14/09/2017

Il Castello di Apice si apre alla cultura

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Molto efficace l'idea della sindaca di Apice Antonietta Ida Albanese che ha voluto abbinare la celebrazione del decennale della scomparsa del sindaco Bocchino con la presentazione del libro “Il Castello di Apice - dall'acquisizione al recupero” dell'arch. Gennaro Giangregorio edito da Realtà Sannita.

E sì perché la storia della ricostruzione e recupero dell'antico castello normanno descritta nel libro si incrocia con l'impegno del sindaco Bocchino per il recupero e restauro di quello che inizialmente era quasi un relitto e che oggi invece è uno dei più importanti castelli della Campania.

L'attuale amministrazione ha il merito di aver portato a compimento quell'opera. Ricordiamo che l'autore è stato sin dai primi interventi, il direttore dei lavori, che ha sempre operato in piena sintonia con il sindaco Bocchino e la Soprintendenza Archeologica di Caserta e Benevento.

La manifestazione si è svolta in due tempi, nel bellissimo cortile del Castello, dove ha celebrato la S. Messa mons. Orazio Soricelli, vescovo di Amalfi, ma anche nipote del compianto Bocchino, nativo di Apice, dove ha vissuto l'infanzia e buona parte della prima giovinezza.

A lui gli intervenuti hanno riservato calorose accoglienze che hanno visibilmente commosso l'illustre prelato.

Successivamente è stato presentato il libro a cura del dott. Mario Pedicini, prof. Marcello Rotili, avv. Zaccaria Spina e dal direttore di Realtà Sannita Giovanni Fuccio.

Ha concluso l'autore che, visibilmente soddisfatto, ha ringraziato tutti.

Hanno inviato messaggi di adesioni il sindaco di Benevento Mastella e il sindaco di San Giorgio del Sannio, Pepe.

Impeccabile l'organizzazione e l'accoglienza curata dai gestori del Castello, i fratelli Franco, Gianni e Donato Licciardi.

IL CASTELLO DI APICE

DALL’ACQUISIZIONE AL RECUPERO

Pag. 180 - Formato A4. Stampa a colori su carta patinata opaca a cura delle Grafiche Iuorio. Edizioni Realtà Sannita. Euro 22.00

L'OPERA

Il libro narra la storia lunga e complessa dei lavori di recupero e restauro dell'antico castello. Si tratta di circa 20 anni (dal 1996) nel corso dei quali si sono dovuti affrontare e risolvere mille problemi.

La presentazione è stata scritta dalla sindaca Ida Antonietta Albanese mentre la prefazione è del Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, Salvatore Buonomo.

L'introduzione è stata invece curata dall'arch. Vittorio Giangregorio.

Il libro contiene anche un intervento del prof. Filippo Bencardino, ordinario di Geografia politica ed economica nell'Università degli Studi del Sannio e dell'arch. Antonio Michele Izzo responsabile di zona della Soprintendenza Archeologica di Caserta e Benevento, nonché del prof. Marcello Rotili, ordinario dell'Università della Campania “L. Vanvitelli”.

CHI E' L'AUTORE

Gennaro Giangregorio nato ad Apice nel 1942 si è laureato in architettura presso l’Università di Napoli. È stato titolare di cattedra di disegno geometrico nei Licei Artistici. È stato direttore dei lavori di recupero e restauro del Castello di Apice.

E' stato coautore di diverse pubblicazioni di carattere scientifico e di politica urbanistica. Dal 2006 ha costituito con i figli Vittorio e Giovanni, anch'essi architetti, l'associazione “Giangregorio Architetti Associati” con la quale tutt'ora opera.

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