20/07/2017

A proposito di 'compiti per le vacanze'

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Cara maestra,

un altro anno scolastico se n’è andato ed è volato via come un palloncino che raggiunge le nuvole. E’ stato meraviglioso stare con Lei ed i compagni. Ho imparato tanto sempre con entusiasmo e grinta. Ho sempre compiuto il mio dovere sia in classe che a casa. A volte i miei genitori m’invitavano ad uscire e a distrarmi un po’ ma io caparbia mi sono sempre rifiutata perché avevo i compiti a casa da eseguire.

Sappia, signora maestra, che non sempre era facile riprendere lo zaino dopo essere stata in classe fino alle 16.30 e ricominciare daccapo a studiare. Soprattutto d’inverno quando tornavo a casa già col buio e non Le nascondo che era un tantino triste rinunciare ad altro per fare i compiti che mi erano stati assegnati. Ma li ho sempre fatti con impegno e responsabilità. E i risultati si sono visti perché sono stata promossa con bellissimi voti.

Ma ora Le devo rivolgere una preghiera, come si prega la Madonna. E nello stesso tempo porLe un quesito. E’ proprio necessario assegnare tutti questi compiti per le vacanze? Guardi che sono più o meno due mesi, non è un anno. Anche il cervello, cara maestra, grida di riposarsi.

Devo forse andare in vacanza con lo zaino? E se si perde? Ho bisogno di giocare con i miei fratelli, con i miei amici. Ho bisogno di imparare dalla mia mamma come si fanno i dolci. Sento la necessità di parlare col mio papà che è sempre impegnato col lavoro e che solo durante le ferie può stare con noi figli. Perchè non lo capisce tutto questo?

Siamo bambini non robot e in quanto tali abbiamo i nostri diritti che secondo me  sono sacrosanti e dovrebbero essere rispettati. Voglio provare cosa significhi non fare nulla e guardare il soffitto della mia cameretta che papà mi ha tappezzato di stelle luminose. Voglio leggere magari sull’amaca che ho nel giardino senza limiti di tempo e senza gli esercizi di matematica che mi fiatano sul collo e mi fanno sentire in colpa se non li svolgo.

Ovviamente parlo anche a nome di tutti gli alunni. Abbiamo tutto un mondo nostro di bambini che dobbiamo coltivare in estate. Provi anche Lei a rilassarsi durante le vacanze e a godere del tempo libero. Pensi quanto lavoro risparmia se non ci assegna compiti: non dovrà correggerli tutti quando riprenderanno le scuole, perché Lei DOVRA’ correggerli e non come ha fatto l’anno scorso che ci ha messo una pietra sopra e li ha ignorati. E allora mi sono chiesta: che li ho fatti a fare?

La prego, signora maestra, si diverta anche Lei e non pensi a noi. Ci lasci liberi di essere fanciulli, quelli di cui parla il Pascoli, ci dia la possibilità di far volare gli aquiloni, di rincorrere farfalle, di scrivere poesie, di disegnare il nostro mondo interiore. Lo faccia anche Lei e vedrà come ritornerà a scuola carica e piena di belle idee. 

Ha visto come sono stata brava a darLe del Lei? Mi consente ora di darLe del tu? Lasciaci in pace durante le vacanze e non farti nominare continuamente ogni volta che prendiamo in mano lo zaino e credimi per tutto quello che ci hai assegnato lo dovremo prendere parecchie volte. In tal caso ti fischierebbero continuamente le orecchie. Perciò stammi a sentire: facci campare e pensa a campa’ pure tu. Che ti costa?

Un’alunna modello!

ELISA FIENGO

lisafiengo@gmail.com

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