17/05/2017

Mastella: 'Avrei voluto fare cose fantastiche per la mia città'

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Nei 200 e passa minuti trascorsi nel nostro “quartier generale”, Mastella ha tracciato un quadro del suo primo anno alla guida della “città delle streghe”, tra problemi, ostacoli e scoperte che a suo dire lo hanno lasciato “sgomento e perplesso”.

AMTS, ASIA E GESESA

“Ho ereditato un’azienda dei trasporti fallita e se non era per il giudice delegato che mi dava la possibilità di fare la gara per l’affidamento del servizio di mobilità, prolungandola ai primi di gennaio, a Benevento camminavamo tutti quanti a piedi.

L’Asia è un’altra azienda che ha difficoltà serie, per esempio, non so i bilanci degli ultimi anni come siano stati modulati, ma lo scopriremo nella contabilità che si farà e aspettiamo il resoconto per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione uscente, dopodiché vedremo il da farsi.

L’unica azienda che funziona veramente bene è la Gesesa e la mia idea è di rendere anche l’Asia, dal punto di vista dell’operatività, con una gestione che sia pubblico-privata, ossia controllo pubblico e gestione privata”.

BAGNI PUBBLICI E PARCHEGGIATORI ABUSIVI

“Da quando sono sindaco sto scoprendo giorno dopo giorno un fitto intreccio di clientele. Ad esempio, sono venuto a conoscenza recentemente che i bagni pubblici costano al Comune 100mila euro all’anno, tutti soldi dati a qualcuno… praticamente un’assurdità a cui metterò mano. Altra cosa che è stata consentita negli anni passati è l’abusivismo dei parcheggiatori, quelli che ora vengono a protestare a Palazzo Mosti, ma io ho intenzione di applicare la legge a costo di sembrare cattivo: se uno è abusivo è abusivo e non si discute”.

TRIBUNALE, SOLDI DEL TERREMOTO E UTENZE FANTASMA…

“Per quanto riguarda la manutenzione del Tribunale, da quando è cambiata la normativa nazionale non c’è mai stata una sorta di passaggio di consegne tra il Comune di Benevento e il Ministero della Giustizia. Il custode del Tribunale stava e sta ancora lì in una casa patrimonio del Comune, anche se lui è diventato dipendente del Ministero, però il Comune ha pagato fino a questi giorni vitto, luce, gas, eccetera al custode.

Non si trovano gli 8 milioni di euro della 219, cioè i soldi del terremoto, non so dove siano, evidentemente sono stati impiegati in maniera diversa da quella prescritta per legge.

Ulteriore follia: quando mi sono insediato ho trovato 40 utenze telefoniche non ancora pagate e non si sa a chi siano ascrivibili.

Con questa situazione è ovvio che poi arrivi a un buco finanziario senza fondo”.

DEPURATORE, CAMPI SPORTIVI E CENTRO SOCIALE

“Mi insedio a Palazzo Mosti e scopro che nell’ordinanza per il depuratore c’era scritto che i soldi erano in perenzione, ovvero morti, basta non c’erano più. Devo dare atto al governatore De Luca di avermi dato i soldi per il depuratore. Poiché Benevento è stata alluvionata, ho chiesto all’Autorità di Bacino di effettuare delle valutazioni su dove mettere questo benedetto depuratore, sono state fornite due opzioni, alla fine quella percorribile è una e andiamo là (Masseria Marziotto, ndr).

Capitolo campi sportivi comunali: non paga quasi nessuno, ennesima vergogna!

Il pattinodromo è da anni sede di un centro sociale che lo ha occupato con il beneplacito delle passate Amministrazioni. Massimo rispetto per i centri sociali ed il loro apprezzabile operato, però cercherò di trovargli un’altra sede, perché lì e giusto che ci vada chi vuole fare sport, i ragazzi, le mamme con i bambini. Senza contare che è stato pesantemente rovinato e dunque sono altri soldi da tirare fuori per il Comune di Benevento”.

MALIES E VIGILI URBANI

Ancora scempi legati all’annosa questione del Malies.

“Dalla galleria commerciale erano stati spostati, ovviamente non da me, una ventina di commercianti con la garanzia che poi sarebbero tornati lì dentro, poi così non è stato e uno di questi ha fatto ricorso contro il Comune e lo ha vinto per 300mila euro. Io mi sono preoccupato e sapete che cosa ho scoperto? Che il Comune non si era tutelato, nessuna opposizione, insomma niente di niente. Per non parlare di alcuni avvocati che negli anni passati sono stati i legali dell’Ente da una parte e contro il Comune dall’altra, insomma con un’etica veramente bipartisan.

Quando mi chiedono: ‘Ma i vigili dove stanno?’, beh poveretti lavorano nelle condizioni date. Ne abbiamo 45 e ne dovrebbero essere 90, un paio tra poco andranno in pensione e intanto non possiamo ripristinare il turn over, questa è la realtà che non attiene solo il Comune di Benevento, ma tutti gli Enti locali sono in queste condizioni.

La stessa Provincia di Benevento - al di là di chi adesso è legittimato o meno a stare al vertice - vive una situazione di forte imbarazzo”.

RAPPORTI CON LA BUROCRAZIA

“Si è alzato un polverone sulle tre ragazze che componevano il mio Ufficio di Staff. Premesso che da parte mia non c’è alcuna contrapposizione con gli impiegati e i dirigenti, ma venire a conoscenza dopo un mese e mezzo che le opposizioni già sapevano della famosa lettera del Ministero vuol dire che l’Amministrazione dal punto di vista burocratico ha qualche carenza o qualche voluta carenza sul piano della trasmissione.

Per ciò che concerne, poi, i dirigenti - e parla uno che ha avuto problemi con la giustizia, quindi lo dico con serenità - ce ne sono una decina che stanno sotto inchiesta della magistratura, uno che quando sono arrivato è stato arrestato (Angelo Mancini, ndr). I dirigenti non li ho messi io, l’unico che è arrivato di nuovo è Perlingieri ai Lavori Pubblici per effetto di concorso, che sono stato io a volere che si portasse a compimento.

La segretaria comunale purtroppo andrà in aspettativa per otto/nove mesi a causa di problemi familiari seri e dunque questa è la situazione in cui mi ritrovo. Ci sono bravi collaboratori, persone capaci che fanno bene il loro lavoro e si comportano bene, però altri…”.

BILANCIO DEL 1° ANNO

“Tutto sommato io credo che la città sia cambiata e di gran lunga, bastava anche poco visto il dato degli inferi in cui era precipitata, per cui non ho fatto neppure cose eccezionali, ergo sono moderatamente soddisfatto. Se non ci fosse un volume così massiccio di debiti io e la mia Amministrazione avremmo già creato condizioni fantastiche per Benevento, perché la città si presta da questo punto di vista e mi sarebbe piaciuto anche molto… Ora, però, urge aggiustare i conti!

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

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