22/09/2017

Pale eoliche in aree protette, sequestrati sei impianti nel Sannio. Tre indagati

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Questa mattina i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito il sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Benevento, di 6 impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile Eolica On-Shore, realizzati sul territorio sannita.

Le investigazioni del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza e i consulenti della Procura hanno consentito di accertare la realizzazione abusiva di 6 aerogeneratori ubicati nei comuni di Casalduni (località “San Fortunato”), di Campolattaro (località “Colle Serra” e “Zingara Morta”), di Pontelandolfo (località “Malepara”, “Masseria Calabrese” e “Saraceno”), riconducibili a 5 società operanti nel settore della “produzione di energia elettrica” avente sede nella città di Benevento.

In particolare, la costruzione e l’esercizio degli impianti è avvenuti sulla base di autorizzazioni illegittime, in quanto rilasciati dalla Provincia di Benevento in assenza dei preventivi pareri obbligatori degli Enti preposti, poiché le sei località ricadono in aree sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale.

Gli interventi sono localizzati, infatti, in aree contermini e in aree buffer poste a tutela della zona di protezione speciale relativa all’invaso del fiume Tammaro, cioè alla diga di Campolattaro, con oasi di protezione avifauna del WWF, il sito di interesse comunitario (SIC) delle pendici meridionali del monte Mutria, costituenti siti appartenenti alla Rete Natura 2000, il Torrente Lente, le aree boschive, la Torre Longobarda e il centro storico di Pontelandolfo, il contiguo monumento ai Sanniti Pentri.

Con riferimento al comune di Pontelandolfo, gli interventi sono stati realizzati in zone densamente antropizzate, tra numerose abitazioni, luoghi abituali di lavoro e borghi, in assenza di ogni valutazione in ordine al rispetto delle distanze minime di legge, al rischio di incidenti di natura meccanica o provocati da incendi o di impatto acustico.

Tre gli indagati: sono i rappresentanti legali e/o coamministratori delle società interessate dal provvedimento.

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