20/10/2017

Al via la Sagra della Castagna

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Finalmente una mezza buona notizia, in risalita la produzione di castagne, decine e decine di aziende famigliari possono tirare un sospiro di sollievo. Sì, quella appena conclusa è stata per Cervinara una stagione castanicola  che ha visto la produzione  risalire.

Dopo aver toccato il fondo l’anno scorso con una produzione che non ha superato il 20%, quest’anno si stima, i dati non sono ancora ufficiali, si è toccato il 40% di prodotto raccolto.

Il dato importante è che si ha una significativa inversione della tendenza alla presenza tra i castagneti del Cinipide Galligeno, il parassita che attaccando le foglie delle piante di castagno interrompe il processo della crescita del frutto. Quindi niente ricci e di conseguenza niente castagne. Sono stati anni difficili che hanno messo in crisi un settore fondamentale per l’economia cervinarese, non solo per le centinaia di piccoli produttori che hanno visto il loro reddito calare a picco, ma anche per il settore di prima trasformazione, una volta il fiore all’occhiello di Cervinara.

Ora grazie a interventi, per lo più lasciati all’iniziativa di ognuno senza  un progetto organico, con il lancio di insetti intercettori per la distruzione del Cinipide Galligeno.

Ma il mondo castanicolo locale si è mosso ha cercato di reagire alla crisi, è nata una associazione dei produttori che nell’ultimo periodo ha cercato di indirizzare gli interventi e dare notizie utili sulla loro esecuzione.

Anche per questo i risultati sono arrivati, potevano essere maggiori se gli enti sul territorio: comune, comunità montana del Partenio, ente parco del Partenio e Regione, in sinergia sarebbero intervenuti in maniera organica, invece tutti avanti in ordine sparso e senza un progetto complessivo.

Ma accanto a questa notizia positiva se ne registra un’altra negativa e per certi aspetti preoccupante che rischia di rendere inutili gli sforzi che si stanno facendo.

I piccoli produttori lamentano il crollo del prezzo delle castagne che è veramente ai minimi storici, non ha infatti superato 1,50 euro a kilogrammo. In tanti denunciano la costituzione di un cartello tra gli operatori che raccolgono il prodotto per tenere il prezzo basso. Una cosa tutta da verificare, certo è comunque  le difficoltà per i produttori restano reali.

Intanto è in preparazione l’edizione della Sagra della Castagna che si svolgerà il prossimo 28 e 29 ottobre nella frazione Castello di Cervinara, occasione per mettere a fuoco anche queste problematiche e chiamare chi di dovere al rispetto delle proprie responsabilità.

ALESSIA RUSSO

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