altrimenti ricadiamo in una politica di annunzi che sta diventando cifra di questa Giunta in maniera preoccupante.

In generale - concludono i due esponenti pentastellati - ribadiamo, per una volta in linea con quanto affermato dal presidente dell’ASIA, Lucio Lonardo, che le iniziative 'spot' come le 'Giornate ecologiche' non possono diventare alibi alla mancanza di pianificazione nella ricerca di risorse economiche e nella strutturazione di azioni di lungo periodo per gestire quella che sta diventando l’ennesima emergenza cittadina'.

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